10 ago 2007

I Talebani e le "non regole".

Ho la fortuna (o forse è una sfortuna vista l'età) di aver visto nascere Internet negli anni '90.

Non voglio fare il saccente, quello con la puzza sotto il naso, e non voglio nemmeno fare il troll!

Ci provo, comunque, con questo articolo a fare una serie di disquisizioni che terrò per futura memoria e per ricordarmi, ogni giorno, che il mondo INEVITABILMENTE cambia e che le regole sono fatte per essere cambiate da quelli che vengono dopo di noi. Siano essi migliori o peggiori!

Insomma cosa sono le regole in Internet? Cos'è la netiquette e chi la rispetta?


Ne ho viste di cose che voi umani....., potrei dire parafrasando Blade Runner, ma è la verità. Ho avuto la fortuna, grazie alla mia curiosità, di far parte di moltissime comunità. Tutte con le loro regole:


  • I sysop delle BBS
  • I guru dell'OpenSource
  • I talebani del W3C
  • Le sette della sicurezza
  • Le associazioni dei webmaster
  • I fanatici delle reti e del TCP/IP
  • I comunicatori pubblici
  • I blogger
  • e altre ancora....

tutte in rete, rigorosamente in rete internet!

Queste comunità hanno, sempre, cercato di "autoregolamentarsi", di scrivere la loro parte di "netiquette". Magari redatta da appositi "talebani", integralisti e intransigent!

Come avviene questo. Semplice, uno o due DEI PRIMI ARRIVATI, stende delle regole e i primi 10 o venti che entrano in comunità, in modo ossequioso le rispettano.
Perchè? Perchè altrimenti li lasciano fuori :-)

E' il vecchio gioco della rendita di posizione. Chi primo arriva, esercita un autorità in base all'autorevolezza (quella di essere il primo?) e, per un po gli va bene. Poi arrivano le masse e lui tenta di contenerle per un po, ma alla fine è sommerso!

Per carità, non voglio dire che le netiquette non siano importanti ma, abbiate il coraggio di imporle in azienda per quanto riguarda la posta elettronica, ad esempio!
Come fate a dire al mega-manager che si è appena aperto l'account aziendale di non scrivere in burocratese o di non "quotare" per default :-)

Copio e incollo da Wikipedia solo per farvi sorridere un po:



  1. Quando si arriva in un nuovo newsgroup o in una nuova lista di distribuzione via posta elettronica, è bene leggere i messaggi che vi circolano per almeno due settimane prima di inviare propri messaggi in giro per il mondo: in tale modo ci si rende conto dell'argomento e del metodo con cui lo si tratta in tale comunità.
  2. Se si manda un messaggio, è bene che esso sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il problema.
  3. Non usare i caratteri tutti in maiuscolo nel titolo o nel testo dei tuoi messaggi, nella rete questo comportamento equivale ad "urlare" ed è altamente disdicevole.
  4. Non divagare rispetto all'argomento del newsgroup o della lista di distribuzione; anche se talvolta questo comportamento è accettato o almeno tollerato aggiungendo il tag [OT] (cioè Off Topic che significa "fuori argomento") nell'oggetto del proprio messaggio.
  5. Se si risponde ad un messaggio, evidenziare i passaggi rilevanti del messaggio originario, allo scopo di facilitare la comprensione da parte di coloro che non lo hanno letto, ma non riportare mai sistematicamente l'intero messaggio originale.
  6. Non condurre "guerre di opinione" sulla rete a colpi di messaggi e contromessaggi: se ci sono diatribe personali, è meglio risolverle via posta elettronica in corrispondenza privata tra gli interessati.
  7. Non pubblicare mai, senza l'esplicito permesso dell'autore, il contenuto di messaggi di posta elettronica.
  8. Non pubblicare messaggi stupidi o che semplicemente prendono le parti dell'uno o dell'altro fra i contendenti in una discussione. Leggere sempre le FAQ (Frequently Asked Questions) relative all'argomento trattato prima di inviare nuove domande.
  9. Non inviare tramite posta elettronica messaggi pubblicitari o comunicazioni che non siano stati sollecitati in modo esplicito.
  10. Non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali. Chi scrive, è comunque tenuto a migliorare il proprio linguaggio in modo da risultare comprensibile alla collettività.
Detto questo, ho letto molte critiche sull'uso di Twitter che è uno delle ultime killer-application del 2.0. Molto democraticamente, le rispetto. Mancherebbe anche altro. Anzi sono critiche che servono per migliorarsi.

Non ho la coda di paglia. Sono uno che su Twitter (come su altre decine di comunità a cui partecipo) genero molto traffico, forse troppo. Ma lo faccio con spirito sociale. Devo dire che ho trovato persone fantastiche nei "social network" e su Twitter, in particolare, un senso di comunità vero.

