05 dic 2007

Perchè collaborare?

Due articoli tratti da blog che leggo con una certa continuità, mi portano a riflettere sul perchè non tutti sentono il bisogno di collaborare e interagire.

E' ovvio che ognuno ha le sue buone ragioni per non farlo. E sono tutte degne di rispetto, ma a volte i numeri, così asettici, cosi astratti, potrebbero darci delle risposte.

I blog italiani sono i meno commentati, le forme di collaborazione (blog collaborativi e multiautore) si contano sulle dita di una mano.

E la risposta che mi do da solo (sicuramente opinabile) è che noi italiani amiamo più ricevere che dare!

Marco è più positivo di me, ed entrando in profondità sul tema della collaborazione ci stimola a "....riconoscere come stiano sorgendo nuove idee, nuovi ruoli, nuove forze che modificheranno la natura stessa non tanto e non solo delle nostre giornate. Ma della nostra società...."

Pierluca ci segnala che l'atteggiamento negativo del "Lurker" è ora oggetto di studio e ci stimola a partecipare alla ricerca perchè.... cit.: "credo sia una domanda cardine rispetto all’ottimizzazione della bidirezionalità della comunicazione che potenzialmente i blog complessivamente offrono e che, ad oggi, è assolutamente sottoutilizzata....".

Insomma, perchè non collaborate, perchè non interagite, perchè non scrivete?


14 commenti:

gimax ha detto...

1% perchè non ho tempo, 99% perchè non ne vale la pena: il livello dei blog italiani è bassissimo
(basta guardare la classifica blogbabel: scandalosa).

come dirigente aziendale non investirei un cent in pubblicità/collaborazione/ conversazione (ah.ah.ah.ah) nei top 100, salvo rarissime eccezioni.

come 30-something, ho di meglio da fare durante il giorno, e fondamentalmente a me quelli che passano le ore di lavoro a bloggare-chattare-twitterare etc danno fastidio, più o meno come i ladri.

mucio ha detto...

Sinceramente con i primi due capoversi del commento di gimax sono perfettamente d'accordo.

Marco ha detto...

Non so se sono davvero ottimista, piuttosto direi realista.
Parafrasando un vecchio detto: "O ti occupi del Web, o il Web presto o tardi si occuperà di te".
Qui (sul Web), forse più che altrove contano le proprie qualità. Il mio è un giudizio che tende a generalizzare: ma se un Paese investe nella competizione verso il basso, alla fine i risultati si vedono, anche nelle piccole cose. Anche nella scarsità di commenti che probabilmente indicano una difficoltà ad argomentare, a spiegare, a confrontarsi con punti di vista e opinioni differenti dalle proprie...

mucio ha detto...

Ho letto prima il commento e poi il post, il mio commento al post è che spesso ho avuto voglia di mettere su qualcosa, ma non ho il tempo per seguirla e le poche persone con cui mi piacerebbe collaborare spesso hanno meno tempo di me. Altri invece puntano solo alla visibilità e io di certo non posso dargliela.

Le cose a più mani che ho visto sono solitamente di qualità pessima o roba molto noiosa da leggere, a parte qualcosa di basato sulle notizie e retribuito, ad esempio il network di blog come blogo e simili

Gigi Cogo ha detto...

Carissimo @gimax,

innanzitutto questo articolo è stato scritto alle 18.24 e l'ho fatto da casa, come moltissimi miei colleghi blogger.

Spesso lo facciamo anche nelle ore piccole, quando riusciamo a socializzare fra di noi con questo "mezzo" rubando ore di sonno alla vita e agli affetti. Un po pazzi vero?

Si è un mezzo nulla di più. Ma all'estero lo usano nelle aziende, per fare marketing e per diffondere conoscenza o solo per socializzare.

Ed è per questo che proviamo a portare anche il corporate blogging nelle aziende. Ci proviamo insomma, ma se son tutti come te sarà durissima. Non ti accuso di niente, ma prova a mettere un po di entusiasmo anche nelle idee, allora le critiche possono diventare costuttive.

Lo si può fare per passione o per lavoro ma anche per tutte e due le cose.

Poi, si può anche denigrare tutto, come stai facendo tu. Ed è una moda molto in voga nel nostro paese. Forse è per questo che ci meritiamo gli ultimi posti in tutte le classifiche economiche, politiche e tecnologiche.

Sulla qualità, potrei anche essere, parzialmente in accordo con te. Ma non faccio di ogni erba un fascio perchè spero che in mezzo alla mediocrità nascano anche delle eccellenze.

Grazie del contributo!

Gigi Cogo ha detto...

@mucio think positive :-)

Alberto ha detto...

Ci sono commenti e commenti. Se uno dice "Sono d'accordo con te" oppure "Hai perfettamente ragione" o ancora "Parole sante" e cose simili è uno che vuol lasciare solo la sua url e non apportano niente al post. Ci sono gli altri, intelligenti, pensati, spiritosi che arricchiscono l'interscambio di idee e di impressioni.

gimax ha detto...

non stavamo parlando di corporate blogging, ma dello scarso numero di commenti/commentatori ai blog (personali) attuali. la mia risposta l'hai avuta (qualità infima, poco tempo).
come ti ho già scritto, ci sono cmq alcuni blog che trovo interessanti, e li leggo da anni.

catepol ha detto...

ah io parlerò di lurker a versione bets domani...

D4rKr0W ha detto...

Grazie per lo spunto, gigi!

Pier Luca ha detto...

Caro Gigi,
Lieto che l'idea della ricerca [e la metafora del video] ti abbia coinvolto e grazie per aver a tua volta amplificato la diffusione della stessa.
Ad integrazione del dibattito sul perchè collaborare ti segnalo l'articolo sul "blog fratello" di marketingblog, qui:
http://www.iriospark.splinder.com/post/15008076

ComeLaChiamiamoCosa ha detto...

Potremmo collaborare per definire e risolvere problemi che non possono essere definiti e risolti da persone singole, oppure che continuano ad assillarci perché le persone che dovrebbero risolverli (per competenza e/o responsabilità) non stanno facendo niente di conclusivo.

Non collaboriamo perché stiamo diventando sempre più simili a couch potatoes ... ci piace fare "zapping" .. da un canale all'altro della TV .. mangianndo "chips" e "pop corn" ...

Esagerato ??

- luigi

Gigi Cogo ha detto...

@ComeLaChiamiamoCosa, sono andato a guardarmi wikipedia :-)

@catepol, voglio il podcast!

@alberto, son daccordo con te :-)
Ma era una battuta, ovviamente.
Anche a me deprime e spesso penso sia lo stesso autore che se la suona. Vedi te!


@Pier Luca, @D4rKr0W, corro a leggere, fa piacere aumentare un po il flusso.

Snoop ha detto...

Collaborare è sempre una strategia vincente in qualsiasi attività sociale. Ma, a parer mio, la maggior parte delle persone non lo sente come un modo naturale di vivere, specialmente qui in Italia ed il motivo ha radici lontane. La nostra storia ci dimostra che siamo un popolo bravo a protestare, ma molto meno bravo a impegnarsi, anche collaborando, per migliorare le cose. L'individualismo impera.
E poi, come ha detto ComeLaChiamiamoCosa, veniamo da anni e anni di televisionismo, di abitudine a "ricevere" e quindi a subire il mondo che ci circonda.
La soluzione? Culturale. Abituiamo i nostri figli a sfruttare il web 2.0 per entrare in una dimensione sociale allargata!
E per finire non lamentiamoci all'italiana della bassa qualità della blogosfera nostrana. Pensiamo di poter far meglio? Mettere su un blog non costa niente....