25 set 2007

Twitter. Vogliamo fare polemica o un sano contradittorio?

Twitter è un ambiente sconosciuto alle masse. Qualche timida apparizione fra gli old media e poi basta.


Twitter
Caricato da Alice_it



Diciamo che qui Italia è appannaggio quasi totale dei blogger che lo utilizzano in diverse modalità.

Una guida esaustiva è stata pubblicata da 2puntozeropertutti e forse conviene darci una piccola ripassata per capirne il funzionamento. Diciamo poi che il servizio evolve e nuove funzionalità vengono rilasciate dal produttore quasi mensilmente.

Ora, oggetto della mia analisi è l'utilizzo e il valore che può essere ricavato da questa piccola kller-application della blogosfera.

Premetto, prima che si scatenino i soliti blogger con la "coda di paglia", che il sottoscritto occupa questo spazio con lo scopo di riflettere sul "trasferimento di conoscenza". Quindi sporca di inchiostro digitale questo blog non per fare il censore dei comportamenti (non so in quale veste potrebbe farlo) ma per riflettere su quali strumenti siano più adatti per dare il massimo valore al trasferimento della conoscenza e della cultura digitale. Se poi volete lapidarmi di insulti come nel precedente post, fate pure. La libertà ve lo consente e non modero di certo i commenti. Altrimenti ignoratemi.

Primo punto, secondo me, da analizzare. Twitter è una chat o un sistema di micropublishing?
Vediamo un po, secondo i "talebani" di Twitter, l'uso dello stesso dovrebbe essere coerente all'invito all'input che ben si esplicita in un "WHAT ARE WE DOING?"

A me, sinceramente questo concetto sta molto stretto. Ho provato ad utilizzare Twitter secondo le regole che, per primo, Fullo aveva cercato di indicare e spiegare:

  • Twitter non si linka
  • Su Twitter si parla in terza persona
  • L’inglese è opzionale, ma consigliato
  • Twitter non è un contatto IM normale, non spammatelo! State facendo broadcasting!
  • Su Twitter non si dialoga e non si rispondete agli altri utenti, per quello ci sono gli IM o le mail
  • Se proprio volete usare la notifica su SMS ricordatevi che pagate il costo di un SMS per ogni invio fatto, più followers avete più pagate
  • Twitter da assuefazione, state attenti
e diciamo che a Gennaio 2007, quando son state indicate come piccolo riferimento, queste regolette consigliate da Fullo ancora mi sembravano opportune. Per lo meno come esercizio introduttivo e conoscitivo. Scrivevo in inglese, dicevo "sono a casa" o "sono in ufficio" o "sono a una conferenza" e non mi si filava nessuno.
Poco "social" per il sottoscritto questo uso "talebano". Troppo poco social. Punto.

Poi, mi ha preso la mano e anch'io, come moltissimi altri, sono esploso e ne ho fatto un uso poco etico, a sentire i talebani. Ma anche secondo il sottoscritto non crediate. Ne ho stressato l'uso per capire i limiti e per vedere quanti mi aggiungevano o mi segavano.

Ma ne siamo sicuri che fosse poco etico?
Io stesso, molto spesso, twitto come in una soclial-chat perchè con moltissimi amici twitteri riesco a passare 10 minuti in assoluta libertà di cazzeggio. Dopo cena, ad esempio, difronte al deserto culturale della TV, il social cazzeggio con gli amici twitteri mi fa stare bene. E anche loro vedo che si divertono. Non vi va? Levatemi dai contatti. Twitter può essere un ottima "camera cafè" per chi vuol socializzare. Ma nessuno obbliga nessuno!

Dico buon giorno e buona notte al mattino e alla sera. E si, cerco di essere educato. Ovviamente non sono il solo, e frasi del tipo: "...Tizio si è appena svegliato e augura a tutti i suoi amici una splendida giornata......." o "....previsioni meteo che indicano l’arrivo di una nuova ondata di caldo africano..." non mi disturbano. So che un amico si è svegliato bene, so che tempo fa dalle sue parti, ho la conoscenza del clima mentale e atmosferico per stabilire una relazione con lui.

