16 nov 2007

La rete sono loro

Ci ho pensato e ripensato ma poi mi son detto vuoi vedere che hanno ragione loro? I giornalisti scoopisti?

Attenzione: Il mio è un ragionamento sui NUMERI. Non sui contenuti. La carta e la tv si vendono con i NUMERI!


Veniamo al dunque. In questi gioni i blogger "influenti", stanno attaccando in massa la carta stampata e la tv perchè denigrano la rete. Fanno vedere alle masse ignoranti il web come non dovrebbe essere.

In linea di massima il ragionamento è etico e lungimirante. Ma i numeri danno ragione alla carta stampata e alla tv.
I tamarri che usano Myspace e MSN sono milioni, noi siamo un migliaio di sfigati.
I tamarri che inviano filmati su Youtube sono milioni e milioni in tutto il mondo. Quelli che scaricano suonerie e sfondi per il telefonino lo stesso.
Continuiamo a dire che questo non è il web?





Secondo me ci siamo inventati anche Lapersonadepressa per convincerci che esistiamo, ma alla fine siamo solo una nicchia che conta poco. Numericamente ancora meno.



Mi son visto il video di Montemagno allo IAB. C'è chi ha gridato al miracolo comunicativo. Mi dispiace per Montemagno. Non lo conosco. A me il video mi ha causato una depressione unica. Se questo è il web che vedono i blogger e la loro ricetta per riportarlo sui binari etici, mi sa che i tamarri vinceranno sempre. Sui numeri!

50 commenti:

Cate ha detto...

Ma chi l'ha eletto a questo?
E Perché parla loro come se fossero dei cretini?
Scherzi a parte.
Tutto vero e tutto falso.
Bisognerebbe avere il giusto distacco dal mezzo, per capire chi ha ragione.

I tamarri cresceranno confrontandosi tra di loro, e non grazie alle nostre imbeccate.

Io non mi preoccuperei degli eccessi: l'adolescenza fa danno in qualsiasi modo la si viva.
Al limite si sentiranno meno soli.

enore savoia ha detto...

[Quote]Se questo è il web che vedono i blogger e la loro ricetta per riportarlo sui binari etici, mi sa che i tamarri vinceranno sempre. Sui numeri![/Quote]

Gigi ... sei stato anche sin troppo educato ... lo si poteva definire molto ma molto più pesantemente :) nulla di innovativo .. parole che gli sento sulla bocca da non sò quanto tempo, orami ogni intervento è diventato una replica [soliti video di supporto, soliti concetti etc etc] non mi dilungo, ma questo è il modo più plateale di rendere internet e il web fenomeni da baraccone !!! e ci riesce sempre !

esav

Federico ha detto...

Gigi stavlta non sono daccordo con te. I blogger fanno bene, sono una voce alternativa. La stmpa invece è tutta univoca nel descrivere scenari apocalittici. Il video invece è davvero patetico. Sembra un venditore di pentole.

nexusdue ha detto...

mmmm i tamarri ci saranno sempre. Un film di De Sica figlio illegittimo farà sempre più soldi di un di Bellocchio.

Circa Montemagno, non concordo assolutamente.
Si rivolge a chi non ne sa nulla, utilizzando quei canali (humor, spettacolarizzazione) che il tamarro conosce, utilizza.

Stefigno ha detto...

per me c'hai ragione.C'hai.

Pier Luca ha detto...

Caro Gigi,
Sulle modalità e stile di comunicazione di Montemagno mi astengo dal commentare.
Per quanto riguarda i numeri il tema invece mi interessa ed appassiona, prova [se hai voglia] a dare un occhio qui:
http://marketingagora.wordpress.com/2007/11/17/se-lo-levy-di-mente/
Un abbraccio
Pier Luca Santoro

Gigi Cogo ha detto...

@cate, anch'io ho una speranza infinita sui giovani. Un po meno sui guro de noaltri :-)

@enore savoia si, in effetti è la ridondanza di questi interventi plateali che non vanno mai al di là dell'autoreferenza. Da noi si dice "so figo xo beo xo fotomodeo"......magari qualche veneto te lo può spiegare :-)

@federico ok, fanno bene. E poi? Fanno qualcosa a livello globale. Ogni iniziativa di community evapora perchè tutti tornano al loro blog personale. Altamente autoreferente e celebrativo. "El mejo so mi"

@nexsdue non mi sembra. Allo IAB, basta leggere le recensioni, c'erano centinaia di blogger e tutti si son alzati in piedi per la sceneggiata dell'applauso. Scusami ma sono talebano.

@stefigno, non per niente io, te e molti altri, qualcosina insieme facciamo. Anche se è poco è pura qualcosa. I tamarri fanno TUTTO assieme.

@pier luca, corro a vedere. Da te arrivano sempre pillole di saggezza e collegamenti che trasferiscono conoscenza.

catepol ha detto...

i numeri li proviamo a dare davvero?
nel senso facciamolo davvero questo calcolo (e non a spanne)
quanti siamo noi?
blogger e esperti intendo?

Quanti sono i mayspace - livespace ecc dei tamarri?

Si lo so anche io che son tanti

andiamo a vedere che ci fanno realmente su internet

a me la cosa interessa, avendo a che fare con piccoli e grandi tamarri (scuole medie e superiori)...

perchè loro tanta teoria non la fanno come noi adulti

loro praticano un web sociale che è simile al nostro per gli strumenti utilizzati

ma è totalmente diverso da quello che ci facciamo noi

loro hanno i cellulari pieni di video e foto e mp3

noi discutiamo di come convertire i formati per una migliore usabilità...

loro chattano con gli sms
e con le faccine di MSN

noi se non abbiamo skype, fring lo skypephonino sembra che impazziamo

...e potrei continuare con le differenze di approccio

Semplicemente loro hanno in mano degli strumenti potentissimi di cui ignorano i potenziali...noi ne conosciamo i potenziali e ci facciamo teoria sopra...

come trovare il punto di incontro
come capire realmente il fenomeno??

manfrys ha detto...

O mamma mia!! qui bisogna fare il carpiato con piroetta per districarsi! Parto da una estrema semplificazione.
Anche tra i giornalisti ci sono le specializzazioni, vedi i giornalisti sportivi, di cronaca e non mancano quelli di minchiate; altresì dicasi per i blogger, specifici per un'interesse (anche sportivo ...) e di ... minchiate.
Dopo questo, mia nipote (che oramai tutti conoscete almeno in fotografia ;-) ! Usa quegli strumenti che tu chiami "tamarri" (e che io condivido ... perchè un "oggetto" che spara banner/pubblicità e cazzate ogni paio di minuti è un oggetto quantomeno tamarro!) e la ragione è la "massa", la stessa "massa" (forse, e dico solo forse) che siamo noi (mi includo ... non vi farà specie!). Mia nipote utilizzerebbe con piacere oggetti meno "sporchi" ma chatterebbe solo con quattro sfigati, anche perchè di contro nessuno di noi (almeno io ...) accetterebbe di lanciare il FANTASTICO MSN!
Ordunque visto che hai messo sul tavolo questo tema e che è quantomai in voga, mi piacerebbe poter aprire un forum di discussione su quest'argomento. Magari si tira fuori qualcosa.
Proposte?

