29 ott 2007

Live blogging da Bologna un assessore che parla di web 2.0?

Sto ascoltando, esterefatto, l'assessore Giuseppe Paruolo che parla di web 2.0 e di inclusione.
Non so chi sia e che storia abbia ma si vede benissimo che è un "abitante" della rete. Cosa rarissima nella classe politica italiana. Per cui non metto link. Cercatelo!

Non è piaggeria, si sente benissimo perchè va a braccio e parla proprio come un utente evoluto, uno che ci fa, non uno che guarda.

Parla di Internet come paradigma di riferimento per l'erogazione dei servizi. La sua immaginazine porta a dire che i servizi saranno su Internet e, solo alcuni, potranno continuare sul canale tradizionale.

Ecco che la provocazione porta al problema dell'inclusione e dell'integrazione. Gli utenti devono essere aiutati a diventare "abitanti" del web.

Tutto ciò mi entusiasma perchè ho sempre sostenuto che il problema dell'eGovernment sta nella gestione del cambiamento, nella possibilità di facilitare e sostenere i cambiamenti e nell'aiuto che la PA deve dare agli immigrati digitali.
Tutto il resto è accademia e lo sviluppo dei servizi su web è solo la logica conseguenza dello sviluppo tecnologico.





Il trafficante di informazioni. Giuseppe paruolo chiama gli abitanti (un po noi blogger) come "trafficanti di informazioni" ma non in termine negativo. Lo vede come un nuovo mestiere.

Simpatico!

5 commenti:

CampoBaseWeb ha detto...

Si va bene; figuriamoci se a Bologna non si parla di Web 2.0 ..
Ma se il Basta parlare. Iniziamo a fare si traduce in grandi sviluppi di un'amministrazione comunale niente male .. la cosa resta un po' unilaterale.
Cercare l'inclusione di gente del mondo reale a Bologna, secondo me, non è più difficile che cercarla a Voltago Agordino, dove l'amministrazione ancora non si rende neanche conto di cosa significhi iniziare a fare.
Anzi, sono quasi convinto che avere un amministrazione comunale troppo in anticipo sul livello partecipativo dei cittadini non sia per niente un vantaggio.
Mi sbaglierò??
- luigi

CampoBaseWeb ha detto...

Mi sono sbagliato!
Dovevo scrivere ... Cercare l'inclusione di gente del mondo reale a Bologna, secondo me, non è più facile che cercarla a Voltago Agordino ..
Sono a Bologna anch'io .. ed è sempre un'emozione per me .. tornare alla base ;-)

Marco ha detto...

Giusta l'osservazione sugli utenti che devono essere aiutati a diventare abitanti della Rete. Non è solo un problema di digital divide, di connessione che qui c'è e là no; la testa, la testa deve cambiare.

CampoBaseWeb ha detto...

Ecco il punto: la testa deve cambiare ... ma la testa di tutti!
Si dovrebbe fare in modo, per quanto possibile, di avviare il cambiamento delle teste "+ in basso" in sincronia con il cambiamento delle teste "+ in alto".
Dura da capire?
Nessuno riesce a spiegarlo meglio?
Cerco di dire che, per evitare sfasamenti "escludenti", i più evoluti dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di aiutare gli utenti ad aiutarsi.

aL ha detto...

Secondo me erano un mucchio di belle parole (io c'ero), poi ne fatti non si realizza mai nulla.