31 ott 2007

Quanto è facile dire dire "SI" il giorno di halloween!

Oggi, approfittando della giornata breve e preparatoria al ponte di Ognissanti, sono andato a prendere il bimbo a scuola e mi sono imbattuto in orde di piccoli folletti improvvisati che chiassosamente tentavano di dare un senso alla ricorrenza di halloween (non riesco a scriverlo con l'H maiuscola) e starnazzavano davanti ai genitori e ad alcune maestre, compiacenti e compiaciute.

Non mi esercito in discorsi bacchettoni sulla tradizione e/o sull'omologazione culturale monotematica e mono-markettara. Ben altri sono i sociologi che possono esprimersi e dare valore a questa discussione.

Una cosa so di certo. Ho fatto piangere mio figlio. Ho risposto "NO" secco a tutte le sue richieste e ho speso un po di tempo a spiegargli alcuni aspetti fondanti della nostra società e della nostra cultura. Ho cercato di trasferire in lui un po della conoscenza che sta svanendo. Quella delle nostre tradizioni più vere.





Sarebbe stato facile e meno faticoso dirgli di SI. Compergli un cappellaccio nero e un paio di denti finti. Ma l'ho fatto piangere.

Ora aspetto l'11 Novembre e San Martino, che nelle scuole quasi nessuno ricorda e festeggia più. Cercherò di canticchiare con lui una vecchia nenia veneziana che ci accompagnava quando da ragazzini, con pentoloni e campanacci, giravamo per i negozi e per le abitazioni chiedendo qualcosa in dono.

Ricordo bene che cantavamo, oltre al ritornello di S.Martino campanaro, questa filastrocca:

San Martin xè andà in sofita
A trovar la nona rita
Nona rita non ghe gera
San Martin con cul per tera
El s'à messo 'n boletin
Viva, viva San Martin


p.s. oggi ho sentito un genitore che diceva "cosa fate per il ponte di halloween?"
IL PONTE DI HALLOWEEN?

20 commenti:

capobecchino ha detto...

Sei un grande e non sto scherzando ... io per ora non ho ancora figlioletti a cui insegnarlo ma quanto tempo speso a farlo capire ai ragazzini di azione cattolica :)

ivan ha detto...

giustissimo gigi ma l'importante è coltivarla la nostra cultura quanto all'imporla non so se riuscirai nè tu nè io.
Ho il dubbio e anche il terrore che il nostro sarà fiato sprecato, la globalizzazione è anche qui gigi.

maialino rosa ha detto...

Condivido tutto dalla a alla z

Cate ha detto...

L'importante è che presto o tardi i dolci arrivino.
Io per i morti ricevevo la calza.
Ed essendo mezzosangue, anche per la befana.
I romani prendevano tutte le divinità dei paesi che conquistavano.
Ma non per questo erano meno romani.
;)

Gigi Cogo ha detto...

@cate i romani conquistavano :-)
Noi siamo conquistati dagli americani e non mi sembra che si festeggi San Martino a Las Vegas!
Comunque il dolcetto arriverà.

Federico ha detto...

Noi giovani lo vediamo come pure divertimento, ma ti capisco è l'ennesima americanata a cui non riusciamo a contrapporre nulla di nostro.
La cultura italiana ed europea soffre, eppure ha fatto la storia.

Elena ha detto...

Sei un grande papà ;)

Anonimo ha detto...

Non tutto ciò che viene dall'america e dalla globalizzazione è male, ma questa festa è una marketta bella e buona e va ricacciata al mittente

Anonimo ha detto...

Halloween è soprattutto una festa per i bambini (dolcetto o scherzetto?) non ne farei un dramma,tra l'altro le sue origini sono radicate in Europa e anche in Italia se questo può servire a fartela accettare meglio.
Altro è il problema "consumistico" che gli ruota attorno...ma quello è comune anche ad altre festività da Pasqua a Natale passando per le più "laiche" feste di San Valentino e del "parentame" (Papà, Mamma, Nonni, Zio d'America, ecc.).
Joyce

catepol ha detto...

anche il giorno dei morti e dei santi...almeno finchè erano vivi i miei nonni erano feste per bambini...

concordo con Gigi (pur essendo una English teacher eh..una di quelle che si è anche trovata a spiegare halloween e fare qualche attività...ma finchè lo fa la english teacher in una scuola...è un po' compito suo presentare - e sottolineo presentare - questa tradizione straniera - e sottolineo straniera)

io ricordo che l'uno novembre i dolcetti ai bambini arrivavano comunque...una volta
e poi si adava a messa a festeggiare l'onomastico di tutti
a dare gli auguri in giro...