Marco ha detto...

Il nocciolo della questione non è quanti sono "Loro", e quanti siamo "Noi".

Il nocciolo è nel valore di ciascuno. Per me il Web 2.0 è la ri-scoperta dell'individuo e del suo valore; il quale ancora non comprende cosa davvero implichi il suo nuovo ruolo. Ed è ovvio: parliamo di mercato, di massa, di numeri. Viviamo in una realtà che senza questi termini di paragone sembra incapace di ragionare.
Se quindi non ci sforziamo di adeguare il nostro modo di pensare al Web 2.0 (che soprattutto amplifica il valore del singolo), non faremo che replicare su questo mezzo categorie vecchie e superate.
Qui mi fermo: sulle proposte per rendere il Web 2.0 "appetibile" credo che il discorso sia lungo, molto lungo...

Marco Montemagno ha detto...

Che brutti commenti..
Mi date anche qualche vostra argomentazione sul tema media e web a parte criticare in generale?
Ho fatto un semplice intervento nessuno mi elegge a niente, voi che state facendo?
Se entriamo nel merito magari esce qualcosa di interessante che dite?

@Enore: ti sei svegliato con la luna storta?

:)
Take it easy,

Monty

Marco Montemagno ha detto...

ooppss, stavo commentando e c'erano solo Cate e Enore, non avevo visto gli altri!
Ottimo vedo già vari commenti interessanti.
Il problema è mal posto nel post.
Non è un problema di numeri è un problema di cultura dei media tradizionali e di chi fa informazione "tecnologica".
L'informazione che arriva alla gente è quella confezionata dai media e questa ad oggi è disinformazione; basta leggere gli ultimi articoli riguardanti la strage in Finlandia, il caso di Perugia e la ragazza di Modena. In tutti questi casi c'è un'associazione fuorviante tra YouTube/Web e stragi/tragedie. Si parla di "lupi solitari" di una "rete usata per uccidere", di "diffondere video su YouTube" (come se chiunque in 1 minuto potesse rendere un video visto da milioni di persone).
Ma che informazione è questa?

Non è un problema di medium a mio parere è un problema di che tipo di informazione viene data.

Se l'informazione non è corretta non ci sono molte indagini da fare, bisogna semplicemente che chi informa studi prima di scrivere/parlare.
My 2 cents,

Che ne pensate?
Monty

catepol ha detto...

scusa montemagno perchè son brutti commenti??

fammi capire...

il mio non mi sembra tale...leggendo gli altri è una bella discussione in cui si mettono spunti al fuoco

tutto è da approfondire...

ma di brutto non mi sembra ci sia nulla a dire come la pensiamo...

qui in mezzo qualcuno che di comunicazione e web e 2.0 e tecnologie ecc ecc...ne capisc eun po'

senza presunzione

catepol ha detto...

montemagno noi qui da gigi, da me , da manfrys e da molti moltissimi altri è forse una settimana che parliamo e discutiamo del male di internet vs il bene di internet..

concordiamo col fatto che internet non è solo male come lo vede la TV

concordiamo sul fatto che sta a noi "formare ed educare"...

noi che la rete la abitiamo...

ora il discorso di gigi si spostava brutalmente sui numeri...

se i tamarri sono molto più di noi...in termini di numeri

il discorso ha molto senso...

catechizzare chi è già catechizzato
ci fa rimanere nel nostro bell'orticello di questa parte di blogosfera italiana che
se la tira (me compresa eh...)

ma andiamo a vedere l'uso vero di internet delle vere masse...

Pier Luca ha detto...

@Gigi: ho letto e risposto al tuo commento sul nostro blog........a proposito di condivisione della conoscenza.

@Marco: certamente il discorso è effettivamente molto lungo, purtroppo sin ora - soprattutto alle ns latitudini - è stato affrontato in maniera troppo settoriale e/o strumentale.

@Marco M.: Non mi pare che tutti i commenti siano negativi o - come li definisci - "brutti".

Come ho già detto a Gigi, in risposta al suo commento su Marketing Agorà Blog.........

Troppo spesso, in particolare all’interno di quella che genericamente viene definita blogosfera, ci si riferisce agli sviluppi della comunicazione d’impresa on line parlandone esclusivamente in termini di applicazioni e del loro potenziale utilizzo in termini di comunicazione esterna.

Anche tutta l’area dei social media vede grande fermento solo in termini di comunicazione esterna all’impresa. Probabilmente anche questo contribuirà allo scoppio della bolla 2.0.

Ci sono tre aspetti che a mio avviso sono stati sin ora decisamente sottovalutati sia per miopia che per opportunismo [nell’ accezione negativa del termine] di alcuni.

Ci sto lavorando proprio in qs momento e credo che per lunedì riuscirò a dare una prima risposta che abbia un minimo di organicità.

Rispetto a quello che stiamo facendo siamo un gruppo di oltre 40 professionals che stanno collavorando [non è un errore di battitura] su qs temi. Se ti interessa:
http://marketingagora.wordpress.com/

Un caro saluto a tutti.

Pier Luca Santoro

Ps: Enore mi pare che più che essersi svegliato non sia ancora andato a dormire ;-)

Gigi Cogo ha detto...

Il contradittorio è l'anima di ogni discussione. Per lo meno a me piace il confronto. La piaggeria non la sopporto:
http://annatorc.wordpress.com/2007/11/15/montemagno-for-president/
Ma al di là di questo, di cui ognuno si assume le sue responsabilità e il suo ruolo, mi sembra che un ottica di sistema non venga mai fuori.

Sono da indirizzare quei numeri verso un uso innovativo, virtuoso e d economicamente sostenibile per rendere competitivo questo paese?

Se si facicamo qualcosa. I tamarri sono il nostro futuro. Per educarli non basta NON CAPIRLI e dire che gli old-media sbagliano a descriverli. E sbagliano ad enfatizzare i loro comportamenti sbagliati. Sbagliati?
Ognuno usa il mezzo a seconda dell'educazione ricevuta o dell'auto percezione.

Dobbiamo fare qualcosa di concreto. Unire le forze. Che ne dite blogger? Mai! Questa è la risposta.

Perchè dai guru della blogopalla sento sempre la stessa risposta. Il blog è mio, ci faccio quello che volglio, sono gli altri che non mi capiscono.

Ok, allora torniamo ai numeri. Hanno ragione gli old media e i tamarri. Loro sono il futuro. Noi la nicchia narcisista.

