24 dic 2007

Depressione, sindrome di Venezia e il 2008 che verrà

Leggo l'ennesimo editoriale che ci descrive depressi e sempre più poveri. Come al solito la rete e i suoi editorialisti/blogger, cercano di dare le loro interpretazioni.

Leggo pure che abbiamo le risposte del Ministro degli Interni e persino del paladino dell'antipolitica.

C'è una cosa che mi passa per la testa. Una cosa che già provavo ad analizzare l'altro giorno durante il Mittelcamp quando si parlava di blog e politica.

Si diceva che i blogger sono per la stragrande maggioranza di sinistra (secondo lo studio di Diario Aperto).
Si diceva che, di solito, i blogger di sinistra fanno una analisi politica CONTRO. Insomma denunciano il malcostume, la decadenza etica, la poca incisività della politica. Spesso, questi blogger, sanno anche fare della timida satira. Tipico della cultura di sinistra. "Ridiamo un po prendendo in giro l'avversario. Ma poi non perdiamo troppo tempo nel proporre azione" (tanto siamo di lotta, mica di governo).

Insomma, è un pullulare di editorialisti politici in fasce. Alcuni sono veri giornalisti che si sono aperti un blog per provare, timidamente, a dire qualcosa in più rispetto al comunicato stampa a cui sono miseramente costretti dall'editore padrone.

L'unico movimentista è Beppe Grillo. L'unico che, a un certo punto propone delle azioni è lui. Gli altri continuano a scrivere che così non va ma non propongono nulla.
Ovviamente, Beppe Grillo, è qualunquista. E lo è diventato ancor di più da quando attacca la sinistra con la stessa intensità con cui attaccava la destra.

Ora sulla sindrome di Venezia tutti prendono le distanze. Che stranezza. Appena le stesse cose che hanno denunciato loro, le denunciano i tradizionali media americani, allora strambata immediata e difesa a spada tratta del paese natio e dei suoi valori.

Ok, mettiamola così. La destra ne ha fatte di cotte e di crude per farci scivolare in fondo a tutte le classifiche. Lo psiconano (come lo chiama Grillo) ha un approccio con la politica che nemmeno in America Latina si usa più (forse solo in Russia).

I trovatori/blogger che si sentono di sinistra (chissà perchè essere contro è di sinistra) son sempre pronti a sparare a zero sul paese senza proporre azioni che siano davvero percorribili.





Ma perchè, allora, appena ci attaccano dall'estero non proviamo a pensare che, in fin dei conti, stanno dicendo quello che diciamo noi e, forse, ci stanno solo chiedendo: "fate qualcosa"!

Forse sarebbe meglio superare l'antagonismo, il tifo da stadio per questo o per quel politico di questo parlamento impantanato.
Forse sarebbe meglio proporre azioni di rinnovamento serie. Magari paradossali e qualunquiste ma almeno Lui, l'unico movimentista amato e odiato, le ha proposte.
I programmi dei due schieramenti (piuttosto simili) non riescono a diventare azioni.

Insomma come ci dicono dall'estero. Proviamo qualcosa altrimenti, come la Repubblica di Venezia, affronteremo un 2008 con la consapevole decadenza che ci porterà solo alla dissoluzione.

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