20 ott 2007

Individual brand e brand community con Spreadshirt





Il servizio offerto dalla tedesca Spreadshirt é la risposta al desiderio di personalizzazione dei consumatori finali, e offre a tutti la possibilità di creare abbigliamento personalizzato unico e di alta qualità. Spreadshirt può essere utilizzato in due modi:

Acquirenti. Spreadshirt permette alle persone di stampare le proprie idee su magliette, felpe, borse e molto altro – offrendo prezzi contenuti, alta qualità, tempi di spedizione rapidi, e senza nessun minimo di ordine.

Venditori. Spreadshirt permette anche a tutti i siti internet di aprire gratuitamente un negozio che offre una gamma completa di prodotti personalizzati, occupandosi di ogni aspetto, dalla produzione alla spedizione dei prodotti, fino al servizio di customer-care.



Spreeadshirt

Fondata nel 2002 a Lipsia, Spreadshirt è stata premiata dal Business Week come una delle imprese europee dalla crescita più rapida. Più di 300,000 shop partner in tutto il mondo, tra cui privati, aziende e artisti hanno aderito all’offerta di Spreadshirt.

Appena ricevuto il comunicato dall'Ufficio Stampa italiano, in cui si enfatizzavano gli obiettivi del nuovo CEO di Spreadshirt Jana Eggers, sono andato ad aprirmi un conto!

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Se i proclami di Jana Eggers tesi a raggiungere questo ambizioso obbiettivo per l’azienda:"Trasformare quello dell’abbigliamento personalizzato in un vero e proprio fenomeno di massa, facendo conoscere anche al grande pubblico quanto sia semplice e facile creare e vendere capi personalizzati con Spreadshirt!" verranno realizzati, assisteremo al B2B di massa e forse allo sviluppo del "Brand community".

Spreadshirt, quindi, vuole far conoscere al grande pubblico il fenomeno dell’abbigliamento personalizzato, divulgando il verbo della personaizzazione anche in un contesto “mainstream”.

Jana Eggers afferma: "... siamo riusciti ad identificare il “chasm” che separa gli early adopters del nostro prodotto dalla early majority". Il “chasm” è quella sorta di frattura teorizzata dal guru del marketing del hi-tech Geoffrey Moore all’interno ciclo di vita dell’adozione di ogni prodotto tecnologico e che è necessario superare per raggiungere un successo di massa.

"Noi di Spreadshirt siamo stati in grado di compiere una crescita notevole, ma c’è ancora un grande potenziale da sfruttare”.

Ecco perchè, ora l’azienda è pronta ad adottare un nuovo claim: Your own label.

Questa frase riesce ad esprimere l’area di business all’interno della quale Spreadshirt è leader, quella del branding individuale e della personalizzazione. Con l’aiuto di Spreadshirt le persone possono infatti creare il proprio marchio d’abbigliamento. E non è detto che non sia il primo passo verso brand di gruppo!
Perchè, ribadisco, forse associando un social network a questo servizio si potranno raggiungere livelli di condivisione e di consenso più alti.

Per farla breve concetti come:
Marketing tribale o strategia volta a creare comunità intorno ad un prodotto o un servizio
Brand community o consenso rigenerato e tenuto vivo dalla comunità. Maggior contatto diretto con il consumatore/appassionato. Interazione attorno a un marchio.


Il primo approccio a questa idea di "brand community" viene dalla bellissima iniziativa di creare il Logo ufficiale dal basso!.
Spreadshirt, infatti, ha lanciato l’Open Logo Project 1.6, un concorso per trovare il nuovo logo aziendale di Spreadshirt (http://olp.spreadshirt.net).

Intanto gustatevi il mio negozio personale...in beta:

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1 commento:

Mariano ha detto...

Non conoscevo questo servizio grazie.