Coerenza, non opportunismo:
http://twitter.com/montemagno/statuses/420108712

Il guru Montemagno non lo conosco di persona e son pronto a confrontarmi con lui perchè non ho nessuna acredine e nessun preconcetto. Anzi mi sembra uno che ha seguito quindi la cosa si fa pepata :-)

Ribadisco, il suo intervento allo IAB celebrato davanti a molti blogger compiacenti non mi piace. Posso?

Vorrei un analisi sul perchè non ci capiamo con i tamarri/nativi digitali sull'uso della rete e sul valore che gli possiamo dare per riportare questo paese a livelli competitivi degni della sua collocazione nella sfera globale.

Sempre aperto. Anche a cambiare idea.

enore savoia ha detto...

@Monty ... non mi sono ne svegliato male ne sono ancora andato a riposare :) ..se vuoi facciamo una ricerca contenuti e video ... per verificare la teoria da me sostenuta sui tuoi plateali interventi ! Qualcuno riesce pure ad addormentarsi :D !

Dovresti conoscermi bene, posso sembrare ostile e magari uso termini da "cesallatore della zolla" ma fondamentalmente sono una persona che ama il web e lo rispetta .. e parla chiaro [senza offesa alcuna]

come altrettanto diversi colleghi qui presenti

[secondo le utopie di due uomini - Robert Cailliau e Sir Tim Berners-Lee] ...


applicando un nostalgico motto hackers “share what you know, learn what you don’t” !

seguendo questa logica ... stai semplicemente riportando le stesse cose da troppo tempo :) ...

ed io ti rispondo sempre nella solita maniera, quando sentirò qualcosa di innovativo sarò il primo a complimentarmi con te ... come ho già fatto in separate sedi ;)

happy weekend !!!

Marco Montemagno ha detto...

Scusa Gigi Cogo non ti conosco ma togli la parola Guru?
Nessuno è guru in Rete siamo tutti allo stesso livello a cercare di imparare e sperimentare.
Sul discorso blogger autoreferenziali ecc. sono ovviamente d'accordo:
http://skytg24.blogs.com/sky_tg24_pianeta_internet/2007/01/divulgazione_di.html
A IAB non c'erano molti blogger credo max una ventina (tu c'eri?).
Sul video puoi avere l'opinione che vuoi, mi spiace se ti sei depresso :(
Sul problema delle nuove generazioni ti ripeto che è, credo, un problema di cultura, di educazione.
E questa è influenzata da media e politica.
Se studi il flusso dell'informazione ti rendi conto da solo che o chi forma riceve informazioni corrette o le nuove generazioni avrnno enormi problemi (salvo formarsi una propria cultura direttamente > quindi il Web potrebbe semmai essere la soluzione al problema).

Ora vi saluto che devo andare al cinema con i miei 2 frugoletti :)
Monty

capobecchino / enrico ha detto...

caro @gigi non so dove tu ti sia depresso ... ma a me il suo intervento è piaciuto e ritrovo moltissime cose giuste.

Purtroppo è vero ... noi dobbiamo educare e trovare modi per farlo.

E' facile poter combattere per la carta stampata contro "giganti" del web perchè come ho gia detto in questi giorni "sono ignoranti" di queste nuove tecnologie.

Purtroppo e rispondo anche a @manfrys sul perchè tutti vanno su myspace et simila ... il caro Marco l'ha specificato ... la personalizzazione.

Noi di vecchia data non abbiamo problemi a personalizzare un nostro blog avventurandoci nel suo codice html o cosa principale, chiedendo aiuto ad amici che gia sanno.

I giovani non chiederanno mai aiuto ad un loro amico per farsi dare una mano perchè per loro quello è il loro mondo e myspace & Co. l'ha capito e quindi gli fornisce gli strumenti (adatti o no) a personalizzare da soli il proprio mondo.

Che questo sia giusto o meno ma purtroppo è il progresso.

Molti di noi restano indietro su nuove tecnologie (e come si è detto in qualche commento) si è soli nel proprio "orticello" non ci sta confronto se non nel credersi "dei" di ciò che si scrive ...

Io sono daccordo con Marco anche perchè in questo periodo lo stiamo provando sulla nostra pellaccia.

manfrys ha detto...

Eccoci qua, adesso tiriamo fuori l'autorità di ciascuno e facciamo come a scuola a chi ce l'ha più lungo. Mi ero dimenticato Montemagno, un'evangelista della rete ... non praticante. Premetto che seguo sempre la trasmissione che conduce, del resto a parte la sua non c'è altro che parli di internet, peccato che lascia lo spazio a chi, molto spesso, non lo merita. Montemagno è stato consulente alla camera dei deputati come "esperto" in merito al file sharing per la approvazione della legge Urbani (non è colpa sua chiaramente dello schifo che si è stati capaci di tirar fuori) mi piacerebbe sapere cosa ne pensa in merito. Montemagno bravo, capace, attira masse, eccellente nell'esposizione etc. gli conferisco tutti i meriti, forse piace anche alle donne; peccato che lo incontri solo agli eventi "chic" e non tra i ragazzi, gli msn-niani. Per farvi un'idea andate su questo post

http://politicaesocieta.blogosfere.it/2007/07/antonio-di-pietro-su-second-life-cazzecca-o-non-cazzecca.html

e guardate con quanta nonchalance evita accuratamente di mensionare la provenienza dell'audio (dove c'è scritto "qui trovate l'audio"). >>Vuoi che scriva o link sul mio blog Manfrys? che sei impazzito? io ho PAGERANK 6 e linko Manfrys?? ma che sei scemo???<<
Niente di più e niente di meno di come agiscono sia i telegiornali che i quotidiani, qualsiasi cosa gli serva, gli interessi, gli piaccia, rubano e non linkano o citano la fonte o SE PROPRIO VOGLIONO ESSERE BRAVI aggiungono un "fonte:internet" come se la rete fosse una discarica dove tutto ciò che trovi ne puoi fare uso.

Il fatto è che Montemagno è nel sistema media "convenzionale", deve fare quello che gli viene chiesto, o come minimo sottostare a delle linee guida. In un suo intervento disse "per questo speech non sono stato pagato ..." che la dice lunga; va da se che se Montemagno è pagato per uno speech, il "pagante" deciderà anche a grandi linee di cosa si parla o meno; se salgo su un palco dove il main sponsor è m!cro$of7 difficilmente potrò parlarne male, anche se per me *è il male*. QUESTO è il male dei media convenzionali, se la f!a7 fa pubblicità sul mio network, come faccio poi a parlarne male o come minimo a non dirne bene?

