15 gen 2008

I dati sull'identità (criminale) viaggeranno in rete

La notizia del Guardian denota una diversa "cultura" e un diverso approccio al problema dell'identità in rete.

Ne avevo già parlato lo scorso anno chiedendomi (e lo rifaccio ora) se è più conveniente tutelare con 1000 forme di garanzia la riservatezza dei dati o consentire (se non si ha nulla da temere), un utilizzo dei dati per scopi preventivi, come nel caso degli accordi antiterrorismo.

clipped from www.guardian.co.uk

Biometric measurements, irises or palm prints as well as fingerprints, and other personal information are likely to be exchanged across the network. One section will feature the world's most wanted suspects. The database could hold details of millions of criminals and suspects.

The FBI is keen for the police forces of American allies to sign up to improve international security. The Home Office yesterday confirmed it was aware of Server in the Sky, as did the Metropolitan police.

The plan will make groups anxious to safeguard personal privacy question how much access to UK databases is granted to foreign law enforcement agencies. There will also be concern over security, particularly after embarrassing data losses within the UK, and accuracy: in one case, an arrest for a terror offence by US investigators used what turned out to be misidentified fingerprint matches.


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Ovviamente la questione è molto più complessa e non si può riassumere in due righe o leggendo un articolo di giornale ma, IMHO, tocca un ambito più generalista.
Se vogliamo federare le nostre identità per poter godere di tutti i servizi in rete con un unico Single Sign On, fino a dove siamo disposti a concedere l'accesso ai nostri dati?

3 commenti:

Andrea Bichiri ha detto...

Di questo passo la privacy sarà solo un ricordo..e pensare che siamo già spiati oggi..pensa se le aenzie avessero accesso a tutti i nostri dati personali..finiremmo come nel film "Nemico Pubblico" con Will Smith.

Elena ha detto...

se poi si considera che, mi pare proprio loro, di recente hanno "perso" non si sa quanti dati fiscali ...

Gigi Cogo ha detto...

Io vado un po' controcorrente.
Rinuncerei anche a un pochina di privacy per avere la vita meno complicata.
Ovvio che se, invece, grazie a quei dati mi tormentano........ci ripenso.

Solo dati anagrafici, comunque.
Sui sensibili, bancari, fiscali, ecc....si apre un altro capitolo.