e ricordo il 2,
la cioccolata calda a colazione (non chiedetemi perchè...mia nonna l'ha sempre fatta a mio padre, il quale ha continuato a pretenderla da mia madre, la quale quindi l'ha sempre propinata a tutta la family la matitna del 2 novembre)

e ricordo i dolci tipici dei "morti"...a Vibo si usano dei biscotti di mandorla chiamati "ossa di morto" e la pasta di mandorle a forma di vari frutti colorati (pasta di mandorle e zucchero pura non marzapane o altro...chiamata pappareale...)

vabbè per dire che mi spiace per Riccardo
però hai fatto bene
altrimenti questi piccoli "tamarri" le differenze fra le cose come le capiscono???

catepol ha detto...

e aggiungo...ricordo lo scorazzare libero per il cimitero a visitare le tombe dei parenti... a farsi spiegare chi era quello chi era quell'altro, a scovare le lapidi e le epigrafi più originali, le tombe più belle.
Un grande gioco di scoperta che facevamo da bambini, guidati dalla pazienza di nonni e genitori...
E poi ricordo di averne accompagnati tanti di bambini dell'oratorio quando ero più grande, al cimitero...per partecipare alla messa di commemorazione insieme (quindi l'importanza di condividere e commemorare)...

vabbè mi fermo...potevo farci un post...

clarita ha detto...

E' vero... con la globalizzazione stiamo importando festività che non ci appartengono dimenticando spesso le nostre radici...

Qui da me (Matera) Halloween è discretamente sentito: forse questo è stato il primo vero anno di festa. Ieri parecchi bambini giravano per le case mascherati.

Anche il Sud tradizionalista sta cedendo alla globalizzazione.

Stefigno ha detto...

stra-fatto bene, che vengano prima le nostre tradizioni..

Gigi Cogo ha detto...

@Joyce
permettimi, sarebbe ora che le maestre insegnassero che anche Natale e Pasqua non sono SOLO consumismo.
Sulla globalizzazione cluturale sono piuttosto critico perchè penso che le differenze culturali vadano difese come vero valore.
La tradizione e la cultura di ogni popolo e religione, sono un immenso valore che un mondo MONOCULTURALE potrebbe far svanire molto velocemente.

Pier Luca ha detto...

...........al contempo invece ci scagliamo con anatemi e proibizioni sull'invasione culturale islamica. Evidentemente l'invasione culturale statunitense è buona e quella del modo arabo no. Mah!
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro

catepol ha detto...

che poi io ieri sera l'invasione di cavallette altre un metro e venti con cappello nero e maschera di scream in volto che abbiamo avuto in negozio l'avrei liquidata con un "Fuori dalle balle bambini!!"...
e invece husband ha donato loro non caramelle (che un negozio di cosmesi naturale mica può tenere caramelle insieme agli anticellulite...è un controsenso no?)...ma un piccolo bagnodoccia a cadauno...

e io giuro volevo invece dire toglietevi quelle stupide maschere su...

Anonimo ha detto...

Siiiiii' Gigi.
Dobbiamo fare come col bruco.
Ammazziamoli tutti sti folletti americani!

Viva S. Martino. Ma chi e' sto Martino? Vestiva Prada?

A... proposito: il ponte di halloween? non dovevano chiamarlo 'di calatrava'?

Marco ha detto...

Halloween a me non dice proprio nulla. Riconosco comunque una sua "utilità": ci spinge a interrogarci sulle nostre tradizioni, sulla nostra storia. Perché siamo così e non cosà?
Non temo la globalizzazione; piuttosto temo la mancanza di cultura che lascia le porte spalancate a qualsiasi moda.

Anonimo ha detto...

veramente Halloween significa "Vigilia di Ognissanti", e non è una festa americana, ne' tantomeno pagana, anzi è cristianissima. Samhain, invece, è pagana. Coincidono come data perchè nel 1048 hanno cercato per l'ennesima volta di eliminare i culti pagani sovrapponendo una festività cristiana ad una antichissima ricorrenza celtica (europea).

Vanno benissimo le obiezioni di coscienza, ma vanno fatte con metodo, altrimenti si è solo bacchettoni.

giovanna ha detto...

In ritardo....:
mi spiace per il pianto del piccolo, ma hai fatto benissimo! :-)
Halloween mi sta proprio ...indigesto!
abbiamo mica bisogno di importare tradizioni.... chi mi ha preceduto ha ben scritto tanti esempi!
ciao!