Non ho nulla contro Marco, anzi. Ma mi piacerebbe più collaborazione sia da QUESTA parte che dall'altra. Lui potrebbe VERAMENTE essere un asse tra il "buono" della rete e il mezzo televisivo. Versionebeta ci ha più volte concesso la parola SENZA CENSURA, spero che qualche televisione possa fare altrettanto. Sperando che non chiamino come "esperto" della rete uno che non la abita (e mi ricorda tanto uno sketch de "La Smorfia" http://www.youtube.com/watch?v=qx0taJrXce4 dove ad un certo punto Lello Arena esordiva con "Che ne sapete VOI dei VOSTRI problemi ... NOI che li studiamo da anni).

Caro Marco, aiuta noi ad aiutare gli altri. Ciao.

ivan ha detto...

mi risulta sempre difficile parlare solo di informazione. L'informazione e in genere quella che noi vogliamo. Non esiste una buona o una cattiva informazione in assoluto. E' l'uso e l'importanza che noi gli diamo che la fa tale. Mi spiego, ci sono in giro un sacco di minchioni che scrivono e fanno cazzate a ogni pie sospinto, ma ci sono sempre stati. Il dramma non sono loro, il dramma è che trovano sempre qualche altro minchione che li segue. Allora il problema vero per me è il tipo di cultura che ci stiamo costruendo, è la "vita" che stiamo disegnando. E' il futuro che noi ci immaginiamo o pensiamo. Vedo spesso che è sempre più il mordi e fuggi e mai l'approfondimento nelle cose. E' la regola consumistica che quanto più una cosa è semplice, veloce e di massa , con più fa tendenza , con più va emulata e seguita. E' il gesto che conta e la parola non il pensiero. E' un mondo che è diventato a volte troppo piccolo e a volte troppo grande. Mi spiego l'informazione è diventata globale, sappiamo tutto di tutti, ma l'informazione ci sommerge e non sappiamo più chi e che seguire. Non abbiamo la qualità se non con grande fatica nella ricerca. Allora e piu facile accontentarci di quello che viene massificato, di quello che tutti vedono, leggono, fanno. Ma io sono ottimista. E' regola universale del mondo, della vita, della storia, che dal "caos" si passa poi sempre all'"ordine". Ebbene ora noi stiamo vivendo il momento del caos ma stiamo tranquilli. E' stato così anche quando si è creato il mondo, sarà così anche per internet, a questo periodo di "caos" seguirà inevitabilmente il momento dell'"ordine".

ComeLaChiamiamoCosa ha detto...

Discussione inconcludente, tra persone che non possono identificarsi in un comune obiettivo, affrontato insieme facendo rete.

Il titolo del post, altrimenti, avrebbe potuto essere "Noi siamo una rete".

- luigi
PS - vorrei sbagliarmi ma .. purtroppo sono dei vostri

nexusdue ha detto...

dopo tutte queste belle parole, la domanda è d'obbligo "noi che possiamo fare?"

Io penso che, come dico da tempo e cerco di fare, noi "illuminati" (alla fine ci vantiamo di essere così) dovremmo spendere più energie per diffondere, far conoscere ecc.
Che ne so prepariamo diffondiamo materiale, andiamo nelle scuole e organizziamo seminari, prendi quattro amici in un pub e gli fai vedere come caricare le foto su flickr...

Questa discussione è sterile altrimenti.
Dalle mie parti si dice "noi ce la suoniamo e ce la cantiamo".

Gigi Cogo ha detto...

Mannaggia, che filotto, è dai tempi della mia "polemica" sulla casta che non si arrivava a tanto. Ed è sabato!

Andiamo con ordine. E' chiaro che da moltissime parti si chiede di "fare qualcosa" ma per fare qualcosa bisogna avere tempo, passione, nulla da perdere e nulla da guadagnare. Per quanto mi riguarda è sempre stato così.

O lo si fa per il "sistema" o lo si fa per se stessi o lo si fa per una piccola ganga.

Se lo si fa per il "sistema" concorderete con me che guru, insegnanti, giornalisti ecc. devono farlo a prescindere dell'interesse personale.

Quindi, prima ne guadagna il paese, poi ne guadagnano tutti.

Dai commenti che leggo si evince che troppi, anche sulla rete, cercano SOLO l'interesse personale. Nulla gli e lo impedisce ma allora che non si ergano a paladini dell'innovazione, della cultura digitale e della new wave del web 2.0.

Montemagno lungi da me qualsiasi giudizio personale. Non conoscendoti non posso darlo. Il giudizio è sul quel video e sulla platea. Mi sembrava più un sermone da setta evangelica che un intervento da IAB. Ma avrai i tuoi motivi. Non conoscendoti non posso darti attestazioni di stima e nemmeno colpe. Avrai i tuoi buoni motivi per fare quello che meglio credi e io i miei per giudicare senza farmi influenzare dalla conoscenza reciproca.

Magari in qualche occasione succederà. Ok, non ti chiamo guru :-)

Di una cosa ti do atto. Rispetto ad altri personaggi "influenti" sei sceso nella platea del contradittorio in un blog non influente. Sappi che molti tuoi colleghi non si sporcano le mani. Loro hanno la tribuna. Prendere o lasciare.

Io mi occupo di condivisione della conoscenza, di inclusione sociale e di apprendimento digitale quindi, per me le relazioni sono tutto. Ecco il perchè di questi articoli che, alla fine, mettono insieme momenti di riflessione sullo sviluppo della cultura digitale in Italia. E questo avviene studiando i tamarri e studiando i comportamenti di attori influenti come te.

Regards

Stefano Epifani ha detto...

Richiamato a mezzo twitter non posso che presentarmi ubbidiente, ma che dire dopo tanti commenti?

Montemagno è uno che conosce il suo mestiere, sa parlare alla gente, e tutto sommato devo dire che il video (ne ho visto la metà, per ora) non mi sembra troppo fuori contesto allo IAB, ove - Mauri Lupi a parte - purtroppo il livello non è così alto come si potrebbe pensare...

Certo, dirai, sono cose dette e ridette, ma da chi, ed in che contesti? Lo iato tra chi sa e chi non sa (chiamiamolo pure digital divide) è tale nel nostro paese che penso che alcuni concetti sia meglio ribaridli una volta in più che non una volta in meno.

Ci deve essere spazio - come proprio tu insegni con tante belle iniziative - tanto per il dibattito ed il confronto che per la divulgazione. Marco ha fatto quello che - a mio modesto parere -non è un brutto intervento divultativo, pensato anche e soprattutto per spezzare la noia di una sfilza di interventi probabilmente più dottorali. Il tuo bel blog si chiama "Web e conoscenza", e naturalmente chiarisce immediatamente il taglio con il quale affronti le cose, ma purtroppo per condividerla, la conoscenza, bisogna averla. Non credo che la maggior parte dei partecipanti allo IAB ne avesse. I più erano curiosi, ed è il primo passo...

Marco Montemagno ha detto...

@manfrys
bisogna fare meglio, bisogna fare di più concordo.
Non è facile ognuno ci provo a modo suo con i mezzi che ha.

