15 nov 2007

Lifestream. Oltre l'abitare in rete c'è l'ESSERE in rete.

E' giusto dare l'onore e il merito a Caterina e Antonio per aver stimolato questa discussione anche se sanno benissimo che il sottoscrito si ALIMENTA letteralmente di queste tematiche.

Andiamo con ordine. Caterina pone l'accento sulle nostre percezioni spazio-temporali-sociali che, per mezzo delle nostre identità digitali, estendono i nostri corpi fisici praticamente in ogni altrove attraverso la rete. Antonio, commentando l'articolo e associandomi alla filosofia di Caterina, sostiene che il nostro è atteggimento può coniarsi nel concetto di LIFESTREAM. Ovviamente Antonio si unisce a noi anche con l'adesione metodologica a questo ESSERE, e lo capisco perfettamente. La sua presenza digitale è sparsa praticamente dappertutto.






Ora, sembra che il partecipare a queste forme di relazione non sia sempre gradito. Caterina lotta con vigore con chi la accusa di spammare e io stesso mi rendo conto di essere fatto della stessa pasta. Il mio pensiero, ad esempio, sull'uso di Twitter, è molto in linea con il pensiero di Caterina e supportato anche da questa applicazione che cerca di mantenere in equilibrio in modo "educato/civile" i rapporti fra chi vive in rete.

Ma cosa cerchiamo?
Nulla di strano. Quello che hanno sempre cercato gli uomini curiosi.
Sapere, conoscere, partecipare, socializzare.

Io non voglio dire che quelli che non partecipano a questo lifestream se la tirano. Anzi, ognuno può fare quello che vuole. Ci sono in rete delle splendide persone riflessive, sottoesposte ma di grandissimo contenuto e valore.
Aiutano a comprendere i meccanismi di questa rivoluzione chiamata web 2.0. Ma, secondo la mia modesta opinione, sono abitanti occasionali. Il loro corpo naturale è ancora disaccoppiato da quello digitale.
Forse io, Caterina e Antonio non siamo esempi da seguire. Lo sapranno giudicare i nostri lettori ma siamo abbastanza consci che anche questa è una strada percorribile. Poi i mezzi vanno usati, capiti e adattati. Questo blog fa un po di sintesi sul concetto e sugli strumenti di lifestreaming.

Comunque, conoscevate il rischio, sono logorroico :-)

7 commenti:

capobecchino ha detto...

Come tu hai detto ... gli strumenti ci sono e man mano ci si adatta :)

Marco ha detto...

Anche se non partecipo affatto, concordo con quanto scrivi.
Sia chiaro: Twitter mi lascia molto perplesso, ma credo sia dovuto all'indole del sottoscritto - sono ligure, e si sa: siamo brutte bestie;-))))

catepol ha detto...

arrivo ora e ti leggo con piacere...

i mezzi son solo mezzi finchè restano mezzi.

Non è la tecnologia il problema. Perchè abbiamo tutto per fare tutto.

Il problema è quello che col mezzo io ci voglio fare...

per fare tutto il casino che faccio

potrei benissimo utilizzare solo la mail

non mi serve neanche il 2.0

ma il bello di queste reti di persone che si son costruite intorno ad alcuni strumenti piuttosto che ad altri è che ogni rete ha dinamiche e peculiarità, ma soprattutto PERSONE con cui vale la pena interagire.

Io per mia indole se ho una cosa...te la voglio mostrare o voglio dividerla con te. Se mi chiedi una cosa e posso eserti utile mi adopero per esserti utile. Se non sai una cosa ed io invece la conosco, mi sento in dovere di spiegati come fare e di accompagnarti...

bel post gigi e grazie del supporto :-)

manfrys ha detto...

bruttaccio che non sei altro!! ... scova e vai all'indietro e vedi chi usa "lifestream" per indicare quello che tu hai appena detto! (come segnalato sul post di Catepol!)
a parte questo passo scherzoso, devo dire che io non sono solo copyleft ma anche per la libertà di diffondere in modo etico. Lo faccio sempre, lo faccio AGGRATIS, lo faccio con piacere. Se il becchino graduato mi sta ad ascoltare potremmo a breve avere un "oggetto" lifestream, e potrebbe essere, con orgoglio, tutto italiano.
Salutoni.

Gigi Cogo ha detto...

Bhe chief_becchino & C, io ci sto. Mi sembra ovvio!

ComeLaChiamiamoCosa ha detto...

A proposito di "accoppiamento" tra il corpo digitale e quello naturale vorrei tanto che qualcuno rispolverasse il concetto di "loose coupling"
- luigi

catepol ha detto...

http://succedeacatepol.splinder.com/post/13575769/Lifestreams

era il 27 agosto quando catepolla ne parlò (ama anche altre volte eh...)