I link sparati su Twitter sono spam!. Anche questa è bella davvero. Twitter è o non è un sistema di micropublishing? Lo utilizzano tutte le maggiori agenzie di stampa. Provate ad aggiugere fra i contatti:
e tutte le altre che non menziono....ma basta cercare.
ma anche un semplicissimo publisher locale:
L'invio di link è, per il sottoscritto, una delle ragioni stesse per frequentare Twitter e assumere, tamite la selezione degli stessi, il massimo della conoscenza. Non finirò mai di ringraziare abbastanza il trasferimento di conoscenza che i miei amici twitteri mi regalano passandomi i link più inpensabili.
Arrivo ad affermare che Twitter è un deterrente alla serendipity!

Lo svilupo delle API di Twitter permette di utilizzare funzioni come Twitterfeed che stanno diventando uno standard per diffondere in "real-time" lo sviluppo dei blog e degli articoli pubblicati dai blog/twitters.

I cluster e la casta. Eh si molti della casta si canalizzano. Che voglio dire? Molto semplicemente attraverso un giochino di silos o cluster, come li volete chiamare a seconda delle mode, creano dei contesti "chiusi". Io seguo te e tu segui me ma segui anche lui e NON seguire mai quello li che è fuori della casta e non applica le regole.








Per la mia modesta opinione è un ennesima dimostrazione di scarsa apertura mentale. Lecita e sicuramente opportuna per chi non vuol essere disturbato dai "cazzoni". Ma io, ripeto io, voglio apprendere SEMPRE.

Che fanno dunque i talebani? Semplice, creare i ponti. Alcuni membri del cluster stanno anche fuori dallo stesso, così rifericono dentro il cluster di appartenenza le anomalie di chi sta fuori.

Per la mia ricerca, il gioco assomiglia molto ai sistemi di instant messaging che permettono di creare vere e proprie STANZE. Il management di Twitter ci aveva già pensato. Ma il giochino è nato e proliferato da solo.

Twitter è un mondo che evolve. Le API aperte permettono di creare applicazioni che interagiscono con lo stesso, cercando di portarlo verso un ambito di interazione con altri sistemi di conoscenza: I blog con Twitterfeed , le integrazioni con i social network come Facebook , Twitterlicius per il socialbookmarking e mille altre applicazioni per Twitter fra cui moltissimi gateway con i sistemi di IM come MSN, Yahoo e Skype, perchè Twitter è ANCHE un sistema di social-chat!
Per la parte sociale e l'uso che ne viene fatto fuori dai SILOS nostrani forse una ripassatina alle press release farebbe bene, tanto per provare ad essere un po meno provinciali.

Ma attenti alle bacchettate. I talebani di Twitter, ogni tanto, vi dicono come comportarvi. In pieno delirio di onnipotenza tutto italiano. E voi mi raccomando, obbedite! Sempre!

30 commenti:

Cate ha detto...

Io twitto in prima persona e in italiano.
Cerco di non spammare troppo.
E vado per la mia via.

I talebani perderebbero il potere, se nessuno seguisse le loro regole.

Alcuni si atteggiano a cheerleader del blogging, e francamente fanno solo ridere, a mio parere.

L'unica vera regina è @Catepol... tutto il resto è fuffa!
;)

marco bardus ha detto...

Sembrerà scontato, ma twitter è uno strumento per comunicare e per rimandare ad un approfondimento che non può certamente trovare spazio in 140 caratteri.

E' necessario distinguere però i diversi "stili di twitterer" che fanno di questo social tool una "anomalia italiana" per dirla secondo Antonio Manfredonio (aka manfrys): in quello che si potrebbe definire "modello a cascata" asimmetrico a una via, la fonte emette l'informazione che arriva ai follower (vedi i casi da te citati dei twitter d'informazione). Raramente il twitter della CNN interagisce con le migliaia di follower.

Poi potremmo definire un "modello di scambio" in cui i follower seguono un twitterer leader che posta link, invita alla discussione (un po' quello che fai tu, gigi), modera il dialogo, scambia pareri e dibatte.

"modello d'intrattenimento" tutti dicono qualcosa orientata spesso al cazzeggio o all'intrattenimento degli amici, una specie di chat multicanale. La cosa si potrebbe risolvere tranquillamente via chat privata o via PM, ma forse chi assume questo stile vuole farsi sentire da altri (far ridere, far divertire con battute, commenti e altro?).