Entra però nel merito delle persone prima di giudicarle ;)

DL Urbani hai preso un granchio:
http://montemagno.typepad.com/p2p_manifesto/

Attività in Rete > Blogosfere h24 connesso, sorry non riesco a fare di più. Tu che fai?

Citazione fonti 3° granchio (non penserai che scrivo 175 blog da solo? :)
Così apriamo un ristorante di frutti di mare!
Diamoci da fare senza pregiudizi.
My 2 cents again :)
Monty

Stefano Epifani ha detto...

anche se - devo ammettere - che in questi commenti l'approccio di Marco Montemagno mi sembra davvero poco elegante, alla "quanto sono bravo io!" (tipo "io c'ero, tu?", "io faccio questo, tu che fai"?)... Marco, tutti fanno, quello che possono o vogliono... ma qui si sta discutendo del come...

catepol ha detto...

non mi posso assentare un attimo...
;-)

catepol ha detto...

scusate se me la tiro un po' io e parlo da prezzemolina che legge tutti voi (montemagno compreso) e che conosce quindi abbastanza dinamiche della blogosfera (sia di quella fighetta che di quella più bassa e meno nota che conversa senza pretese di notorietà o di presenza in classifica)...

Dopo tutto qui Montemagno arriva e si abbassa a commentare (come dice gigi) al contrario di altri che non scendono mai tra noi popolino a dire la loro anche se chiamati in causa...

Però Montemagno si palesa in un post in cui il suo meraviglioso video viene criticato.

Fermo restando che gigi è libero di pensare quello che gli pare e che non mi sembra abbia offeso nessuno),
fermo restando che anche io avevo postato il video con giudizio positivo perchè utile a spiegare il mio post internet è male vs internet è bene (e monty non è mica passato a dirmi grazie che hai postato il video)...

Le discussioni sno utilissime, come in questo caso. ma non per dire quanto siamo bravi e quanto siamo belli.

Riporto il discorso sui numeri a cui faceva riferimento gigi...

Allora quanti sono questi tamarri su MSN, Myspace...

No perchè ieri i ragazzi di quinto superiore a cui facevo lezione come esperta di cazzate multimediali...

alla fine erano a bighellonare su http://badoo.com/ (che ci ho dovuto pensare 5 minuti per ricordarmi che era...)

e ci trovavano tantisima gente di Vibo e dei paesi vicino vibo (si andavano a caccia di ragazzi e ragazze da contattare, con cui messaggiare...e ce n'erano molti...)

Allora...???

Conferma la tesi di gigi...
i tamarri usano strumenti che noi giudichiamo tamarri e sono presenti in rete là...ed in maniera massiccia.

Mentre noi adulti del web le foto le mettiamo sul flickr loro non sanno neanche che è perchè badoo fa a l caso loro...Non so se mi spiego...

Monty fa sicuramente il suo lavoro nei contesti adatti a quello che dice e a quello che fa...come ognuno di noi.

Qui si parlava di altro...non di monty in particolare...

catepol ha detto...

per dire:
mi iscrivo a badoo...curiosità femmina e voglia di capire le dinamiche del 2.0:

numeri di due piccole zone remote dell'impero:

provincia di vibo valentia: 1513 contatti con foto

provincia di potenza: 2906 contatti con foto

cazzarola...

i tamarri dove sono allora???

gente che mette foto che contatta che vuole anche rimorchiare che si manda messaggi e commenti...

non è web 2.0 questo? Non è internet questo..

non è nella nostra nicchia e noi non siamo in quella nicchia...

andiamo a vedere cosa fanno le persone in rete...ma guardando al di fuori del nostro orticello...

Manfrys ha detto...

Adesso finisce che, come al solito, la questione è tra me e Marco.

"Entra però nel merito delle persone prima di giudicarle ;)"
Te ne ho dato atto. (PUNTO) ma sei negli "old media", ti comporti come loro.
Molto bella la tua domanda: "Tu che fai?", volevo aggiungere un'applauso qui, fai come se ci fosse.

* decreto urbani: troppo lungo il discorso. Volevo solo sottolineare che tu eri l'esperto alla camera dei deputati ... non ci sarai arrivato per caso.

* Blogosfere h24 connesso, che fare di più? : Hai ragione, una buona ragione per comportarsi come gli altri. Che senso ha la risposta "Non crederai che scrivo 175 blog da solo?", non l'ho capita. E' come se il direttore de "La Repubblica" dicesse "e che li scrivo tutti io gli articoli?" I tuoi "collaboratori" non conoscono le regole di linking?
Prova ad averne UNO di blog dove SCRIVI e LEGGI i commenti di TUTTI e probabilmente COLLABORI con loro.

Aprilo pure un ristorante di frutti di mare, a me non piacciono. I due cents mettili in cassa, possono servire per il resto. Risposte spocchiose necessitano di ALTRE risposte spocchiose e si finisce in flame.

So che potresti fare tanto, e NON farai. Perchè? perchè hai a che fare con un sistema che, suo malgrado, ha ancora re e regine, buffoni di corte e servitori.

Ribadisco il concetto in fondo ...
Stimo la tua persona e il tuo operato e non ho dato giudizi sul tuo intervento, anche perchè non mi sembra che tu abbia detto cazzate, però ogni tanto scendi nella mischia degli abitanti della rete, forse qualcosa ti apparirebbe più chiara.

mucio ha detto...

Per Catepol: a differenza nostra i ragazzini danno molto meno peso alla tecnologia e molto più alla parte sociale, per dirla in breve, loro scopano molto di più con gli strumenti di comunicazione.

Per Gigi: la cosa interessante però è l'accessibilità che i "tamarri" hanno alla produzione e alla distribuzione di informazione, questa cosa darà sicuramente i suoi frutti nei prossimi anni. Già adesso a chi è un po' più sveglio da molti più dati o possibilità.

Piccolo appunto ma Montemagno all'inizio dell'intervento non parla come Bergonzoni durante il V-Day, ma senza i giochi di parole e senza battute divertenti, solo qualche foto messa lì per fare l'occhietto ad un pubblico che già la pensava come lui: una cosa che non sopporto :\

Anonimo ha detto...

il video è terrificante. dal punto di vista comunicativo una serie di errori: un tarantolato tardo epigono degli yuppies anni 80 che gesticola troppo, si muove troppo, tenta di fare il simpatico, usa trucchetti cheap (l'applauso filmato, l'ingresso con suspence, le slide evocative...).
Contenuti originali: zero.

Secondo me "per il mondo esterno alla rete" sono più deleteri questi fuffoni (e gli aborriti spammer presenzialisti) che non i tamarri adolescenti che, almeno, la tecnologia la usano. Magari solo per scambiarsi contenuti poco interessanti per un pubblico adulto, ma date loro tempo. Cresceranno, cambieranno i contenuti scambiati.
saluti, gimax

Feba ha detto...

