04 gen 2008

Appagate la mia curiosità per favore!

Ho cercato di capirci qualcosa.
Poi ho desistito. Ma chi ha detto che abbiamo un sistema elettorale complicato?




Riporto pari pari, Corriere:

WASHINGTON (Usa) -
I caucus dell'Iowa aprono il 3 gennaio la serie dei voti nelle primarie per le nomination presidenziali del 2008 negli Stati Uniti. Un caucus è un incontro di partito a livello di distretto elettorale, dove i cittadini esprimono opinioni sui candidati e scelgono i delegati per le convention della contea. In passaggi successivi, i delegati delle 99 contee dell'Iowa sceglieranno quelli dello stato. La parola «caucus» è di origine indiana e viene fatta risalire a riunioni dei capi della tribù Algonquin. Lo Iowa, che usa il meccanismo dei caucus dal 1846, invierà 45 delegati alla convention dei democratici e 40 a quella dei repubblicani, che la prossima estate sceglieranno formalmente i candidati alla Casa Bianca dei due partiti.

I NUMERI - Lo Iowa ha circa 3 milioni di residenti, con 1,9 milioni di votanti registrati (di cui circa 700.000 senza affiliazione a uno dei due partiti principali). Possono votare tutti coloro che sono registrati, se avranno 18 anni al momento del voto di novembre 2008. Entrambi i partiti richiedono di registrarsi come democratici o repubblicani per partecipare, ma si può farlo anche al momento del voto.

LE FASI - I caucus si svolgono in luoghi pubblici come scuole, stazioni dei pompieri, municipi o biblioteche, in circa 2.000 località diverse nello stato. Le modalità di voto di repubblicani e democratici sono diverse.
I repubblicani ricorrono al cosiddetto «straw poll»: in pratica, dopo aver partecipato all'assemblea e ascoltato istruzioni e interventi degli altri partecipanti, ognuno scrive il nome del proprio candidato prescelto su un foglietto di carta e lo depone in un cappello o in un altro contenitore che viene fatto circolare. Il voto è quindi segreto.
I democratici, invece, riuniscono gli elettori in gruppi di preferenza, che prendono posizione in punti diversi di una sala: in pratica, gli elettori di Hillary Clinton si riuniranno in un angolo, quelli di Barack Obama in un altro e via dicendo. Tutto è pubblico, con vicini di casa e amici spesso divisi in «campi» diversi. Ogni gruppo deve raggiungere una «viability», una sorta di quorum pari al 15% del totale dei partecipanti. Chi non raggiunge la soglia, viene redistribuito negli altri gruppi: per questo, nei sondaggi pre-caucus, sono molto importanti anche le indicazioni su chi è la seconda scelta di un elettore, nel caso il suo preferito non raggiunga il quorum. Una volta definiti i gruppi, viene calcolato il numero di delegati che spetta a ciascuno, che vengono poi comunicati al quartier generale del partito a Des Moines. La formula è: numero dei partecipanti in ogni gruppo di preferenza, moltiplicato per il numero di delegati che elegge il caucus, diviso il numero totale dei partecipanti al caucus. I calcoli che vengono eseguiti a livello statale sono più complessi.

GLI ORARI - La procedura inizia per i democratici alle 18,30 locali del 3 gennaio (l'1,30 del 4 gennaio in Italia) e mezz'ora dopo per i repubblicani. I risultati devono essere comunicati entro le 20 a Des Moines, ma talvolta ci sono ritardi. I risultati dovrebbero cominciare a essere chiari verso le 22 locali (le 5 del 4 gennaio in Italia).


e Repubblica

A differenza delle primarie, come quelle in programma l'8 gennaio in New Hampshire, le regole dei caucus - che inaugurano in Iowa la stagione della corsa alla Casa Bianca - sono piuttosto complicate, specialmente in casa democratica. In queste assemblee di attivisti del partito a livello di distretto, il cui nome, caucus, ha origini indiane e significa "incontro fra capi tribù", possono votare anche i diciassettenni a patto che raggiungano la maggiore età al momento del voto per le presidenziali.

Le 99 circoscrizioni dello Iowa sono divise in 1.784 postazioni di voto, che si svolge in parrocchie, scuole o in qualsiasi sala abbastanza grande da ospitare i partecipanti (poco più di 100.000 su tre milioni di abitanti).

Tra gli iscritti al Gop (i repubblicani del Grand Old Party) il voto è segreto e ai partecipanti è consegnata una scheda bianca su cui scrivere il nome del delegato schierato per il candidato prescelto. I delegati confermeranno in seguito la scelta dei caucus a livello di contea, poi di distretto e infine di Stato.

Tra quelli dell''asinello' invece il voto è palese. Nei singoli caucus si formano dei gruppi di preferenza (tra cui quello degli indecisi) in cui gli iscritti si schierano in aree circoscritte della sala. A quel punto ogni gruppo ha 30 minuti di tempo per convincere i rivali a passare dalla loro parte.

Trascorso questo tempo si verifica se ci sono cambiamenti di fronte, a partire dagli indecisi, e alla fine si passa alla conta e il gruppo più numeroso vince.
Sono invece le stesse in entrambi i partiti le procedure di conferma fino alla scelta dei delegati statali alle convention nazionali (quella democratica si svolgerà il 25-28 agosto a Denver e quella repubblicana dal primo al 4 settembre a Minneapolis).

2 commenti:

federico ha detto...

Ciao Gigi e buon anno
Da quello che ho capito sono dei comitati di interessi che cercano di influenzarsi l'un l'altro fino ad avere un numero abbastanza congruo per diventare rappresentanza. Ma è davvero un casino

felice carlo ha detto...

Per quale ragione nelle pagine in italiano si da per certa l'orine del nome caucus dal dialetto algonchino, mentre in ogni dizionario in inglese, pubblicato negli Stati Uniti, si scrive che questa derivazione è improbabile, mentre quella accertata storicamente è quella dal Caucus Club di Boston del 1760 probabilmente dal latino medievale caucus, cioè " drinking vessel"recipiente per bere (The american heritage dictionary of the english language ) ovvero dal greco moderno kaukos "drinking cup" coppa per bere (online Etymology dictionary). L'origine dagliindiani d'america è indubbiamente più esotica!