23 nov 2007

Madameweb tra blog e polemiche

Blog?

E si sembra che anche questa storia di Madameweb, o Madame Web che sia, metta in discussione il ruolo di questo "mezzo". Il blog appunto.

E' il blog di un professore di Pordenone (che mentre scrivo ha raggiunto ben 265 commenti al suo post) ha "sputtanato" la tipa. La professoressa pornodiva di Pordenone appunto.



Fra i commenti, al 20° posto circa, la pornodiva professoressa stessa, partecipa alla discussione e, non vado oltre. Leggetelo se siete appassionati.

Insomma il blog in tv, il blog sui giornali. Ci risiamo.
Il blog è il mezzo, l'ho detto 1000 volte. Ognuno lo sfrutta come vuole. Ma è un mezzo alla portata di tutti, anche per un duello fra professori. Ormai anche per sputtanarsi prima e dopo le riunioni condominiali.

Sta a noi scegliere i contenuti e non il mezzo. L'altro giorno ho chiesto a un collega se capisce, quando naviga su web, la differenza fra blog, sito, portale e forum. La risposta è stata: "NO"!

Non è il mezzo a far la differenza, sono i contenuti e gli attori che li animano. NOI!

10 commenti:

Francesco d'Elia ha detto...

Nessuno sa distinguere il mezzo dal fine.. Anni fa c'erano i molestatori telefonici ed era il telefono adessere deminizzato.. La pòrofessoressa troverà un altro impiego, magari nella scuderia Schicchi e sarà felice e contenta di essersi liberata dalla sua posizione precaria e poco gratificante per una altrettanto precaria ma più gratificante.. Volete forse darle torto..? Non è la prima e non sarà l'ultima.. Internet è il riflesso della società che l'ha creata e che la popola ed in tempi 2.0 ci si può aspettare di tutto, sta a noi avere la sufficente globalità per non scandalizzarci ed archiviare la cosa come fenomeno di costume..

Anonimo ha detto...

io non capisco lo scandalo perchè secondo me ognuno può fare quello che vuole fuori dell'orario di lavoro

Cate ha detto...

Guarda.
Io trovo meravigliosa l'idea della pornoprof.
Vuoi mettere con le acidone che hanno segnato la carriera scolastica di ognuno di noi, solo perché nessuno se le pigliava?
Gli studenti, raramente considerano un professore come modello da imitare.
E il professore in questione, con il suo indice puntato, che tira la pietra, criticando persino i capelli tinti della collega, per poi nascondere la mano dicendo di non essere benpensante, mi ricorda tanto una vecchia canzone di de Andrè.
Conta solo il fatto che, attraverso la vita di qualcun altro, questo individuo, ha cercato di spettacolarizzarsi, né più, né meno di un uomo del pubblico di Uomini e Donne.
Anziché discuterne con lei, nella vita reale.
Io penso che più che lo sdegno dell'uomo di sani principi, qui conti l'invidia.

kit ha detto...

vicino casa mia.....incredibile...

catepol ha detto...

bè la cosa non è facile...
perchè in fin dei conti se a scuola è irreprensibile come prof e magari brava...non c'è nulla di male

o meglio

di quello che fa al di fuori dell'orario di lavoro in altri contesti e per giunta all'estero non dovrebbe fregare a nessuno

son nicchie con target diversi i due tipi di pubblico a cui la prof in questione si propone

e in entrambi dà o prova a dare il meglio di sè...

il problema è la spettacolarizzazione del sè...
ed il fatto che i media poi ne fanno carne da macello

sì, in questo caso a sputtanare la collega è stato un altro prof sul suo blog...ha raccontato

ha detto, ha scritto...

la questione non può fare a meno di andare sul risvolto educativo, perchè il tipo di lavoro principale (anche se ho letto che è una precaria e come tutti i precari non è la prima e non sarà l'ultima a trovare altre vie con le quali guadagnarsi da vivere)
è proprio quello di educare e istruire giovani...

magari per i ragazzi diventa un mito...
i genitori avranno da ridire...

l'opinione pubblica comincia a tagliare e cucire addosso etichette ...

il paese mormora (dopo tutto è un ottimo argomento di conversazione no?)

la cosa è molto complessa. Ho letto poco in giro...bisogna vedere realmente la cosa in situazione...

Anonimo ha detto...

