16 ago 2007

L'etica, l'innovazione e la voglia di scappare

Lo ammetto "la Casta" di Rizzo e Stella mi ha spaccato!

Non mi ritengo uno stupido e sono abbastanza maturo per capire come va l'Italia senza dover leggere un libro. Lavoro nella Pubblica Amministrazione ma ho lavorato anche nel privato e ho fatto l'imprenditore. Nella PA ho lavorato per Enti di sinistra e di destra. Se ha ancora un senso distinguerli così!

Mi son sempre circondato di giovani. Quando facevo l'allenatore di basket, quando mettevo su impresa (il mio direttore commerciale aveva 20 anni ed era bravissimo) e lo faccio anche adesso se me lo permettono. Mi circondo di giovani anche nella mia struttura che ha la fortuna di fare Innovazine Tecnologica nella PA. Dialogo SEMPRE con tutti i giovani anche nella blogosfera. All'Università. Ai convegni e alle convention.

Li ascolto. Adoro ascoltare le loro idee. Sono ancora poco assertivo ma le loro idee e il loro amore per un futuro migliore mi appassionano da morire!























Ma li sento anche distaccati e delusi da chi, delegato anche da loro, avrebbe il compito di innovare questo paese e permettere alle loro idee di competere ed entrare nel ciclo produttivo.

Invece no! Non succede. La politica succhia tutto.
  • Chi si dice "liberista e amante della competizione" beneficia di ingenti finanziamenti pubblici.
  • Chi si dice "collettivista e difensore dei deboli" beneficia di rendite di posizione e piazza gli uomini di partito dappertutto.
  • Chi si dice "rivoluzionario" ha già imparato tutti i trucchi della politica e ne beneficia a iosa.

Si, il libro di Stella mette a nudo i difetti del "sistema politico" e la scarsa capacità degli italiani di ribellarsi a uno stato di cose che ci sta portando ad essere gli ultimi in tutte le classifiche. Tranne calcio e motori (ma per piacere non apriamo questo capitolo perchè l'etica va a farsi benedire).

Cosa vedono i giovani? Vedono che i furbi la fanno sempre franca. E quindi, nel giro di pochi anni si attrezzano ed ecco che l'etica è distrutta per sempre.

L'opportunismo, l'egoismo e la speculazione diventano bandiere. Virtù a cui nemmeno la Chiesa vuole più porre ostacoli. Sia mai che qualche politico ritiri i finanziamenti alle parrocchie!

Un giornalista l'altro giorno scriveva "....non possiamo pretendere leggi etiche da un parlamento composto per la maggior parte da individui che non conoscono l'etica.....".

E' vero. Maggior parte. Non tutti. Per fortuna. Ma l'etica che fine ha fatto?
Le debolezze sono una cosa. E per fortuna tutti le abbiamo. Ma la mancanza di un etica civile, politica, sociale e religiosa non va confusa con le debolezze.

Diversamente da un tempo oggi i giovani viaggiano molto. Possono raggiungere le capitali europee e i maggiori paesi del mondo con velocità e anche con minor spesa di un tempo.
Cosa vedono? Vedono paesi come la Spagna che in meno di trent'anni ci ha surclassato. Vedono l'Irlanda che da paese di morti di fame ed emigranti è diventato un modello. Ma vedono anche i grossi stati nazionali come Inghilterra e Francia che mettono alla guida dei rispettivi governi 40enni e non settantenni come da noi.

Per non parlare degli Stati Uniti dove ancora il sogno americano (con tutte le sue contraddizioni) concede un opportunità a tutti!

Vedono primari, rettori (li ho visti io), giudici e manager pubblici da 35 a 40 anni. Da noi con la storia della "saggezza" ci hanno imposto le cariatidi per tutta la vita.

Ecco perchè scappano.

Come possiamo trattenerli. Non lo so. Ma penso che la saggezza sia anche la capacità di capire quando farsi da parte e stare ad osservare con la gioia di chi vede i propri figli crescere sani e felici!


Chi ha il coraggio di dire che questo è qualunquismo e populismo esponga la sua ricetta e ne dimostri l'efficacia!

15 commenti:

Sebastiano ha detto...

Daccordissimo su tutto.
Semplicemente verissimo e sintetico. Ho letto anch'io la casta e vomito ancora oggi.

LaRadice ha detto...

Ehhh ma quante "caste" esistono in Italia. Molte,troppe e la verità è che ci affidiamo a loro per scarsa volontà o per semplice tornaconto.
In ogni caso il libro, che sto ancora leggendo, mette in mostra uno spaccato d'Italia politica che fa semplicemente ribrezzo. In Francia un libro del genere avrebbe fatto scoppiare una seconda rivoluzione francese,in Italia tra un sorrisetto,qualcuno che ancora vuol farci credere che sia un libro che parla di esagerazioni e qualche talkshow non ho visto gente in strada a protestare per questo modo infame di portare avanti la politica nel nostro paese.