Per ora mi vengono in mente queste classificazioni, basate in parte su modelli di descrizione della comunicazione. Elaborerò la cosa e poi magari faccio anche un post!

ivan ha detto...

io gigi twitto a volte in prima persona a volte in terza e mi ha divertito anche in terza plurale e sempre in perfetto italiano che amo.
Per il resto hai ragione su tutta la linea per me.
Sarò poco attendibile perchè sono sempre stato poco attento alle regole (oramai lo sanno tutti e per primo forse ho postato sulla questione) ma per chi mi vuole sono così, altrimenti nisba.
Sai anche che per primo qui ho eliminato dall' elenco degli amici chi non mi aveva accettato come tale e questa sarà sempre una mia precisa regola.
Qualcuno vuole farsi gruppi ristretti, vedano loro, sono cavoli loro e non mi interessano e non vi partecipo.
Io sarò sempre aperto a tutti e a tutto il nuovo che mi piacerà seguire senza regole e senza imposizioni che difficilmente accetterei se non le condividessi.
ma lo strano è che vedo che gli amici aumentano anzichè diminuire...ciao gigi

Sir Drake ha detto...

Uno degli aspetti più interessanti del social network è che - nonostante ci sia la massima libertà di scrivere e fare ciò che si vuole - alla fine le regole si determinano da sole, anzi le determina la rete stessa.
Ogni tanto qualcuno prova a dettare le sue regole su come si scrivono i blog, o su come si usano strumenti come Twitter. Credo che la loro sia una battaglia persa.
Io, come te e molti altri, lo uso per cazzeggiare in compagnia; per sapere come stanno i miei amici, vicini e lontani; per fare nuove conoscenze; per scoprire nuovi blog (grazie ai link che vengono "spammati"); per dire agli amici che ho postato qualcosa di nuovo.
Magari c'è qualcuno che lo usa seguendo le regolette talebane. Libero di farlo e libero di toglierci dai following.
Prima o terza persona per me pari son: dipende da come mi gira.
Il rischio che Twitter provochi dipendenza c'è! :P

carotaintera ha detto...

Io sarò anche ingenua e così nuova del "mondo web" da non sapere cosa si intenda, in twitter, per talebani o da capire un quartino di quello che state dicendo. Ma giacchè twitto anch'io e ci rifletto pure, ecco la mia:
Spesso scrivo qualcosa e chiudo la connessione, difficilmente leggo i messaggi arretrati e risposndo a qualcuno se mi accorgo che mi si è rivolto... ma tutto estremamente casuale! Mi diverte dire cosa sto facendo (o pensando, o sperando...), compreso se ho postato qualcosa, e non mi interessa chattare. Probabilmente twitter mi stancherà a breve.
Per il momento gli attribuisco l'unico ma meraviglioso merito di aprire un'altra finestrella su questo mondo... che poi sia la finestra di casa mia o lo spioncino su un panorama fantastico, è sempre un raggio di luce/stimolo che entra!

Roberta ha detto...

Io twitto per lo + in inglese ma semplicemente xchè i miei contatti sono sparsi per il mondo ed in questo modo condivido con tutti un qualcosa della mia giornata.

Per me twitter è un modo di bloggare particolare, non racconti eventi e non esprimi concetti complessi a causa del poco spazio a disposizione. Twitter è un blog emozionale, o almeno così lo uso io. Una-due righe per dire come sto e non cosa sto facendo.

Non credo esista un modo giusto ed uno sbagliato, semplicmente diversi putni di vista, anche a seconda di ciò che uno vuol scoprire di se.

Tutto il resto...è noia!
(twitter: Eta)

marcodesignz ha detto...

Hai pienamente ragione, e la terza persona mi sta sul culo, perchè a volte estranea dal esternare realmene la situazione che si vuole descrivere.

Natascia ha detto...

Quando sono arrabbiata o sento particolarmente vive le cose che devo dire allora uso la prima persona.
Se invece sono più rilassata e sono staccata e fredda allora mi riesce meglio la terza persona. Ma non seguo regole precise, le regole non me le da nessuno dentro sto strano mondo di bit.

markingegno ha detto...

