7 dic 2007

Gestire e condividere la conoscenza nella Pubblica Amministrazione

Oggi sono stato a Roma, ospite di Stefano Epifani e del suo Master.

La lezione che ho tenuto verteva sostanzialmente sulle modalità e le strategie per "educare al cambiamento attraverso gli strumenti protagonisti del cambiamento".

La giornata è stata interattiva e ricca di spunti. La ricerca delle strategie per perpersuadere, accompagnare, facilitare e convincere i manager privati e pubblici ad innovare, affascina molto i discenti e devo dire che mi piace molto condividere con loro idee che possano portare all'abbattimento delle barriere culturali.

Due keywords hanno fatto presa: "il mezzo abilitante", che non è mai sufficente, e la gestione del "change management".

Alcuni spunti come il blog di Usa.Gov, il sistema di tagging del comune di Torino, la polizia del Massachusset su Twitter, hanno lasciato aperte le speranze. Cambiare e innovare si può.

Le slides sono solo di accompagnamento alle 8 ore del mio delirio :-)

3 commenti:

Micaela ha detto...

Sono una delle fortunate che ha assistito alla lezione, devo ammettere che vedere che "si può fare" è stimolante, anche perchè siamo gi predisposti per l'utilizzo di certi mezzi, se li usiamo per divertirci e per giocare con gli amici perchè non possiamo applicarli anche nel lavoro. Altro discorso si dovrebbe fare per quanto riguarda il change management, anche lì sono convinta che si può fare ma il tempo non aiuta, quando la classe dirigente avrà iniziato a digerire il web 2.0 ci sarà già il web 3.0. I cambiamenti culturali necessitano di tempi lunghi mentre le tecnologie si evolvono in continuazione...

antoniocontent ha detto...

ottima e "asciutta"...
...bisogna fare due chiacchere sul "time-to-knowledge" nella PA
:-)
a

ComeLaChiamiamoCosa ha detto...

Per me è "l'uso abilitante" dei mezzi disponibili .. che continua ad essere posticipato .. il vero problema.

Non è il mezzo che abilita .. è l'uso che si fa del mezzo .. il fattore abilitante.

La gestione del cambiamento poteva cominciare 15 anni fa .. quando c'era solo l'email .. e un'Autorità per l'Informatica nella PA (o AIPA) .. appena nata per una breve e poco significativa vita .. ma si doveva lavorare prima a rendere disponibile il "mezzo abilitante" .. sembrava tanto ovvio che non si poteva neanche pensare di evidenziare gli "interessi precostituiti o vested interests" e le "hidden agendas o secondi fini" .. alla base della "resistenza al cambiamento" di allora.

Le "piattaforme" che allora mancavano oggi ci sono .. eppure .. la mappa del territorio, di qua e di la dallo spartiacque digitale, mostra ancora una minoranza di "chi di mezzi ne ha anche troppi" e .. una maggioranza di "chi .. secondo l'opinione della minoranza .. di mezzi non ne ha ancora abbastanza" ..

Se si continua a subordinare "la gestione del cambiamento" a "una sufficiente disponibilità di mezzi abilitanti" .. si continuerà a rincorrere la tecnologia .. all'infinito.

- luigi