21 nov 2007

Un dubbio atroce su questi giovanotti geek!

Mi assale un dubbio atroce.
Ma questi giovanotti geek e innovativi che smanettano sul web come mandrilli.
Pronti a lanciarsi in voli pindarici che inseguono le tecnologie e , soprattutto, le nuove METODOLOGIE. Non è che sotto sotto siano conservatori?

Leggo una cosa che mi lascia di stucco. Un blogger mi cita perchè twitto dal posto di lavoro.

Ovvio che mi sale il veleno dalle vene più lontane e mi si pompa il cuore! Ma come dico io?
Mi sto battendo in tutti i palcoscenici pubblici, e non, per portare la sfida della partecipazione e del web 2.0 dentro la Pubblica Amministrazione.
Questo blog pullula di interviste, convegni, premi e tutto ciò che può convincere i "parrucconi" della PA a cambiare e qualche giovanotto mi fa le pulci se Twitto col lucchetto?

Ma se amo apprendere via micropublishing o trasferire conoscenza con altri colleghi. In tutti i modi!
Mi viene il "samoro"(si dice dalle mie parti). In questi giorni sto sperimentando la possibilità di far dialogare in modo sincrono la mia azienda e di condividere le applicazioni con tecnologie di application-sharing.

Chatto e mi scrivo tutti i giorni con i più grandi evangelisti italiani per vincere queste scommesse. Mentre nelle aziende pubbliche ancora si scambia carta protocollata. Mi rapporto con università, centri di ricerca, ministeri e altre pubbliche amministrazioni per passare questo verbo. Faccio conferenze, seminari, podcast, video, dispense a interviste per far dialogare TUTTI e far partecipare TUTTI!

E mi si viene a dire che un twitt è pesa sulle tasse degli taliani? Forse più di un privatissimo Parmalat chiedo io! o di una privatissima Telecom dico io?

Ma vuoi vedere che questi giovani sono ancora convinti del paradigma: privato è bello e può tutto!
Il pubblico dipendente è soggetto al famoso motto" di ogni erba un fascio", mentre il privato può essere distinto.

Il bello è che ho fatto una chiaccherata con il tizio via email e mi ha chiesto di sciogliere il dubbio perchè molti miei amichetti social gli mandano i miei twitt in copia conforme. Alla facci a della privacy!

Domanda. Posso scegliere in autonomia se i miei twitt vanno a finire sul calderone di Google o no?

Mi dispiace ragazzi. Siete i peggior conservatori che un paese desideroso di cambiare possa trovarsi in mezzo ai piedi.
In questo modo e con questi PRECONCETTI non si va da nessuna parte. Anzi si continua a peggiorare.

Viva la condivisione della conoscenza sempre e con ogni mezzo. Il resto è solo "rumore di fondo" e squallido "gossip".

12 commenti:

catepol ha detto...

ti direi non ti curar di loro e invece questa volta non è il caso...

anche perchè le comari come le chiami tu (e qui donne e uomini non fa differenza)...

hanno vita breve
e quando argomenti
poi non sanno che dire e scappano...

e noi continuiamo a condividere conoscenza in giro

chi non vuole non ci segue

ma da questo a spettegolare in giro
perchè rosica di invidia
no
cazzo
no

perchè la libertà è di tutti
ma termina sempre dove comincia quella dell'altro

Federico ha detto...

Gigi, mandalo a CAREEEEEEEEEEE

Usul ha detto...

Mi paleso per la prima volta su questo blog per dire che sparare così nel mucchio secondo il mio modestissimo parere è poco corretto e soprattutto inutile. Non è una twittata fatta durante il lavoro che identifica la serietà di una persona, via. Tra l'altro, seguo questo blog da non molto, ma mi pare che l'autore si faccia un discreto mazzo la diffusione di certe tematiche, e, lavorando anche in un P.A., sono dell'idea si faccia un mazzo ancor più grande per cercare di diffondere questa cultura sul luogo di lavoro, chi non lavora nella P.A. non ha idea delle resistenze che sorgono spontanee quando si cerca di introdurre delle novità. Più che il villaggio globale, questo mi sembra il paesino in cui chi non ha nulla da fare spettegola sul prossimo.

Usul ha detto...

Ehm... perdonate l'italiano del mio commento precedente, spero sia sufficientemente chiaro ciò che ho scritto.

Gigi Cogo ha detto...

Cerco di smorzare anch'io per non fare di ogni erba un fascio.
La maggioranza son bravi ragazzi e alcuni li ho appena inseriti in un progettone. Speremo ben :-)

Ma caxxo, quando ti dice i tuoi amici mi mandano i tuoi twitt mi fa......ecco mi fa arrabbiare.
Possiamo almeno sceglierci le amicizie e rispettarle?
E non dire cxxate sulle tasse? Un twitt non può pesare sull'economia del paese.
Un twitt può essere un opportunità
@Usul welcome on board.

capobecchino ha detto...

