01 dic 2007

Le non necessità

La mia social-amica Caterina mi ha invitato su un nuovo servizio di social networking. La cosa succede spessissimo, altri amici come Manfrys mi invitano spesso e, non voglio assolutamente polemizare su questo. Non lo considero "rumore di fondo".
Questi sono amici che conosco davvero, li ho incontrati e sono molto allineato con loro dal punto di vista etico, filosofico, sociale e tecnologico.
Sanno che, come loro, sono curioso, li provo, ne studio alcuni possibili vantaggi e poi facciamo anche delle considerazioni assieme. Se vale la pena ne parliamo in modo semplice e inclusivo su www.2puntozeropertutti.it.






Ho espresso diverse volte, su questo blog, le mie considerazioni sugli ambienti "sociali".
E ho ribadito che ne frequento solo 4 o 5 davvero killer. Per la mia modesta prospettiva bastano. Li altri li annuso e li abbandono.

E' corretto testare il mezzo. Il mezzo abilita. E' indubbio. Può stimolare l'interesse e quindi agevolare la coesione sociale. Ma fino a che livello di sostenibilità?

La nostra mente, il nostro fisico, il ritmo quotidiano stesso della vita, degli affetti, degli affari ci portano ad abbassare la soglia di attenzione e di interesse su molti di questi oggetti.

Ora leggere su certi blog che queste applicazioni che io, Caterina e Antonio e altri simpaticissimi amici proviamo, e spessissimo dimentichiamo, mi fa una certa tristezza. Questi blogger/guru le descrivono come killer application. Puntando solo sul vantaggio cultural/tecnologico che li avvantaggia sui loro lettori.

Difficilmente trovo articoli interessanti. Di solito leggo Giovy o Darios. Fanno belle analisi dettagliate sia tecnicamente che di impatto e di sostenibilità. Gli altri fanno solo clack e rumore. Insomma si agganciano al MEME e sparano cazzate.

Non li linko questi blog, farei solo il loro gioco perchè è quello che vogliono.
Sentite un po cosa dico cari lettori. Certi ambienti di social networking sono pura "fuffa" e anche se i guru ve li descrivono come le applicazioni che cambieranno il mondo, fra due mesi non se li filerà più nessuno.

Trovate il modo di creare delle vere reti di persone. Persone con le quali state bene davvero e poi il mezzo vi aiuterà solo a consolidare la relazione. Il mezzo da solo aiuta ma non è bastante.

8 commenti:

Stefigno ha detto...

l'ultima affermazione la condivido in pieno.Anche io conosco molte persone fisicamente nel web...ma i mezzi sono solo "mezzi", preferisco molto di più "vederle" le persone, magari in cene,incontri,dibattiti ;)

nexusdue ha detto...

Per alcuni versi, rivedo degli aspetti del boom della new economy. Tutti sentono l'odore dei soldi e voglio buttarsi sul 2.0. Ricordo che in pieno fermento new-economy un sacco di fighetti che aprivano siti assurdi su lotto, giochi online con i soldi di papa'.
Con il web 2.0 sarà lo stesso, alla fine ne resteranno pochi.

catepol ha detto...

ragionamento che non fa una grinza...io provo tutto si sa...se recensissi tutto anche io giorno dopo giorno avrei miliardi di lettori...ma alla fine recensisco e utilizzo ciò che veramente trovo utile, sia a livello personale che sociale, sia per la produttività che per il cazzeggio...

esiste un account catepol dappertutto
ma poche son le killer application come dici tu...di poche cose ho necessità reale...poche son le cose che porterei con me su quell'isola deserta che hai il wifi sotto la palma

poche son le cose che mi permettono conversazioni reali e non rumore di fondo con i miei contatti
(certo ad averne tanti nel mio caso non ci si sente mai soli ma non è che fuffeggio con tutti ma proprio tutti...)

io provo perchè metto ogni strumento nella cassetta degli attrezzi virtuali che potrebbero tornarmi utili in alcune situazioni (didattiche o meno)

ma non per avere su ogni tool 2.0 i 600 e passa amici che ho su twitter...

sarei il presidente della repubblica se così fosse

a dopo per approfondimenti

Marco ha detto...

A scrivere "Concordo Su Tutta La Linea" si corre il rischio di apparire svogliati (e a caccia di facili link). Ma: Concordo Su Tutta La Linea. ;-)
Come si sa, il sottoscritto non partecipa molto ai vari strumenti Web 2.0, per un motivo semplice: non ha tempo (tra sito, blog e lavoro è un miracolo se riesco a sopravvivere).
Le persone, le persone intelligenti: ecco la vera "killer application"...

Enrico Vazzoler ha detto...

non fa una grinza, si rischia di dimenticare che è la vita reale il main-stream, e voi blogger spesso lo dimenticate.

Gigi Cogo ha detto...

Vi ringrazio per l'attenzione su questo articolo.
Il pericolo, molto spesso, è quello di confondere l'analisi per un prodotto/servizio, con il tifo a tutti i costi pur di avere visibilità.

Il ruolo del blogger deve essere, a mio modo di vedere, quello di analizzare e proporre qualcosa che aiuti anche gli utenti meno smart a comprendere il "valore" del social networking. Non solo l'uso dei mezzi!

Grazie

Cate ha detto...

@Catepol: presidente della repubblica...

Cavolo, non ci avevo mai pensato.

Quand'è che cominci a spammare i volantini elettorali?!

Ma soprattutto, stai con Veltroni e Berlusconi o stai ancora valutando le proposte della lega?
;D

@gigi:
Le reti sociali sono importanti a patto di non diventare una seconda vita che ci allontata da quella dei nostri cari.

Soprattutto a livello mentale, perché ci distrae, anche se materialmente siamo presenti.

Che poi io ti inviterei a riflettere su una cosa.
Noi diamo agli amici bloggers la stessa importanza e cura che daremmo ad un amico fraterno, essendoci ogni giorno e facendogli sentire la nostra presenza.

Sentendoci in colpa se lo trascuriamo.

Ad un certo punto le persone diventano troppe.
Ingestibili.
Per quanto uno dia, si sente sempre di non aver dato abbastanza.

E' più labile, tranne che in alcuni casi, la consapevolezza di quello che l'altro prova per noi.

Quanto si è insostituibili nel web?

Quanto si è dimenticabili?

Quanto si può essere aperti, senza sconfinare nel "conosco tutti e non conosco nessuno"?

Francesco d'Elia ha detto...

Quello che vedo su Facebook è tantissima auto-referenzialità, tantissimi sbrodolamenti, molta alta teoria e dialogo sui massimi sistemi, poca o nessuna attenzione ai problemi reali perchè "banali.." mi sembra che tutta questa "intellighentia 2.0" sia davvero molta fuffa come si dice, sembra una riedizione di una festa per ex-studenti LUISS e Bocconi.. Il Social Network è una massa di utenti volontariamente in deep-profiling e come tale conta, il resto è letteratura.. Un Facebook costa centinaia di Kdollari solo di banda è non penserete che stia in piedi per fare giocare quattro radical-chic a "fare rete..", loro si aspettino che una ragionevole quota di utenti compri qualcosa in maniera apparentemente non suggerita nè fagocitata, deve sembrare spontaneo e come tale innocuo.. Ma lla base qualcuno ci deve guadagnare sennò non si GIOCA...