10 dic 2007

Testa in Europa e culo in Africa

Matusa
Bacchettone
Qualunquista
....le altre aggiungetele nei commenti......

Son convinto che molti mi penseranno così!

Però, vorrei provare a riflettere sulla capacità e volontà PERSONALE di noi Italiani (ok, ok, non tutti!) di inserimento e aggregazione al gruppone delle grandi democrazie occidentali. Prima come persone e poi, forse, come Paese. Con la "P" maiuscola.
Capacità economica, politica, ma anche SOCIALE ed ETICA.

Secondo me, continuando ad avere il culo in Africa sarà dura!
  • Perchè SOLO in Italia si lampeggia in autostrada con gli abbaglianti? E' un comportamento civile?
  • Perchè SOLO in Italia si urla al telefonino in treno e in autobus e non lo si spegne alle riunioni importanti?
  • Perchè SOLO in un capitale, EUROPEA, come Roma si parcheggia in tripla fila?
  • Perchè in quasi tutte le città si parcheggia sui marciapiedi?
e avanti in una lista infinita di comportamenti poco etici.




Resto dell'idea che il problema è semplicemente di "educazione".
E poi, chiediamoci: "Perchè abbiamo smarrito completamente il sentimento di indignazione?"

Per favore, smettiamola di dire che noi italiani siamo campioni in "fantasia" e nell'"arte di arrangiarsi". Siamo MALEDUCATI!

Contestualizzando meglio questo sfogo, oggi mi sono arrabbiato con il mio Comune perchè, a fronte di spese folli per il rifacimento dei marciapiedi, non ha previsto una soluzione di tutela per i pedoni tipo questa:



o questa:



che, invece, vengono applicate in tutta Europa! E molto raramente in Italia.

Fine dello sfogo!

8 commenti:

rosalba.celsi@tiscali.it ha detto...

Concordo: anche io ho l'impressione che si sia smarrito il sentimento dell'indignazione. O forse non sappiamo più come esprimerlo e come condividerlo. E' perchè siamo abituati ai muri di gomma e non abbiamo più speranze? E' perchè non abbiamo più un'identità? Mi è capitato, in situazioni in cui protesto per la mancanza di rispetto di diritti elementari, che i miei figli mi chiedano di non farlo. Lavorerò su questo atteggiamento ma ... nel frattempo sono veramente sconfortata!

Sir Drake ha detto...

Caro Gigi il problema è che in Italia ci si indigna e basta!
Ovviamente sempre nei confronti degli altri.
Oggi vanno di moda i "vaffanculo" generalizzati, ma vorrei sapere se questa indignazione si traduce sempre nel rispetto del codice della strada; nel rispetto delle persone che girano in carrozzella e non sanno come salire o scendere da un marciapiede, perchè un cretino ha parcheggiato davanti alla rampa di accesso; nel tenere pulite le proprie strade, ormai invase dai volantini pubblicitari che vengono sfilati dal tergicristallo e gettati in terra...
Potrei continuare ma il discorso mi sembra chiaro, no?

antoniocontent ha detto...

roma è anche l'unica città del mondo in cui se giri a piedi con un paio di chiavi della macchina in mano ti si ferma accanto un'auto dalla quale spunta una testolina che chiede: "deve per caso uscire da un parcheggio?"
:-)
a
PS: ciao rosalba!

catepol ha detto...

bè non hai tutti i torti ad essere arrabbiato
negli italiani c'è qualcosa di innato che ci porta non so perchè a far cose strane ed assurde contro ogni buon vivere civile...

quello che mi si pianta dietro in autostrada e mi comincia a lampeggiare mentre sto superando magari a 140 anche io prima o poi lo faccio incollare...

ma rischio di farmi male pure io...

quello che stamattina dal medico mi ha detto...entro con lei tanto c'ho solo una ricetta di un attimo
lo stavo per picchiare...ma come io è mezz'ora che aspetto il turno e tu arrivi ora e mi chiedi di entrare. Gli ho risposto seccata che anche la mia era questione di un minuto. E se n'è andato.

I parcheggi sono un dramma
vabbè mi fermo per ora...

tempoperso ha detto...

Maleducazione, prevaricazione, arroganza e mancanza di rispetto sono i tratti fondamentali dell'italiano medio.. Con queste premesse non esiste e non può esistere un domani migliore.. Non ci può essere nessun governo che possa intervenire su questo visto che per gli italiani essere maleducati è un diritto acquisito.. Salvo poi il fatto che l'italiano rispetta solo un prepotente più grosso.. Io se non altro ho conservato la capacità di indignarmi e di rimanere allibito davanti a comportamenti quotidiani che in altri paesi verrebbero subito sanzionati in primis dalle persone e successivamente dall'autorità..

Matteo D'Agord ha detto...

Finché sono le istituzioni per prime a comunicare un senso di impunità per le infrazioni (grandi o piccole) c'è poco da fare.
Io ad esempio detesto chi occupa i parcheggi dei disabili senza averne diritto. Dove lavoro è un'abitudine ormai consolidata, tanto che ho sollecitato più volte l'intervento dei vigili urbani... secondo voi si sono mai fatti vivi? no!
Per queste cose ho un mio metodo personale: preparo un cartello con scritto "ciao, sono uno stronzo che
occupa il posto degli invalidi" e lo attacco sul lunotto posteriore dell'auto.
Il padrone generalmente non se accorge e va in giro facendo la figura dell'idiota.
Non risolverà nulla, ma mi fa sentire meglio! :-)

Storiedime ha detto...

Se posso permettermi:
1. Non è vero che solo in Italia si lampeggia in autostrada. Lo si fa quando un deficiente occupa la corsia di sorpasso ai 60 all'ora. E succede in Italia, come in Francia, come in Germania, per dirti dove ho avuto occasione di verificarlo con i miei occhietti

Gigi Cogo ha detto...

quanti bei commenti :-)

concordo con voi che l'indignazione rimane SOLO un sentimento e, raramente diventa AZIONE.

C'è un altro concetto che gira in questi giorni su tutti i medi "educare alla legalità"......riflettiamoci e facciamo qualcosa. Nelle famiglie e nelle scuole.

Si, può succedere anche all'estero. Ma in forma molto minore. Giro anch'io parecchio e, fra pochi giorni passerò le vacanze in Germania, quindi farò un articolo sull'esperienza a Berlino e lungo le autostrade.

Non è tutto rose e fiori fuori dal giardino di casa. E, IMHO, non si può fare "mal comune mezzo gaudio". Qui la maleducazione è "sistema".

Grazie dei contributi