Ciao Gigi, tu sai che io ho un approccio piu' "funzionalista" rispetto alle regole, ma anche rispetto al trasgredire alle regole!

Sintetizzerei con un le regole sono fatte per essere cambiate, l'ho anche scritto in un vecchio post, ma o non mi sono spiegato bene o non sono stato capito.

Intanto ti (vi) segnalo questo che Scoble di recente ha parlato delle 10 regole non scritte di twitter e di come lui le trasgerdisca quasi tutte!
:)

Renato ha detto...

Scusa ma con tutto il rispetto, ma chi è sto Fullo che vuole "dare le regole" per usare Twitter? Il sindaco dei blogger??, Ma uno twitter lo usa come gli pare se agli altri non sta bene c'è la possibilità di rimuovere i seguaci(Sì seguaci invece di followers embè?)

Gigi Cogo ha detto...

NDR :-)
Solo una piccola precisazione per non creare strani missunderstanding. Io non ho NULLA contro Fullo. Fullo è stato un riferimento perchè ha scritto per primo delle piccole regolette.

manfrys ha detto...

credo valga la pena commentare la "grrll" .. visto che ce la ricordiamo in tanti ...

http://www.lalui.it/blog/blog/2007/after-ghiradabarcamp.html

il problema di sempre è il giornalista di turno che vuole far capire a parole sue "l'internet people"

con tutto il rispetto per fullo, che tra l'altro mi piace leggere, le "regole" le dettano i partecipanti, ognuno per quello che vuole.

Chi c'era e ricorda cosa ho detto al piccolo speech al Ghirada converrà sicuramente che non si avvicina manco minimamente a quello che hanno scritto i "geek" di alice qui: http://barcampers.myblog.it/archive/2007/09/23/twitter-e-l-anomalia-italiana.html

manfrys ha detto...

e aggiungo:

per la regola:
Su Twitter non si dialoga e non si rispondete agli altri utenti, per quello ci sono gli IM o le mail

che caXXo ci starebbe a fare la notazione @utente e il tab "replies" ??

outer ha detto...

?? ma perchè esiste un sindaco dei blogger che decide cosa è in e cosa out la blogosfera ?
in questo caso io gli facilito il lavoro, visto che ancora più 'out' per via dell' 'er' finale :-D
renato: in effetti 'seguaci' mi sembra una semplice traduzione di followers
in terza persona ?
meglio il gerundio forse... ok, lo dico, anche perchè quando mi capita di postare in terza persona ho l'impressione che non ci stia tutto :-D LOL

Elena ha detto...

Scopro adesso che ci sono delle regole ;)

manfrys ha detto...

piccola precisazione:

per "giornalista di turno" non intendo fullo!

perchè ste cose non le fanno fare a @sirdrake ??

Dario Salvelli ha detto...

Non è che bisognasse seguire tutti le regole che Fullo aveva immaginato: ognuno fa ciò che gli pare ma nella Rete spesso si crea un meccanismo (specie nei social network) per il quale si autocreano delle rules o dei modi di fare in base a consuetudini che nascono spontanee. Nessun complotto,nessun talebano: se ti senti bacchettato a volte allora fregatene,la Rete è immensa e libera,e puoi benissimo eliminare dei following.
Twitter è uno strumento e certo come tale può essere usato in tantissimi modi (ne ho parlato fin dall'inizio,di spam e promozione di blog) e come te ormai odio i link di France 24 (arrivano tutti ad un botto) e per questo l'ho ad esempio eliminato dalla lista.
Ma i twit a volte possono essere utili per segnalazioni veloci e link che magari non avrei mai scoperto perchè non letto sui blog,sui Tumblr,eccecc. Insomma hanno anche una funzione sociale: quando qualcosa non funziona spesso ci sono stati degli ottimi e veloci scambi partiti proprio da Twitter.
Libertà: ognuno condivide con chi e come vuole.

pvalente ha detto...

twitter è un istantaneo flash che ci permette di intravedere qualcosa del nostro vivere. sia in riferimento al mondo interiore che a quello esteriore. è liberatorio. sorprendente talvolta. spesso banale.

