24 ott 2007

Fare spazio e includere

Avevo segnalato il blog di Marco e lo segnalo nuovamente nello spirito della diffusione e della contaminazione reciproca.
Analizzando le statistiche vedo, fra le altre cose, che l'espressione "blog bellissimi" o "bellissimi blog" è molto gettonata su Google e rimanda all'articolo su Marco e sul suo blog.

Ora mi accingo a clippare (includendo tutto il testo) uno dei suoi ultimi articoli che CONDIVIDO pienamente. Fidatevi mettetelo nel vostro aggregatore!

E poi Marco esalta l'inclusione. Potevo non condividere questo bellissimo articolo?


L'esperienza è frutto di un incontro: tra quello che sappiamo, e il punto di vista degli altri. Da qui nasce un processo di adattamento che rende il lettore un elemento attivo nel processo di divulgazione; anche se costui non se ne rende conto.

E' un lavoro lungo, non semplice, perché impone al nostro ego di "abbassare il capo" per fare spazio ad altro: ad una esperienza di condivisione inedita ed esaltante.

Quando impariamo (attraverso errori ed errori), che le nostre parole vivono solo del respiro che i lettori infondono in esse, solo allora imbocchiamo la strada che conduce alla comunicazione.

Perché comunicare vuol dire anche creare le condizioni perché altri proseguano l'opera.

Fare spazio ho scritto prima, e ora aggiungo: non tanto alla nostra sete di protagonismo (sempre presente; in fondo è per quello che scribacchiamo, vero?); bensì al desiderio di inclusione di tanti, davvero tanti, sino ad ieri esclusi. E che questa formidabile macchina chiamata in modo sbrigativo "Web 2.0", sta chiamando a raccolta.

blog it

3 commenti:

Cate ha detto...

E' quasi commovente.
Darò un'occhiata.
:)

catepol ha detto...

io me l'ero tumblrato :-)

CampoBaseWeb ha detto...

Il problema - che viene fuori bene passando ogni tanto suoi post di Marco - sta nel mezzo, fra il fare spazio e l'includere.
Il problema è l'interfaccia, che dovrebbe essere inclusiva prima che lo spazio si popoli di contenuti che si rivelano poi escludenti, prima ancora di esser capaci di aiutare l'inclusione.
Purtroppo poi, per uno che non trova il tempo di imparare a rendere la propria identità Web anche esteticamente gradevole, si finisce per andare a sbattere sul problema di farsi un Look & Feel che sia all'altezza del Fare spazio e includere.
O no?
-- luigi