04 set 2007

Edu 2.0, elearning, fad, informal learning...staremo a vedere

Cross-postare significa (più o meno :-) ) riprendere un articolo da un altro blog e riproporlo ai propri lettori.
Mi accingo a fare questo perchè non avrei nulla da aggiungere a quello che ha scritto Mastroalberto che popola il mio aggregatore grazie alla puntualità delle sue ricerche.






















In piena era web 2.0 non poteva mancare certo Edu 2.0, una comunità di risorse educative online che consente sostanzialmente ai professori l’insegnamento a distanza delle discipline e agli studenti l’apprendimento.

Le risorse educative sono molteplici: giochi, attività, sondaggi, quiz, esperimenti e altri strumenti di apprendimento. Alla community possono partecipare anche le famiglie, anche i genitori infatti possono contribuire a migliorare l’ambiente di apprendimento.

Le classi possono essere pubbliche e chiunque può accedervi o private in modo da lasciare spazio anche a forme didattiche più tradizionali.

In sostanza Edu 2.0 si presente come un potente mezzo per la formazione a distanza che si esprime sui concetti di socialità e collaborazione.

Ogni utente può crearsi una rete di relazioni e un metodo di studio personalizzato. I contenuti sono generati esclusivamente dagli utenti (ormai più di 10.000) e possono essere fruiti anche tramite telefono cellulare.

Insomma, una piattaforma eLearning su misura, pensata per le nuove generazioni e le nuove tecnologie, con un’interfaccia fresca e amichevole.

Una grande risorsa educativa. Un esempio da seguire pensando ad una Edu 2.0 tutta italiana (che dovrebbe arrivare nei prossimi mesi). Non a caso già si trovano le versioni spagnola e danese.

1 commento:

Marco ha detto...

Credo che il buono del Web non sia tanto nel nuovo, nelle tecnologie inedite che offre e offrirà. Ma piuttosto nel riproporre il gusto della condivisione per quello che si conosce. Un gusto che sembrava destinato a scolorirsi, assieme al puro piacere dello stare assieme.

Il Web è e sarà sempre più una ricchezza; e questo a dispetto di quanto affermano certi professoroni...