LaRadice ha detto...

ho come il presentimento che si debbano scoprire ancora le tante possibilità che potrebbe offrire Twitter in ambiti più ampii rispetto al solo web e quindi alla comunicazione tra internauti.
In Italia tra 65000 anni i nostri sistemi di comunicazione tradizionali ci arriveranno, mentre gli altri saranno già al teletrasporto ;)

Stefigno ha detto...

twitto a volte in terza persona, a volte in prima , a volte linko articoli ( i miei cerco di etichettarli con [spam] finale) per me è una mega "room" in cui passare del tempo, come tu dice..parlare, sentirsi anche insieme a qualcuno. e se poi qualcuno dice"qui a gorizia ,freddo, pioggia etc etc" ti dirò a me fà piacere leggerlo. La contemporaneità di avvenimenti è un concetto che mi ha sempre attirato ...

clarita ha detto...

cerco di twittare in terza persona ma quando devo fare le domande le faccio espressamente cioè senza scrivere clarita82 chiede:""...

twitter dà dipendenza ma se ci stai un paio di giorni lontano ti inizi a riabituare... ;)

Sir Drake ha detto...

@Manfrys hai fatto bene a precisare perchè stavo per scagliare una violenta invettiva contro di te :P

DElyMyth ha detto...

Sulle 10 regole di Scoble avevo gia' scritto ieri sera, ma l'ho pubblicato solo oggi (http://www.delymyth.net/node/7359), aggiungendo una postilla...

Il discorso e', riduttivamente:
Ognuno e' libero di fare quello che gli pare, ma che non si offenda se qualcuno fa notare che "spamma".
Twitter, Internet e le Reti Sociali sono fatte di persone, e come unica regola deve vigere, sempre, l'educazione e il rispetto del prossimo.
Definire "talebano" chi non ha magari tempo di seguire tutto e tutti e si "secca" del rumore di fondo e' come definire "fancazzista" chi invece passa tutto il tempo a twittare ogni suo minimo movimento.
E' un'offesa.
Sei libero di spammare twitter quanto vuoi, ma lascia agli altri la liberta' di non seguirti e/o di dire che "spammi" (specie se tu gli dai dei "talebani").

Un'ultima postilla:
Questi "moralismi" arrivano da chi (non io) ha gli update privati, cosa che nel mio articolo ho mancato di far notare.

kit ha detto...

io, da web-addicted, considero twitter una fonte di conoscenza, un sorta di social networking in diretta o quasi.
Penso che le regole, in questo contesto, siano davvero superflue.
Opinione mia e niente di più

LaRadice ha detto...

continuo a pensare che un servizioo web come twitter non possa avere nessuna regola perchè in og ni caso ne limiterebbe le possibilità di crescita ed uso. Certo spammare sempre non è un bene ne una cosa opoportuna ma segnalare link propri o di altri mi sembra il minimo uso che di twitter si possa fare. Altrimenti credo andrebbero in conflitto le due tesi principali. Se twitter serve solo per mandare messaggi di ogni sorta non spam allora si deve parlare in ogni caso di chat, incasinata ma pur sempre chat. Altrimenti può essere utilizzato come servizio in presa diretta per mandare messaggi di ogni tipo, anche personali o rigurdanti a propri lavori, allora diventerebbe spam ma allontanerebbe ciò che molti odiano in Twitter ovvero l'utilizzazione come una "volgare" chat.
Decidiamo l'uso di twitter a priori , perchè io propendo per un'utilizzazione banale ma a 360° ovvero !- Twitter a mio modo di vedere ha soppiantato i vari IM
2- Twitter è un sistema di messaggeria immediata degna di un qualsiasi sistema di flashnews e quindi mi sembra il minimo poter utilizzarlo anche per lavori propri.
Fra poco vedo già la pubblicità su twitter ;)

catepol ha detto...

due cose veloci dalla regina di twitter
poi sttasera approfondiamo i discorsi...

le regole di fullo sono obsolete risalgono a quando non eravamo neanche 100 utenti ad utilizzare twitter

molti me compresa hanno scritto e parlato dell'uso sociale di twitter in varie salse

vale quello che ho detot per il blog

il mio account twitter è mio e ci faccio il cavolo che mi pare

c'è la bella libertà di poter decidere chi seguire e chi non seguire

quindi un utente spamma e ti dà fastidio???
toglilo

è uno di quelli che si deve assolutamente seguire per non sentirsi esclusi dalla blogosfera cazzeggiante e dalle ultime notizie???