Siamo davvero in buone mani

catepol ha detto...

mi correggo un attimo perchè ho finalmente avuto il tempo di vedere il video incriminato e di approfondire il discorso
andando un attimo al di là del sensazionalismo della notizia della pornoprofe e dei discorsi bigotti o meno sul doppio ruolo che la tipa in questione riveste e che forse è il caso che non rivesta..

dunque

immagino che a madamaweb, precaria della scuola, interessi molto più specializzarsi nel lavoro vero che è quello di pornostar, piuttosto che nella professione di insegnante.

magari a far la docente, precaria, quindi supplente per capirci, si è ritrovata, vuoi per laurea, vuoi perchè ha vinto i concorsi, vuoi perchè ha fatot la siss...

insomma ci sono milioni di persone che fanno l'insegnante per i motivi più disparati e non per scelta, perchè alla fine se si entra nel meccanismo della scuola, delle supplenze ecc. difficile è restarne fuori.

Quindi da un parte perchè rinunciare a questo stipendio? Se, per meriti o posizione in graduatoria, alla fine è lo stato stesso ad offrirtelo???

Però magari sapendo che si comincia una vita precaria dove avere la supplenza non è cosa certa...
nessuno vieta di fare altro.

Finchè si è supplenti si possono anche cumulare altre collaborazioni o lavorare a progetto. Basta che si svolgano oltre l'orario scolastico.

Ma vengo al punto.
la signora è perfettamente consapevole di quello che fa.
E' lei che ha caricato e divulga a suo nome il suo video
E' lei che risponde in prima persona sul forum popolatissimo
E' lei che ha anche risposto sul blog del collega...

E' lei che di primo lavoro fa la pornostar, non la docente.
E' per caso che è un'insegnante.

Invece è chiaramente per scelta che è una pornodiva e che ci tiene pure ad essere ammirata come mamma l'ha fatta. E' chiaro anche che per mettersi così in mostra e pubblicamente con la consapevolezza di farlo, venga pagata da qualcuno.

ve lo dicevo che la cosa andava approfondita...no?

catepol ha detto...

ah la conclusione: forse è meglio, vista la passione che dedica al suo primo lavoro, lasciare l'insegnamento...
perchè se in un primo momento i ragazzi non potranno che essere contenti della pornoprofe...
e se anche lei continuasse a comportarsi in maniera integerrima durante l'orario di servizio...

i due mestieri cozzano
e l'attenzione degli alunni stessi cala...
la credibilità anche
ecc. ecc.

per cui...si...farebbe bene a fare solo la star e non la profe

Anonimo ha detto...

“Poesie nude” di Loredana Bontempi



Sarà presentata in anteprima venerdì 30 novembre alle 17,30 alla libreria Trevi Mondadori di Roma la prima pubblicazione di Loredana Bontempi. Il libro, dal titolo emblematico “Poesie nude”, è un vibrante spaccato di vita in cui Loredana riunisce percorsi esistenziali a lei più cari: i ricordi, la descrizione della natura, l’affetto per i propri amici, la derisione beffarda dei “benpensanti”, l’amore immenso per la famiglia ed i ritratti dei luoghi che ama. L’autrice entra in punta di piedi nell’inquietudine esistenziale di tutti; così il suo eros è un messaggio millenario d’amore e di scoperta, un Kairos greco che ferma il normale tempo, proiettandoci verso valori, gioie, curiosità e speranze.

Loredana riesce a meravigliare e si meraviglia a sua volta dei doni della vita, interpretando dopo duemilacinquecento anni i pensieri dell’immortale Saffo: “Finché mi stupirò , sarò viva”. La poesia diviene così sottofondo e commento, attraverso un linguaggio quotidiano disincantato. La versatile artista ha lavorato per il cinema, la televisione, la radio. Attrice, cantante e artista del mondo erotico, ha saputo coniugare la bellezza con l’arte. Modella di importanti artisti e appassionata di fotografia, ha dato un nuovo impulso all’arte di comunicare attraverso il corpo.

Laureata, scrive su diverse riviste a carattere culturale. La sua prima opera di poesia è solo la punta di un iceberg di un poliedrico talento artistico ancora in evoluzione.

La raccolta di poesie, pubblicata con il patrocinio dei Beni Culturali, sarà distribuita nelle migliori librerie. Alla presentazione interverrà Francesco Buttarelli, giornalista, docente e critico d'arte, che illustrerà a grandi linee il volume, evidenziando le tematiche e le inclinazioni dell'artista.

Tra gli altri relatori, il regista Fabrizio Bancali porrà l'accento sulle possibili trasposizioni poetiche nel cinema, mentre la giornalista Emanuela Lozzi evidenzierà la parafrasi di alcune poesie, effettuando una comparazione con la poesia contemporanea impegnata.

Infine, Anna Belperio, artista e critica d'arte, farà un'analogia tra le illustrazioni del volume, la copertina con i contenuti delle stesse poesie.

grazia ha detto...

Io penso che dovrebbe interessare quello che fa a scuola. Se è preparata, educata, equilibrata mentalmente e non ha alcun atteggiamento particolare con gli studenti, potrebbe tranquillamente insegnare.
Petizione on line per docenti precari
www.universitydimension.com