09 ott 2007

Non ho certezze. Ma sono indignato!

E' difficile avere risposte o dare risposte. Sempre più difficile. Ancora più difficile quando le risposte le pretende un bambino.

Oggi a pranzo ho visto il telegiornale assieme a mio figlio di 8 anni e ho notato che un paio di notizie lo hanno particolarmente sconvolto. L'assassinio del bambino sulla pista ciclabile per mano di un motociclista alcuni giorni fa a Bormio. E poi l'assasinio del pedone sulla statale 16 bis vicino a Foggia ieri sera. Quest'ultimo, in particolare, è stato travolto da molte auto che non si sono fermate e lo hanno ridotto a brandelli. Purtroppo l'uomo è ridotto in uno stato che lo rende persino irriconoscibile per le indagini.
E poi Agrate. Il camionista di un TIR uccide un automobilista sceso per ritirare il biglietto al casello. Poi dopo averlo ammazzato scompare in autostrada come niente fosse. Lo stanno ancora cercando.



















foto tratta da Centro di ascolto


Mio figlio ascoltava attento e mi chiedeva: "Perchè succedono queste cose"?

Agghiacciante si. Ma cosa posso dire a mio figlio?
Posso parlare di barbarie e di vigliaccheria?

Non ho un "tag" per questo articolo. Non riguarda gli argomenti che di solito tratto nel mio blog. Ma non so se sia fatalità o so sia ormai quel senso di "riuscire a farla franca" che sempre di più pervade l'animo umano! Ma in questi giorni la vigliaccheria sembra aumentare a dismisura nei comportamenti che la cronaca giornalistica ci presenta.

Ho ancora in mente le immagini di quei ragazzi che giurano vendetta per la sentenza contro il pirata assassino che ha dilaniato le vite di 4 loro compagni.
Non so cosa sia il sentimento di vendetta. Ma l'ho visto nei loro occhi.

Non ho risposte. So che la legalità prima di essere "prevenzione" o "repressione" è sicuramente "educazione" al senso civile ed etico che anche qui in Italia va scomparendo.
Qualcuno potrebbe obiettare che ci sono molti problemi più grandi e complessi relativamente alla legalità. Certo. Ma per me un problema è sempre un problema, grande o piccolo che sia.
E non so quanto a un bambino possano interessare le metriche dei problemi!

Mi chiedo, infine, perchè quando siamo a bordo di un auto, o di un camion, viviamo ancora di più questo senso di impunità e sembra prevalere, in alcuni, di noi il sentimento di vigliaccheria?

Non ho risposte per mio figlio. Ma non le ho nemmeno per me. Anche quando mi chiede perchè gli automobilisti si mandano a quel paese, si accecano con i fari per sorpassare e strombazzano come dei pazzi mostrando il dito medio! Si sentono come delle belve infuriate con tutti e contro tutti. Quando sono dentro quella gabbia di metallo si trasformano.

Mio figlio mi chiederebbe ancora perchè. E non avrei risposte.

1 commento:

kit ha detto...

che gli vuoi dire? purtroppo non c'è niente da dire....penso che sia sempre più difficile crescere in questo mondo.