Quello che poteva essere uno spazio di discussione su "come possiamo fare per migliorare le cose?" è diventato uno spazio dove criticare Montemagno e una separazione del mondo noi VS loro. Gigi, a te Montemagno non è piaciuto, perchè criticare quelli a cui invece è piaciuto (come Anna Torcoletti, ad esempio)? Tu hai espresso il tuo parere, lei il suo. Il link inserito nei commenti non le da nemmeno modo di sapere che "non sopporti la sua piaggeria".

A me pare che il tutto si stia riducendo ad un attacco a Montemagno perchè, scrivete, lui ha i mezzi e "ci trasforma in fenomeni da baraccone". A me sembra che lui abbia i mezzi e li usi, così come molti di voi hanno altri mezzi e stanno cercando di diffondere la cultura della rete, quella che voi vedete ogni giorno.

Attaccare i grandi numeri non ha senso, una volta i ragazzini si riunivano in piazza e ora lo fanno in myspace, perchè è di moda. Domani lo faranno su xyz, perchè è di moda, e xyz avrà più utenti registrati di quanti non siano i blog che hanno i "contenuti". La scommessa è di accompagnare i ragazzi nell'evoluzione culturale, non quella di polemizzare contro i grandi numeri.

Tracciare una linea tra "noi" e "loro", questo non è semplicemente un inno alla vanità?

Marco Montemagno ha detto...

@stefano: concordo ma prima mi piacerebbe sapere se uno fa il pasticciere o fa qualcosa in Rete. Tutto qui :)

cfdp ha detto...

In punta di piedi: quelli che chiamiamo tamarri non solo non leggono Gigi (e mi spiace per loro) ma tantomeno leggono certe stupidaggini sui giornali, a prescindere dai numeri: i giornali - criticabili, criticabilissimi - servono a giornalisti, blogger e lettori per parlare di un mondo estraneo. Quello a cui dovremmo pensare è un sistema efficace di comunicazione fra noi e loro (buona parte di loro) oppure dobbiamo accettare di vivere in mondi separati.

My half a cent :-)
Carlo Felice Dalla Pasqua

catepol ha detto...

ci approcciamo al discorso ognuno in maniera diversa a quanto pare...

terronista ha detto...

Il linguaggio e la forma usati da Montemagno, nell'intervento a IAB Forum, a mio avviso vanno più che bene, visto il pubblico a cui si stava rivolgendo. Mi piace il suo modo di "raccontare" il web, mirando ad un target molto ampio, sicuramente non formato da "esperti" e "guru" della rete, a cui certamente non piacerà più di tanto sentire e risentire le stesse cose.

Per il resto, credo che il discorso sui numeri, possa risultare vero. Ma se non si inizia a raccontare un web diverso, nulla cambierà.

Stefano Epifani ha detto...

@all
Piccolo appunto a tutti: smettiamo di chiamarli "tamarri", e cominciamo a chiamarli "persone normali"!!!!

Sonny&Me ha detto...

Ottimo esempio di insieme infinito da fornire ai ragazzini di scuola elementare:
Grillo, Celentano, Montemagno, ...

Sonny&Me ha detto...

... della serie "c'è un guru per ogni t. sulla faccia della terra"

catepol ha detto...

bè noi qui ci siam messi a caccia ...

ecco cosa fanno le "persone normali" che hanno più o meno 18 anni in rete

se ne discute qui...

http://manfrys.jaiku.com/presence/18199694

catepol ha detto...

ha ragione stefano...tamarri non sono solo perchè son diversi da noi adulti della rete...

sono i normali utilizzatori di una rete distorta, che loro hanno e danno per scontata. Di cui loro non conoscono i segreti e le potenzialità...che loro hanno semplicemente aprendo i loro computer...quindi una cosa scontata...

non hanno voglia di andar ein profondità...e dopo tutto non è che ci sia qualcuno che spieghi loro come andare oltre quello che fanno con Internet...

Anonimo ha detto...

i tamarri sono anche tra gli adulti: quelli che spammano - in italiano approssimativo - idiozie a raffica su blog, twitter, jaiku e su qualunque social network (pur di esserci).
"essere in rete", "essere adulti", "credersi qualcuno" e "avere contenuti interessanti" non sono sinonimi.
lo ripeto: per me è peggio essere adulti fuffoni e spammoni, che essere solo adolescenti.
gimax

Dario Salvelli ha detto...

Concordo con Feba. Accidenti: ma perchè in Italia ci si riduce sempre alla lotta tra individui (ehi ho ragione io!) ed alla misurazione del celhopiunghismo (faccio tante cose,sono importante) invece di far critiche costruttive sui contenuti e sulla persona?
Non parliamo di Marco ma di ciò che ha detto (come lo avete già fatto).

1) Innazitutto descrive una realtà consolidata ma direi una visione più da nazionalpopolare,quella che la Rete sia "abitata" da persone strane,asociali: era un target che si poteva immaginare una diecina di anni fa. Se la pensiamo ancora così allora il 2.0 non è mai esistito e ancora peggio non è servito a nulla.

2) Non mi è piaciuto il definir tamarri chi utilizza MySpace o altri servizi come lo stesso Badoo: ci son - come diceva Carlo Della Pasqua - tantissimi ragazzi, persone, che qui non ci leggono e son consapevoli di utilizzare il servizio a loro migliore, più congeniale. Si parla tanto di nicchia e long tail e non si capisce che su Myspace ci sono le band, su Badoo i teenager e così via. Questa "autoregolamentazione" della Rete è bella perchè avviena in maniera spontanea, libera: nessuno ti obbliga a visitare quel sito piuttosto che un altro.

3) E la socialità? Va a farsi benedire anche nei commenti di questo blog: non siamo amici ed abbiamo pensieri diversi (per fortuna) ma facciamo poco per confrontarci e rispondere alla domanda "cosa fare?".

Intervento video a parte ed aspetti comunicativi (insomma,in sala c'erano professionisti della Rete non quelli che navigano poco, ancora a 56k, i ragazzini di MySpace) a me farebbe piacere che ognuno di voi scriva le sue impressioni quotidiane su come vive la Rete e su come vede che gli altri la vedano,su come sia possibile aumentare quella massa critica che forse tra qualche anno sorriderebbe alla visione di questo video (e dei commenti al post).

enore savoia ha detto...

@Dario ... [Quote]a me farebbe piacere che ognuno di voi scriva le sue impressioni quotidiane su come vive la Rete[/Quote]

Premetto :
Come ho scritto precedentemente seguo le techno-utopie di Robert Cailliau e Tim Berners-Lee cercando di preservare quel "bene pubblico" ed archivio culturale della intera umanità chiamato "web" la nostra "memoria di massa" !

