28 dic 2007

Non amo il blogroll

Non ho mai amato molto il concetto di blogroll (quella serie di link che stanno a dimostrare che leggo altri blog). Insomma, mi sembra ovvio che leggo altri blog.

Ora, grazie a Google reader (che in automatico offre la funzione "abitudini") si possono creare delle specie di blogroll come scrive anche Axell in un suo articolo sul tema.




E' ovvio che i primi 20 che compaiono non sono gli unici blog che leggo. Sono solo quelli che scrivono di più e che mi incuriosiscono fra quellli che ho sottoscritto. Ad esempio, nella categoria elearning ci sono molti blog, ma producono poco. Altri invece, sono generalisti come Vittorio Pasteris, ma producono di più e mi incuriosiscono altrettanto. Attualmente leggo 88 feed. Non sono molti ma di più, per ora, non reggo. E' come leggere 88 pagine di un giornale no?

Che dire, Google reader permette di crearsi un palinsesto personale molto ben strutturato: Categorie, Ordinamento, Etichettatura ecc. E', insomma, il modo di fare giornale elettronico dei blogger. Spero che Google insista su questo servizio e, dopo le statistiche, ci dia anche la popolarità degli autori che, tutto sommato, è facilmente reperibile dal numero di sottoscrizioni a Feedburner. D'altronde già mostra il numero di iscritti sul pannello dei blog consigliati. Quindi, perchè non farlo anche sull'intestazione del feed?

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