Deciditi...

Lo vuoi seguire o lo DEVI seguire per un qualche motivo?

Se lo vuoi o non lo vuoi seguire...eliminalo. taglio secco e via.
Vivi tranquillo il tuo twitteragigo con i contatti che vuoi.

Lo DEVi seguire??? E perchè?
Se hai dei buoni motivi non te ne puoi venire col dire si ma questo non si fa, si ma spamma, si ma quanti twit inutili fa si ma ecc...

per la cronaca...
io sono una spammer
riconosciuta e risaputa
bene...
pensavo che il NoCatepolDay
bello scherzo organizzato da amici
portasse ad una scrematura
(nel senso chi non aveva il coraggio di togliermi aveva una buona scusa quel giorno)

Risultato ho più contatti di prima
e mi fa solo piacere.
Il bello, lo sapete, è che ricambio sempre e vi followo tutit a mia volta

Perchè? Perchè mi va...perchè ci riesco a seguire se possibile o da gtalk o da Twitterific accanto alle cose che faccio on e off line davanti al computer, perchè mi tenete compagnia, perchè imparo da tutti sempre qualcosa di nuovo, perchè mi state simpatici, perchè si chiacchiera in libertà, perchè siamo tanti, perchè si condivide, perchè spammate, perchè invece di leggere i feed leggo in anteprima i post di tutti appena li segnalate...

Perchè il mezzo offre questo e anche di più, perchè è veramente sociale, perchè non esistono e non possono esistere regole precise e prefissate per uno strumento che coinvolge così tanta gente...

Scoble stesso non rispetta le sue regole...

Certo per l'ecologia della comunicazione ci si deve autoregolare (e io credetemi provo a farlo ogni tanto per non rompere le palle più di quanto già non faccia)...di contro quando si vuole dire qualcosa non vedo perchè non dobbiamo dirla...

Alla fine è una vetrina immediata, un mezzo che ti permette di trovare risposte e soluzioni in tempo reale...un'ottima compagnia per i momenti di cazzeggio ma anche per quelli pieni, una ventata d'aria fresca...

vabbè mi fermo

see you later...
catepol

catepol ha detto...

postilla: ma vi devo sempre ricordare che gigi è un funzionario publbico e che non è il caso che stia nella tagline pubblica di twitter a tutti gli orari??
Questo spiega il suo lucchetto elena...
No perchè ad un controllo superiore (e i dipendenti della PA sarebbero anche soggetti)...lo sparano...
minimo

cioè in questo momento che scrivo dal computer mentre sono in servizio a scuola
rischio grosso pure io

:-)

e se mai chiuderò il lucchetto saprete che il motivo è semplicemente questo


l'ho scritto già l'altra volta in un altro commento

remyna ha detto...

odio le regole, in special modo se sono il dogma per entrare in un branco. tzè, chi se ne frega.
odio chi parla in terza persona e chi dispensa regole di buongusto senza che vengano richieste, davvero una cafonata!
uso twitter per fare una raccolta di haiku, pensa te.
viva la poesia!

nexusdue ha detto...

ho cominciato ad usare twitter proprio per l'uso anti dottrina che si fa. Insomma, così come è presentato (what are u doing now) per me era solo un'altra perdita di tempo. Invece sono rimasto affascinato dal suo uso come microblogging e soprattutto live blogging durante conferenze ed eventi.
Assolutamente daccordo sulla tua posizione, quindi.

sbarrax ha detto...

ho notato col tempo che seguendo tutti in maniera virale si è creato un network di contenuti e di vita vissuta straordinari

peccato che i lucchetti di qualcuno (che tra l'altro non vuole seguirmi nonostante la richiesta, si vede che gli starò antipatico o non sono della "sfera" giusta =D ) rompano il flusso di certi argomenti che nascono come da generazione spontanea

non ce l'ho coi lucchetti in generale, per carità (capisco le motivazioni di catepol e di gigi), ma alcuni veramente dal basso numero di following mi sembra che si perdano qualcosa di enorme e prezioso, imho
seguo 971 e son seguito da 557, e quando attacco a leggere nel giro di 2 minuti max ricostruisco tutto
è social-emozionante :)