27 set 2007

Aldo Grasso l'hai detta GROSSA!

Attenzione: Il blog e il contenuto che state cercando è stato TRASFERITO qui:


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In effetti mi chiedo perchè Aldo Grasso non sia approdato alla redazione del Time o di Newsweek.

Ma ci arriverò provando ad argomentare.























Il noto opinionista di "isole dei più o meno famosi", "carambe che fortune" e altri atolli di entusiasmante livello culturale si è accorto con leggero ritardo che ci sono i blog. Ma il nostro campione va perdonato perchè uno che passa la vita alla tv non sa che la rete e il web evolvono. Non stanno mica immobili come il tubo catodico e i suoi protagonisti!

Però ha voluto dire la sua. Più o meno come se un moscerino come me, si permettesse di trovare i difetti allo show di David Letterman. Bravo Aldo!

Cosa dice il paladino della carta stampata intervistato sulle colonne de il Foglio? Me lo ha segnalato Luca nel suo post:

Si dovrebbe chiedere a Google di togliere i blog dalla sue ricerche”.

...perché i blog ormai intasano la Rete, è più il tempo che perdi a buttar via le cose inutili prodotte dai blog che il resto. E’ puro inquinamento”.

La Rete fa saltare le gerarchie, il grande scrittore, il grande giornale, vale come il ragazzino che dice la sua, che fa un copia-incolla da un sito all’altro”.


Difronte a queste idee moderne, innovative e democratiche non posso che oppormi con la poca forza del mio blog.

E no acido e borioso Aldo Grasso. Ti comporti anche tu come tutti quei conservatori che non vogliono vedere il nuovo che avanza. Come tutti quelli che hanno paura di ciò che non conoscono e lo condannano a priori.

Io invece auspico che tutti consultino i blog e il web in genere, per imparare. Per crescere e distinguere ciò che è autorevole, ciò che è certificato, ciò che è opinione, ciò che è cultura, ciò che è informazione.

Forse confrontando un blog con un giornale capiranno che si può vivere bene senza dover piegare SEMPRE la schiena per sopravvivere come fa gran parte dei giornalisti italiani.

E speriamo che molto presto, in tutte le aziende pubbliche e private italiane si capisca l'importanza del corporate-blogging e del trasferimento della conoscenza che questo mezzo induce. Come già all'estero succede ed è realtà consolidata.
Per fortuna, proprio oggi (lo cito perchè sono dipendente pubblico e perchè faccio dell'innovazione tecnologica non solo il mio lavoro ma anche la mia passione) la Regione Toscana annuncia "Un blog per informare i cittadini toscani sul nuovo piano sanitario della Regione che potranno cosi' anche dare suggerimenti".
Ti dirò di più. Spero che la gente passi ore sui blog anche lavorando. Vada dal blog aziendale a quello delle altre aziende. Per andare OLTRE alla propria funzione e dare valore al prodotto, al servizio, alla informazione anche attraverso l'interazione con il cliente.
Bloggare significa trasferire conoscenza e apprendere da chi interagisce con te.
Caro Grasso, in un blog si argomenta e ci si sottopone ai commenti liberi non si risponde solo alle lettere che scegliete voi giornalisti quando vi fa comodo rispondere.

Ecco perchè Grasso non arriverai mai al Time, perchè non hai la forza di metterti in contradittorio e favorire il dialogo e l'interazione con il tuo pubblico.

Il tuo pubblico, in questo caso, lo tratti da imbecille e sottoculturato e questo è, per fortuna, il tuo limite altrimenti avremmo esportato una mela marcia mentre, per fortuna, esportiamo cervelli e gli USA ci sono grati.

E per quanto riguarda i ragazzini, caro Grasso, ho lavorato nel privato e nel pubblico e sia come dipendente che come imprenditore mi sono sempre circondato di ragazzini. Sono il nostro futuro.
Tu, per fortuna, appartieni al passato, a quella tv generalista e verticale che ormai non vogliamo più vedere.

3 commenti:

Marco ha detto...

Quello che sfugge è che se si tolgono le barriere di ingresso (all'istruzione, o all'informazione), i rischi (che pure esistono, eccome), sono largamente compensati dai vantaggi. Anzi; questi ultimi tendono ad aumentare.
Se (come fa il signor Grasso), avessimo visto solo i rischi che la discesa dall'albero avrebbe comportato, saremmo rimasti delle scimmie ;-)

Romano Scaramuzzino ha detto...

Non conoscevo questa notizia. Che sarebbe grave sia per quello che si dice sia per chi la dice. Ma Grasso non è il primo anti-blog e quindi anti-innovazione. Anche Buttafuoco 1) è con lui. Ma vanno presi per quello che sono...gente (da questo punto di vista ) vecchia!
1)http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/2007/08/buttafuoco-ed-elton-john-la-coppia.html

manica ha detto...

io direi che dovremmo organizzarci e ignorare completamente questi ottusi!! andiamo avanti con le innovazioni che noi utenti sappiammo dare alla rete. fino a che punto possono arrivare per tapparci la bocca?
mi ripeto ignoriamoli