I miei interessi sono focalizzati sullo studio delle tecnologie che caratterizzano il web ... più che sulle persone che lo distorgono o meno ... e relativi servizi sociali ! Non mi stò mordendo la coda ma .. basandomi su fatti ; di sociale c'è ben poco :)

Internet e il web dovrebbero essere un diritto di tutti, ma a distanza di 17 anni il digital divide è una assoluta realtà !

Si parla di cultura on line, si parla di educazione di **** etc etc ... tu riesci a vederla? io no!

Ho chiuso il mio weblog recentemente ... ma continuo la mia mission insieme ad una persona che a suo tempo mi ha proclamato suo "tutor" ma ad oggi dico : grazie per essermi stato grande maestro di vita! ... Quello che faccio?

Faccio web !!! con tutti i carismi possibili ed immaginabili [là dove mi è concesso]... un documento/contenuto multimediale o quant'altro deve essere tale o perlomeno cercare di renderlo il più accessibile possibile in modo che TUTTI possano veramente fruire della conoscenza !!!

Quando questo sarà consolidato, forse, anzi sicuramente si potrà dire : "we are the net". .... io la rete la vivo cosi ! E per questo motivo la ho lasciata in prima persona [inteso come presenza weblog personale].

con questo post :
Per un periodo della mia vita ho seguito il Nulla attribuendogli un significato. Parlare, osservare, penare e scrivere, scrivere e ancora scrivere ...

Dispiace interrompere rapporti umani, in fondo tenere un blog è solamente una forma di comunicazione ... se scrivere cessa di avere un senso è arrivato il momento di chiuderlo.

Dispiace dover chiudere rapporti anche se effimeri e saltuari. Perchè sono pur sempre persone, continenti inesplorati ... ma forse l'esplorazione non valeva la pena portarla a termine, perchè son territori ardui ed impervi, aridi, in certi casi di alcun interesse, forse alcuni erano già un blog quando ancora internet non c'era !!!

Si vede che è un periodo di chiusure. Che devono esserci. Per prepararsi a nuove aperture, nuove cose !

Ho preso la penna più bella che ho e mi accingo a chiudere un capitolo : Perchè un blog e non un semplice file txt ? Voi servite a chiudere un mondo e ad aprirne un altro ? ... Vi fermerete mai ? E, se sì, come lo direte ?

La mia risposta definitiva e unica, per chiudere questo capitolo : The end, fine delle trasmissioni, grazie a chi mi è stato accanto nella esperienza del blogging !

ed ora aggiungo una frase che mi ha colpito molto ..nella lettura di Anima [che penso molti di voi conoscano bene]

“un vero viaggio di scoperta non è trovare nuove terre, ma avere nuovi occhi“. carpe diem !

mi sembra di averti detto tutto ...

a presto !

esav

PS: Gigi sorry per i link inseriti ... e grazie per l'ospitalità !

Pier Luca ha detto...

@all: Ho cercato di leggere con la massima attenzione i 46 commenti sin ora inseriti. Il fatto che vi sia stata una partecipazione allargata nella discussione è, a mio avviso, estremamente positivo poichè molto spesso ormai i commenti divengono semplicemente uno spazio di autopromozione del commentatore fine a se stessa mentre in qs caso c'è divergenza ma anche passione negli argomenti portati. Ottimo!

La rete non è un area franca aliena dal resto della realtà è semplicemente un nuovo mezzo di comunicazione e di espressione. Evidentemente vi si replicano al suo interno tutte le dinamiche e le contraddizioni che distinguono la natura umana nè più nè meno.

Quando le discussioni abbracciano argomenti così vasti come era già quello di partenza proposto da Gigi e la ampliano ulteriormente con i commenti e le diverse prospettive di chi partecipa il rischio di generalizzare diviene davvero alto.

Il mio interesse personale e professionale nei confronti della comunicazione on line [giusto per trovare una definizione /denominatore comune]è prevalentemente legato al suo utilizzo in termini di comunicazione d'impresa ed è da questa lente che la osservo. Ciò ovviamente non significa che sia o debba essere l'unica prospettiva da cui analizzarla.

Ciò premesso..........

@gigi - quote - "Dobbiamo fare qualcosa di concreto. Unire le forze. Che ne dite blogger? Mai! Questa è la risposta".
Nella mia esperienza è estremamente difficile trovare un modo di aggregare le forze/le persone ed anche l'iniziativa che ho citato nei precedenti commenti si scontra, anche, con qs problematica. Probabilmente il minimo comune multiplo si può trovare sugli obiettivi personali di ciascuno individuo, qualunque esso sia.

@enore - quote - "Applicando un nostalgico motto hackers “share what you know, learn what you don’t” !"
Condivido assolutamente ed è da questa constatazione che ho immaginato/sognato i blog come un "bene pubblico"......come ben sai.

@catepol - quote - "Conferma la tesi di gigi...i tamarri usano strumenti che noi giudichiamo tamarri e sono presenti in rete là...ed in maniera massiccia".
Gli adolescenti - tamarri e non - hanno un rapporto ed utilizzzano la tecnologia in maniera diversa da noi [io] "vecchietti" è normale e leggitimo; mi pare di averne parlato circa una settimana fa in un articolo su marketingblog dal titolo "Largo all'avanguardia pubblico di merda" [non c'è volontà di autoreferenzialità nella citazione ma solo desiderio di sintesi, inutile riscrivere quel che ho già detto]

@mucio - quote - "Montemagno all'inizio dell'intervento non parla come Bergonzoni durante il V-Day, ma senza i giochi di parole e senza battute divertenti, solo qualche foto messa lì per fare l'occhietto ad un pubblico che già la pensava come lui: una cosa che non sopporto".
Ovviamente sei libero di pensarla come vuoi/credi. Personalmente ritengo che Montemagno come molti altri relatori siano andati allo IAB Forum per promuovere fondamentalmente se stessi e le proprie iniziative. Tutto qs è "normale" - anche se stride con l'innegggiare al web 2.0 - e leggittimo. Banalmente il sottoscritto si è astenuto dal recarsi al forum poichè avendo percezione delle modalità e del ruolo dello show ha preferito astenersi dal partecipare alla saga; mi pare di averlo detto chiaramente sempre nell'articolo che ho richiamato nella "risposta" a catepol. Il mio motto sta divenendo sempre più..........non ti curar di loro e passa. Qs è la MIA scelta.

@feba - quote - "La scommessa è di accompagnare i ragazzi nell'evoluzione culturale, non quella di polemizzare contro i grandi numeri".
Dipende evidentemente dagli obiettivi che ciascuno, leggittimamente, a livello individuale si pone nella redazione [o cura?] di un blog. A qualcuno interesseranno i numeri a me interessa molto di più la qualità di chi mi legge. Preferisco avere 50 visitatori che siano in linea con gli obiettivi che mi sono posto quando ho iniziato a fare un blog che non 500 generici.

