26 nov 2007

VMware fusion. Mai visto Windows così veloce.

E' arrivato VMware fusion con la sua bella scatola e mi sento in obbligo di ringraziare i manager di MyCroft che mi hanno permesso di accedere a questo prodotto per illustrarne le enormi potenzialità.

Lo scopo primario, nel mio caso, è quello di diffondere una tecnologia DOLCE per chi desideri passare da Windows a Mac senza traumi o per chi voglia gestire i due ambienti operativi contemporaneamente. Potenzialità per la quale VMware Fusion è particolarmente virtuoso.





Il pacchetto in se cuba abbastanza poco. 254 Mb solamente per un ambiente che può gestire un infinità di macchine virtuali. Ho utilizzato un iMac con 2 Gb di Ram e l'installazione è risultata velocissima, circa 3 minuti per completare il tutto.




Tralascio l'installazione di Windows Xp che ha impigato circa 15 minuti. Si, ripeto 15 minuti. Lo so che è stupefacente ma se pensiamo che l'astrazione dall'hardware è totale, c'è ben poco di cui stupirsi.

Windows Xp, alla fine, si avvia in circa 20 secondi ed ecco la nostra bella macchina virtuale su Leopard.



Fino a qui nulla di sconvolgente, anche perchè tralascio la funzionalità, ovvia e banale, di ampliare a tutto schermo la macchina virtuale e gestire completamente Windows su un HW Mac.
Mi concentro, invece sulla promisquità che permette all'utente meno esperto di condividere le applicazioni native Windows sul desktop di Leopard. Ammettiamo che un utente non sia particolarmente propenso a MOLLARE l'utilizzo di Outlook. Perchè non rendergli SOLO Outlook come elemento promisquo?

Ecco i passi da seguire:
Innanzitutto, passare dalla modalità Single Window che presenta la totalità della macchina virtuale alla modalità Single Unit che permette di accedere ai singoli applicativi Windows.



Con questo cambiamento, si chiuderà la finestra che ospita Windows Xp e apparirà un barra di "quick lunch" che permetterà di avviare applicazioni Windows indipendenti su Leopard.



Notare il cerchio rosso che evidenzia la possibilità di usare la stessa barra di lancio anche per altri sistemi operativi. Nei prossimi giorni mostrerò l'integrazione con Ubuntu e Windows Vista. Tutti promisqui e coabitanti sull'iMac.

A questo punto ecco uno scenario possibile.




Potete vedere la mitica finestra del promt dei comandi coesistere con iTunes, con Keynot ma anche con Outlook 2007. Questi programmi interagiscono nativamente e reagiscono a tutte le chiamate di Leopard.
Ma se volessimo invertire?
Far coesistere piano piano le applicazioni di Leopard su un desktop Windows?
Ecco fatto




Potete vedere che il Finder e Twitterrific coesistono benissimo.
Ora torniamo alle performance.
Mai vistto Windows e le sue applicazioni girare così veloci.
L'astrazione dall'hardware e dai driver è una cosa fantastica. Ho già provato anche Vista di cui parlerò in un altro articolo e posso tranquillamente asserire che Vista corre più veloce su una macchina virtuale che non su un Hardware compatibile.
Detto ciò, non resta altro che installare Ubuntu su VMware Fusion.

5 commenti:

Stefigno ha detto...

porca miseria, mi hai fatto venir voglia di acquistarlo :-) stupefacente.

emme ha detto...

Io ho provato Vista 32 sul MacBook di mia moglie. Funzionare funziona. Ma dici che non ci sono problemi di compatibilità, aggiornamenti, driver?

E che cosa significa ASTRAZIONE DALL'HARDWARE?

Insomma, la mia preoccupazione è quella di cadere nella tentazione di acquistare un bel MacBook Pro, installarci un WMWare Fusion e un Vista SP1 per poi scoprire che ho delle limitazioni che non avrei con un normalissimo Toshiba Satellite Pro.

Non so, incompatibilità con DirectX? Mancanza di qualche ammennicolo per far funzionare correttamente la mia Creative Suite 3? Per esempio, se la scheda grafica non fosse compatibile con i requisiti di Adobe Premiere? Tutte le mie licenze sono Windows e soffrirei se dovessi scoprire che poi, su Mac, qualcosa non mi funziona.

Tu cheddici? Dai, mi basta una spintarella, davvero poco, e cado anche io nel turbine di passione per il Mac.
A benvedere sono pursempre uno che ha iniziato con il Macintosh LCIII!

Gigi Cogo ha detto...

@emme

L'astrazione dall'hardware è tipica degli ambienti virtuali. Essi emulano un hw compatibile compatibile e altamente standard che, permette alla macchina di girare più velocemente.

Secondo me, che tu usi Fusion o Parallels non cambia gran chè. Sono due ottimi prodotti. Ti conviene scaricare i trial e provare.
Meglio di così: https://www.vmware.com/tryvmware/?eval=fusion

Anonimo ha detto...

gigi...ma se tu tornassi al tuo bel pc con vista sp1 e bona li? dai... vediamo se indovini chi sono :-)

Gigi Cogo ha detto...

@anonimo,

roberto, gianluca o nicola?