03 gen 2008

Internet TV?

Ultimamente sento molto parlare della tv su Internet. Ancora più spesso leggo articoli che confondono, non poco:
  • IP-TV
  • WEB-TV
  • NET-TV
Vorrei provare ad andare con ordine e utilizzando, a supporto, un po wikipedia per provare a capirci meglio. Daltronde anche, per chi scrive, questi sono argomenti abbastanza di nicchia. Ma questo blog dedicato alla conoscenza non può esimersi da un analisi sul fenomeno :-)

L'IP-TV è una tecnologia. Permette di trasportare video e audio tramite il protocollo internet. In questo caso è il carrier (l'azienda di telecomunicazioni che spesso fa anche da Internet Service Provider) che lo gestisce e lo propone come un servizio ai suoi utenti. Quasi sempre a pagamento.
Il miglior campo di applicazione, per ora, è il video on demand. Per esempio Fastweb o Tiscali.
Con questa soluzione i programmi si guardano sulla TV non sul Web!
Sarà un apparato che, analogamente a quelli usati per la tv digitale, ci permetterà di collegare la nostra televisione alla rete IP e di usufruire dei servizi. Verremo dotati quindi di telecomando e di software per poter, talvolta, interagire con i servizi che lo permettono.
Nulla di diverso da Sky, per capirci. Cambia il canale di trasmissione.

La WEB-TV è un servizio. Esso permette di vedere i canali televisivi (analogici o satellitari) attraverso il computer connesso a Internet a larga banda. Quindi, in questo caso, si tratta di particolari accorgimenti (quasi sempre software) che permettono di gestire questi servizi.
La web-tv è comodissima quando si vogliono seguire canali stranieri che, ovviamente, non sono raggiungibili via etere.
Alcuni esempi: Coolstreaming, LiveTV, Channelchooser
La qualità, è generalmente scarsa, ma gli algoritmi di compressione promettono miracoli.

Per la Net-TV vi rimando all'articolo di Tessarolo.
E' quella che, al momento, è forse più indietro dal punto di vista culturale. Non è facile predisporsi a fare TV o convergere i flussi di informazione anche verso paradigmi di audio e videostreaming che alle masse sono sconosciuti.
Insomma se è vero che la Tv generalista, e convenzionale, perde pubblico a favore del web, allora facciamoci pure un pensierino alla tv sociale.
Questo aspetto, secondo me molto interessante, permetterà a quasi tutti di diventare dei broadcaster personali o sociali ed è una prospettiva stimolante per la YouTube generation che non si accontenta più di appendere video in bacheca ma, forse, vorrebbe diventare regista, attore, produttore e chissà cosa in un futuro nemmeno molto lontano.
Ovviamente tutto ciò sarà più evidente con l'apertura del rubinetto da parte dei carrier. Ad oggi con le velocità "tappate" anche nell'adsl è un po dura rivolgersi a palcoscenici vasti. Ma forse è questo il bello. Pochi ma buoni. Reti di produttori e di fruitori legate da un "appartenenza sociale".
Provate Mogulus o Ustream per farvi le ossa.




Previsioni per il 2008? Aumento dell'interesse per tutte queste metodologie. Aumento degli investimenti e, speriamo, maggior presenza della Pubblica Amministrazione.
Alla fine questa erosione di pubblico convincerà anche i grossi player a rivedere i loro modelli di busines. E' inevitabile.

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