[ral] ha detto...

Io non l'ho ancora letto ma ho apeena terminato "Italiopoli" dell'ottimo Oliviero Beha (che tra l'altro è vittima di ostracismo ben più grave di quello della trimurti Biagi-Santoro-Luttazzi) e anche questo libro dipinge a tinte molto fosche (seppur con estrema razionalità supportata da prove evidenti a tutti) la situazione attuale. Difficile credere che qualcosa possa davvero cambiare quando nel Residence del potere bivaccano ab aeterno mummie e brontosauri...

Pierluigi Ruotolo ha detto...

Applausi, però...

Io ho 30 anni, già se prendi i miei coetanei nella mia zona, anche i migliori, solo pochissimi hanno aspirazioni che li spingono ad uscire dalla propria area geografica. Sono l'unico che conosce (bene) l'inglese senza aver fatto Lingue e segue (sporadicamente) fatti e misfatti delle cose anglosassoni o in generale del mondo. E mi sento un estraneo in un mondo di coetanei che pensano a sposarsi giovani, farsi la casa vicino ai genitori senza fare l'università, avere il posto fisso e vivere così per sempre facendosi una vacanza all'anno da turisti. E ti parlo dei migliori che conosco, perchè anche l'andazzo dei laureati è molto simile: magari si fanno il viaggetto all'estero, conoscono cinema, letteratura e musica straniera, ma la cosa finisce lì. A volere qualcosa di diverso siamo veramente in pochissimi, per questo vado ripetendo che le percezioni di nicchia che abbiamo sul web sono fortemente alterate e fuorvianti, almeno per quanto riguarda il mondo fuori dalle grandi città.

E in ogni caso abito a Pescara, probabilmente la Rimini del centro-sud, il centro più vitale e moderno che ci sia in zona a parte Roma. A sud di qui c'è il nulla, inizia il sud profondo, tanto che il fine settimana salgono i ragazzi dalla Puglia e dal Molise.

Chiaramente tutto quello che ho descritto non è negativo, ma è quanto di più lontano ci sia dai modelli di innovazione di altri paesi: schiere di 28-30 enni che si sposano e comprano casa per tutta la vita in cittadine di 10mila abitanti sono l'esatto contrario della mobilità e della scelta di cambiare volontariamente lavoro ogni 3-5 anni come si fa negli USA.

Io sono abituato a cambiare città ogni 3-4 anni, e se mi offrissero un lavoro stimolante mollerei tutto me ne andrei ovunque nel mondo, ma quasi tutte queste persone non lo farebbero mai, neanche per un posto a 100-200 Km da casa.

E tutto ciò non aiuta di certo un paese che vuole innovare.

Milan Luca ha detto...

io quel libro devo ancora leggerlo ma visto la reazione di molti mi sa che devo fare qualcosa.

L'italia la considero come uno stato pieno di belle cose ma con poche aspettative per noi giovani e come hai detto tu gigi molti sognano l'america.

Che ne dici di fare un netstrike?

Nicola ha detto...

Quanto hai ragione...
Sono stato una settimana in Irlanda e me ne sono innamorato. Quando si parla di mercato del lavoro (flessibile ma con un welfare SERIO) e sviluppo sostenibile si deve guardare proprio all'Irlanda e ai paesi nordici.
Forse ci siamo accorti troppo tardi dei difetti della nostra politica (che riflette anche i nostri), in Svezia il ministro della Cultura si è dimesso perchè aveva pagato la baby-siter in nero, noi abbiamo faticato a cacciare un parlamentare con una sentenza penale passata in giudicato.
Io mi sono fatto l'idea che abbiamo l'etica e di conseguenza la classe politica che ci meritiamo, come hai scritto benissimo tu i furbi hanno preso il sopravvento sugli onesti.
Siamo o non siamo il paese del "con fattura o senza?", dei rifiuti lasciati ai margini delle strade, dei rifiuti tossici scaricati nei fiumi e della criminalità organizzata?

CampoBaseWeb ha detto...

I giovani .. e il loro amore per un futuro migliore .. sono una risorsa da condividere.
Si potrebbe pensare che la loro funzione potenziale .. migliorare il futuro della società .. sia utilizzabile solo se ci si consorzia per condividerne la gestione.
I computer superpotenti che eseguono calcoli a velocità astronomiche hanno un programmino chiamato "idle" per tenerli occupati a "girarsi i pollici".
I giovani del Web 2.0 che aggregano contenuti interessanti con la stessa disinvoltura di un supercomputer si tengono occupati con il "cazzeggio".
La potenza di calcolo dei computer può smettere di "girare a vuoto" per essere trasformata, ad esempio, in lavoro di ricerca .. quando una comunità di utenti decide di condividerla come .. risorsa per i raggiungimento dei propri obiettivi.
Non si potrebbe fare lo stesso con la forza di aggregazione di contenuti dei giovani?

jakaiser ha detto...