Ormai penso che sai come la penso ... parlare è facile, capire è difficile.

Il non saper discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato o ancora da ciò che è utile da ciò che è frivolo.

E' facile aprire un post e farsi inviare robba da pubblicare senza avere neanche il coraggio di prendersi le proprie responsabilità ma purtroppo non è colpa sua direttamente ma della "ignoranza" che regna sovrana tra i giovani di oggi.

Non sono educati e come molti sparare a zero è la cosa migliore.

Sono e rimango sempre dell'idea che mandare a cagare una persona non è mai la cosa migliore ... il dialogo è quello che ci contraddistingue e quindi parlarne è la strada migliore se poi l'altra parte non è propensa al dialogo ... beh! ha deciso da solo come farsi giudicare ;)

Infine complimenti per la tua "missione" e continua cosi ...

Roberto ha detto...

non ho parole Gigi...mi pare davvero un post inutile quello di insulti a molti blogger...mah!

Gigi Cogo ha detto...

@roberto
so distinguere.
Ho detto nei commenti, che vorrei smorzare i toni, ma non comprendo la violazione della privacy.
Il tipo mi ha detto CHIARO che molti giovincelli passano i miei twitt in copia e poi dileggiano perchè twitto lavorando.
Non le sopporto queste infamie.
L'unico motivo perchè metto il lucchetto COME MOLTI ALTRI è perchè il mezzo lo prevede e perchè mi piace scegliere le persone TRASPARENTI. E perchè POSSO decidere se i miei twitt vanno su Google o no!

Come loro possono scegliere me. Se seguire il mi omicropublishing o no.

Essere messi alla berlina come uno che dilapida le tasse degli italiani, oltre che inconcepibile è pure grottesco.

Comunque sono sempre disponibile al conradittorio.

p.s. li chiamano cluster. E' di moda. Ma poi fanno uscire il gossip a chi gli pare. Chiamali innovatori se voi. Sono tecnocrati viziatelli che vorrebbero fars una rendita di posizione su quelle quattro stuppidagini che sanno fare e che milioni di utenti non sanno che esistono.

Io disturbo perchè diffondo la cultura digitale e lo facci in ambiti difficili. Loro questo non lo tollerano. Si fa cultura nei cluster chiusi!

Comunque mi è passata :-)

Anonimo ha detto...

ha perfettamente ragione l'autore di questo blog che seguo e stimo

conosco poco twitter e gli altri sistemi ai quali però mi sono iscritto e sto provando un po alla volta

sono strumenti utili per comprendere anche le dinamiche e forse serviranno anche nel pubblico impiego

perchè sputtanare e per di più alle spalle con il trabocchetto?

Elena ha detto...

Ma mi chiedo, quando in Italia si riuscirà a superare il concetto di "quanto mi costa" e si arriverà a quello di "quanto mi rende"?
Tutta la mia solidarietà a GigiCogo ;)

Roberto ha detto...

Gigi, mi sa che hai frainteso: io dico il SUO post, non questo eh :D

Roldano De Persio ha detto...

Caro Gigi,

due cose veloci. Faccio di tutt'erba un fascio. Gli italiani di economia non ci capiscono nulla. E questo è un fatto. Nessuno ne quelli filo pubblico ne quelli filo privato.

Quelli che parlano di privato si dovrebbero vergognare visto che usiamo telefoni finlandesi, macchine fotografiche giapponesi e vediamo film americani, e le macchine sportive sono tedesche.
Con tre barche italiane per portare la coppa vela in Europa c'è voluto uno svizzero.

Privato, in Italia? Che? Dove? Quando? Se si ferma la locomotiva Germania siamo tutti con il sedere per terra. Quindi per favore muti.
Non andiamo oltre l'indecenza. Qui in Italia si punta a mortificare gli stipendi dei lavoratori perché non si ha il coraggio ( stavo per dire altro) di investire.
Quando non funziona più con gli italiani andiamo a sfruttare la miseria dei romeni. Siamo veramente un popolo creativo, specie se dobbiamo fregare il prossimo.

La Banca d'Italia, organo non certo comunista, ci deve ricordare che gli stipendi degli italiani sono bassi.

Il pubblico poi non ne parliamo, tranne alcuni funghi che lavorano per gli altri, sarebbe da buttare tutto a mare. Ho avuto modo di lavorare da esterno per Ministeri e se ti raccontassi certi episodi e se penso quanto delle buste paga viene bruciato...lasciamo perdere.

Tornando a twitter. Usare twitter per la pubblica amministrazione sarebbe la cosa più intelligente che potrebbe fare lo stato italiano, i comuni e le provincie altro che storie.

I cittadini più in gamba potrebbero evitare le file collegandosi al twitt del loro comune e fare domande e ricevere risposte. Un a risposta varrebbe pure per altri cittadini che vorrbebro fare la stessa domanda...

Putroppo a questo mondo ci sono sfruttatori che pensano che il lavoro deve essere una condanna. Bah.