@feba2 - quote - "Tracciare una linea tra "noi" e "loro", questo non è semplicemente un inno alla vanità?"
Credo, come ho già detto, che sia un banale e semplice dato di fatto.

@cfdp - quote - "Quello a cui dovremmo pensare è un sistema efficace di comunicazione fra noi e loro (buona parte di loro) oppure dobbiamo accettare di vivere in mondi separati".
Quando ero teenager i 30enni mi sembravano delle vecchie cariatidi, credo sia successo [+ o -] a noi tutti perchè accanirsi? Qual'è l'obiettivo di comunicazione che ti poni nel riunire i mondi separati?

@dario salvelli - quote - "E la socialità? Va a farsi benedire anche nei commenti di questo blog: non siamo amici ed abbiamo pensieri diversi (per fortuna) ma facciamo poco per confrontarci e rispondere alla domanda "cosa fare?"."
Come ho già detto sul cosa fare personalmente ho cercato di attivarmi concretamente da giugno di quest'anno stufo di tante discussioni fini a se stesse promuovendo un gruppo di collavorazione. La socialità, come sappiamo, è fatta di contrasti e rivalità..........in rete e fuori; è starno sorprendersene, forse abbiamo idealizzato troppo sin ora.

@enore 2nd comment - quote - “Un vero viaggio di scoperta non è trovare nuove terre, ma avere nuovi occhi”.
Concordo assolutamente, anche in qs caso. Contestualizzando la frase che riporti rispetto alla discussione in corso sarebbe interessante fare una ricerca qualitativa sul tema chiedendolo ai teens. No?

Scusate per la lunghezza del testo.

Un abbraccio a voi tutti.

Pier Luca Santoro

metakappa ha detto...

@gigi: "In questi giorni i blogger "influenti", stanno attaccando in massa la carta stampata e la tv perchè denigrano la rete."

E fanno bene! L'informazione sui media tradizionali (in palese conflitto di interesse) e' troppo faziosa.

@gigi: "Fanno vedere alle masse ignoranti il web come non dovrebbe essere."

Se a muoversi per primi sono le "menti superiori" (o che si ritengono tali), e non i "tamarri", ci puo' stare (anzi e' ovvio). Basta che i primi non pensino che internet sia solo loro.

@cate: "I tamarri cresceranno confrontandosi tra di loro, e non grazie alle nostre imbeccate."

tamarri tra soli tamarri, e tamarri sotto una pioggia di romanzine da parte di qualche pedante guru, mi sembrano entrambe strade sbagliate.

@nexusdue: "noi che possiamo fare?"
E' un problema rilevante quello dei "tamarri" ? quante volte nella storia, una cultura dominante e la sua scala di valori e' stata soppiantata da un'altra emergente che secondo la valutazione precedente era quanto meno "tamarra" ? Siamo sempre andati avanti lo stesso, e credo che nessuno tornerebbe ai tempi dell'impero romano o del medioevo, o del latifondo.

L'unica direzione che mi sentirei di indicare, e' quella gia' intrapresa: "garantire la liberta' di accesso e di espressione", e favorire il "social networking".

Dopo di che' non confondiamo la parte ludica dalla parte piu' intellettualmente raffinata, con importanti ricadute sul piano economico politico e sociale. Non confondiamole e lasciamole convivere: o vogliamo scoprire che senza i "tamarri", le "menti superiori" avrebbero un audience di soli 4 gatti spelacchiati, e soprattutto non avrebbero molto di cui dissertare ?

di piu' qui: http://www.savetheinternet.it/post/19623551
(scusate l'autoref ma e' solo per spiegarmi meglio senza intasare questo thread)

-Gino (metakappa)

Roldano ha detto...

Signori e Signore buona Domenica, ora vi spiego come funziona il mondo, anzi l'universo ;-)

Regola fondamentale del gioco: non si insultano le persone ma si combattono le loro idee. Almeno dall'illuminismo in poi dovrebbe essere così.

Fatta questa doverosa premessa di autoincenerimento (tranquilli non mi sono dato fuoco, intendo atto di umiltà e non auto incensamento :-)
passiamo all'argomento del giorno.

La mia personale visione dell'universo - questa volta parlo sul serio - è che internet ha finalmente dimostrato quello che molti filosofi occidentali o alcune religioni orientali vanno dicendo da tempo. La verità oggettiva non esiste. Non esiste un sopra un sotto, un meglio o peggio, un giusto da perseguire.

Provate ad andare su Alpha Centauri e chiedete cosa ne pensano della morale di una specie recente apparsa su un piccolo pianetino che gira intorno ad una stella di terza classe fioca fioca.

Come dimostrano i molti commenti è SEMPRE una questione personale. Cercare di convincere o spingere le masse "tamarre" che esiste un luminoso futuro dei migliori, mi pare pure un tantino pericoloso visto cosa ha prodotto la storia recente.E poi perché disprezzare le sofferenze amorose delle adolescenti tamarre che viaggiano su msn, parliamo noi forse di meccanica quantistica?

I conquistadores e la santa inquisizione della cattolicissima Spagna erano convinti in buona fede, appunto, che la loro religione, la loro visione del mondo era giusta e che gli altri i selvaggi, i tamarri, andavano convertiti, anche con la forza.

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia...così diceva il poeta.

[m]m ha detto...

- io ero in platea, allo IAB. A me lo stile Montemagno piace, lo considero un grande comunicatore, semplice ma non semplicistico della rete verso altri mondi (uno stargate :). Ogni presentazione puo' apparire patetica o illuminante a seconda degli occhi di chi lo guarda: gli argomenti presentati allo IAB non erano cosi' scontati per quella platea, anzi erano pure troppo 2.0 per un pubblico di compra/vendibanner al 90%.
- sono d'accordo che i numeri dei 'primi' 1000 blogger non contano nulla rispetto al mare dei blog MSN. Ma ha senso/utilità questa affermazione? La parola 'blog' è ormai come la parola 'libro': ha senso assimilarli e sommarli tutti?
- e non sono d'accordo che questa disparità numerica sia un motivo ragionevole per mostrare sempre la realta' negativa della rete da parte dei media tradizionali. Anche se i blog di MSN sono milioni, la realtà è cmq diversa. E credo ci sia il diritto di chiedere che la realtà sia mostrata.
purtroppo questi media in ogni argomento, non solo vs la rete, mostrano spesso di preferire la parte folkloristica della realtà (vi pare che il tg possa dare il record di tessere di domino come una delle notizie principali della giornata?) probabilmente perche' pensano di interpretare i gusti dei loro ascoltatori.
- non sono d'accordo nel definirli tamarri. A parte che è un po' fuori moda come termine :) quei ragazzi non sono peggiori di come eravamo noi. Hanno solo un potente mezzo espressivo in piu', e un po' li invidio.

ciao
gluca