Stiamo pagando l'aver voluto disinteressarci della cosa pubblica e l'aver voluto delegare sempre di più. Paghiamo l'aver trattato la politica come un confronto tra squadre di calcio e la cultura come "la roba per nerd". La soluzione, se hai cervello, è di scappare da qui: non credo sia possibile ridare la coscienza a 50 milioni di persone.

jakaiser ha detto...

Ne approfitto per aggiungere una cosa: Montanelli, nella sua opera «Storia d'Italia», parla spesso di questi vizi che nascono da vari motivi e che hanno formato quel modo di pensare italiano. Specialmente ne "L'Italia della Controriforma" questa malattia del nostro paese viene ben diagnosticata.
Peccato che, per la cura, nessuno la conosca :)

Sebastiano ha detto...

anilisi reale e condivisibile come anche i commenti, ora si tratta di fare qualcosa, ad esempio non votarli più

CampoBaseWeb ha detto...

Bisogna non voler avere cervello per pensare di scappare!
Si dice che quando la barca affonda i topi scappano ..
Ma dove scappano .. i topi?
Dove possono scappare??
Non possiamo forse imparare a volare ..noi umani???
Gli umani hanno saputo mettere al lavoro il potenziale di calcolo dei cervelloni degli anni '60 - '70 .. li hanno saturati fino a farli uscire completamente dal loro "idle loop" .. fino a servirsene per inventare il web e le macchine per il calcolo massicciamente parallelo ..
E adesso .. non abbiamo più cervello???
Non è vero!!!
Adesso abbiamo tanti cervellini in idle loop sul cazzeggio!
Il fatto è che ..
non vogliamo aggregarli i nostri cervellini, o meglio, non vogliamo usali per aggregare le nostre idee fino a farle diventare una piattaforma virtuale che dimostri la propria superiore concretezza rispetto alla realtà tradizionale ..
Perché non vogliamo usarli??
Paura di volare???

jakaiser ha detto...

Campobase, le tue sono davvero belle parole, ma non le condivido. La «realtà tradizionale» c'è ed esiste e mi sembra una follia rinunciare ad essa. La rete è una risorsa potente, ma non credo sia il Santo Graal delle coscienze (specialmente da noi dove il piccì è per i giochini e per i siti di idiozie). Poetica l'immagine del volare, ma davvero poco pratica. Qua in Italia la coscienza è soffocata da varie caste; oggi leggo su l'Espresso che Saviano (l'autore di "Gomorra") ha una condanna a morte decisa dalla Camorra. «Paura di volare» dici? A me l'idea di andare in Gran Bretagna non spaventa così tanto :)

daniele silvestri ha detto...

Anch'io mi chiedo perchè un libro come la casta non abbia prodotto qualcosa.
Immaginavo un amezza rivoluzione e invece siamo assuefatti e schiavi di questo sistema.
Per la prima repubblica tutti in piazza e i giornali e le tv in prima fila.
Adesso più nulla. Perchè la seconda repubblica si è comprata anche l'informazione.

Nicola ha detto...

Effettivamente la seconda repubblica si è dimostrata peggiore della prima. Craxi secondo me era cosciente di fare qualcosa di moralmente disgustoso, alcuni di quelli che abbiamo in parlamento ora sono eticamente corrotti nell'animo.
Basti pensare al finanziamento ai partiti, praticamente reso legale sbattendosene allegramente del referendum.
In altri tempi in Francia saltarono teste quando corruzione e l'ostentazione del potere avevano raggiunto livelli insostenibili.
Noi, nella nostra democrazia, stiamo a guardare.

Forse aveva (come sempre del resto) ragione Bukowski: "La politica é come cercare di inculare un gatto."

CampoBaseWeb ha detto...

@jackaiser:
le parole che scrivo sono sempre in bozza, quindi cercano contributi per essere migliorate e adattate alla situazione che dovrebbero servire a discutere;
mi dispiace che sembrino solo belle parole .. che non possano lasciare intendere la ricerca di un approccio al miglioramento della realtà tradizionale .. come si migliora un sistema lavorando al rilascio della sua versione successiva;
andare in Gran Bretagna, o in California, non è difficile .. è difficile decidere di tornare quando si scopre che la nostra realtà tradizionale ha ancora parecchi meriti rispetto a quella che trovi da quelle parti (quando hai imparato a conoscerla da vicino) .. e che potrebbe essere tutto sommato più facile da migliorare ..;
con le parole "paura di volare" cercavo un'espressione concisa che descriva "tutto ciò che ci trattiene dal mettere mano alle cose che potremmo fare e/o usare .. per contribuire a migliorare il .. nostro sistema" ..;