08 ott 2007

La guida di Feedburner

Sto per intraprendere una strada che non so dove mi porterà ma me ne assumo in pieno l'onere e se farò una figuraccia mettetemi alla berlina per tutto il tempo che volete.

I curiosi, come me, non si accontentano facilmente quindi. Quindi vanno a fondo e dopo le polemiche mi sono interessato a Feedburner e in generale al problema dei feed e ne ho scritto un paio di articoli.

Ora, mi appresto a capire questo mondo e lo faccio scrivendo una guida a puntate che poi assemblerò per www.2puntozeropertutti.it . Se. qualcuno mi leggerà e mi correggerà sarò felicissimo, altrimenti appagherò solo la mia curiosità. Forse!

E poi, per un blog che si occupa di diffondere la conoscenza è un occasione troppo ghiotta :-)

La guida














Feedburner è un servizio per la pubblicazione e l'ottimizzazione degli RSS (Really Simple Syndication) per la cui storia, struttura e standard rimando ad una lettura approfondita su Wikipedia.

Il successo di questa piattaforma acquistata da Google proprio nel 2007 (precisamente a Giugno) è dovuto alla enorme fidelizzazione con gli utenti che ha portato Feedburner a diventare lo standard di fatto per l'erogazione dei servizi di feed RSS.

FeedBurner è una vera e propria piattaforma di servizi per la gestione, manutenzione, ottimizzazione e presentazione di feed. La sua determinante azione ci viene in aiuto quando decidiamo di rendere disponibile un feed in modalità decisamente standard in modo che lettori di feed (feed readers), aggregatori, siti web, widget e altri client siano in grado di leggere in modo ottimale e sicuro il feed che intendiamo distribuire.

La videata principale del servizio è questa qui sotto. Da notare che il menu "languages", purtroppo, non consente di accedere alla traduzione nella nostra lingua. Non sono a conoscenza, al momento, di quali siano i piani di traduzione di Google.
















Ovviamente è necessario registrarsi al servizio per poter usufruire di tutte le potenzialità. Quindi bisogna cliccare sul menu "Register" per accedere alla schermata di profilazione.
Qui la prima sorpresa. Chi possiede un account di Gmail (o altri servizi Google) non viene facilitato. Infatti, pur essendo Feedburner a tutti gli effetti un prodotto Google, il Single Sign On non è stato ancora implementato.






















Non mi dilungo sulla schermata di immissione dati, anche perchè senza l'immissione, e la conseguente registrazione, non è possibile accedere alle funzionalità di Feedburner.

Ecco quindi, una volta terminato il processo di immissione dati, che Feedburner ci presenta la maschera di prima accoglienza, pregandoci di inserire subito l'indirizzo del nostro feed da "bruciare".
To burn (letteralmente bruciare) è un modo per enfatizzare il processo di ri-codifica del feed originale.

















Provando a tradurre l'invito scritto in rosso e il resto delle indicazioni: "Non ci sono dei feed impostati sul tuo Feedburner. Forza, brucia il tuo feed ora! Inserendolo nel campo sottostante l'indirizzo del tuo feed, ecc.". Attenzione che, da subito, Feedburner ci mette a disposizione un opzione.
"Are you a podcaster?" Sei anche un distributore di audio o video via rete?
Lo vedremo meglio in seguito anche perchè questa scelta si può fare tranquillamente più avanti.

Procediamo quindi inserendo una sorgente. Io ho utilizzato il feed della home page di Repubblica.it: http://www.repubblica.it/rss/homepage/rss2.0.xml

Ecco che Feedburner mi ri-processa il feed e mi da la risultante




























Notare che due sono gli elementi fondamentali. La corretta validazione del titolo della sorgente (primo indicatore di successo dell'operazione) e la proposta di un estensione personalizzabile. Posso infatti attribuire al nuovo indirizzo l'estensione che segue: http://feeds.feedburner.com/ con un suffisso più parlante. Ad esempio "homerepubblica" per farlo diventare quindi: http://feeds.feedburner.com/homerepubblica

Attenzione, se l'operazione non va a buon fine, il problema sta nella sorgente che si vuol processare che, probabilmente, non è strutturata in modalità ottimale.

Fatto questo non ci resta che attivare (attraverso il bottone "Activate Feed") il nuovo feed per accedere a tutte le funzionalità.
La nuova videata ci darà la risultante e il successo finale dell'operazione




























Siamo ora pronti a cliccare su Next (una buona lettura delle opzioni pubblicizzate non è comunque male) per accedere al pannello di controllo che vedremo nel prossimo articolo.

3 commenti:

Marco ha detto...

A me pare che questa guida sia chiara e ben fatta.
Che io sappia in giro non ve ne sono; almeno io non ne ho mai trovato una simile.

Stefigno ha detto...

la guida mi piace è fatta bene ed è semplice.

Paulo ha detto...

Ottima guida ... vado alla prossima puntata.