Riporto il pensiero di Ivan con il quale mi diverto un sacco e quello di Caterina a cui riconosco una capacità di socializzazione incredibile.

Ecco questo mi piace di Twitter mi piace che da li sia nato il progetto 2puntozeropertutti , che grazie a Twitter stiamoprovando a sviluppare portali di convergenza tutti assieme. Certo a qualcuno tutto questo non piace, ma lo rispetto. Anzi lo ringrazio per i richiami che, proverò a sbobinare e interpretare.

Ieri @maxime citava un suo articolo relativo a Twitter che ho riletto e che in parte non condivido.





























Sono stimoli, sono idee per migliorarsi. Ma le regole non sono fatte per rimanere cristallizzate.
Anche le tavole della legge sono state spezzate da Mosè. E poi riscritte!

7 commenti:

Storiedime ha detto...

Anch'io ho visto nascere internet. Anzi, ricordo ancora che, dopo anni di stringhe da una riga e mezza per mandare un messaggio all'altro capo del mondo, quando ho visto girare Mosaic la prima volta, mi sono detta: "Qualla ROBA lì non ha futuro". Detto questo, penso che il pregio di internet è che sia di tutti e per tutti. L'educazione, e quindi la netiquette, andrebbe conosciuta e rispettata, ma conosco anche persone che tirano la cicca accesa della sigaretta sul Raccordo quando tutti hanno i finestrini giù, rischiando ustioni ed incidenti. Quindi è una faccenda generalizzata, quella dell'educazione. Su Twitter, penso sia uno strumento in più. A chi serve, o a chi gli piace, va bene. Gli altri, lo ignorino. Finché nessuno su internet obbligherà nessun altro a fare niente che questo non voglia fare, tutto va bene. IMHO.

ivan ha detto...

Sono forse quello meno indicato a lasciare un commento, forse sono sospette le mie idee, forse sono sempre stato poco rispettoso delle regole per natura , queste ed altre, poco importa.
Condivido con Gigi che le regole sono fatte per essere cambiate, qui come in ogni altro luogo, non sono necessarie le rivoluzioni quando sono possibili le evoluzioni.
Il mondo cambia, anche internet cambia, anche le regole devono cambiare. Guai a chi pretende di cristallizzare le cose all'interno di regole prefissate, si cade nel conformismo, nel qualunquismo, si finisce per fare pura accademia; così muoiono le idee, così si offende la ragione,l'innovazione, il progresso; muore lo spirito, la fantasia e l'immaginazione.
Ricordo che, adolescente, avevo postato sopra il letto un manifesto con scritto "l'Immaginazione al potere ". Sono ancora convinto che l'immaginazione sia parte essenziale dello spirito dell'uomo e allora immaginiamo sempre in ogni cosa, un mondo diverso, una vita diversa, regole sempre diverse in ogni luogo e per ogni cosa, perchè il cambiamento è sempre segno di vitalità, è vita.

markingegno ha detto...

E' curioso come mi sia capitato di compiere il percorso esattamente opposto al tuo e di essere giunto a conclusioni molto simili.

In questo post http://tinyurl.com/2bqblv parto da twitter per parlare del web in generale e concludo col dire che se le regole non ci stanno bene, siamo noi che le dobbiamo modificare.
:)

Questo pero' non vuol dire che chiunque puo' modificare le regole a proprio piacimento. Ci deve essere una condivisione da parte di un ampio gruppo, imho, altrimenti non si parla piu' di regole, ma di fare ognuno quel che gli pare.

Inoltre in rete credo che il termine stesso "regola" abbia una valenza differente, meno rigida rispetto alla vita reale.
La netiquette non e' una legge, non ci sono sanzioni per chi non la rispetta, se non quelle cosiddette sociali.

catepol ha detto...

ma vedi se dovevo stare al mare in questi giorni e perdermi tutte queste discussioni social interessanti...purtroppo la scarsità di connessione non mi fa essere presente come vorrei online ...:-) ci sarebbe molto da dire

cerca sul mio blog il post su twitter come neverending present continous...se non lo avete già letto

LaRadice ha detto...

Il web, internet è totale anarchia. Mettere il freno significa fermare un processo di sviluppo essenziale per internet stesso. Avevo più o meno 20 anni quando ho fatto il primo contratto con Tiscali 56k di interminabile lentezza, ma che orizzonti signori. Da quel momento la mia vita(una parte di essa di sicuro) è cambiata e la mia unica parola d'ordine fu "nessun freno".
Ora però bisognerebbe interrogarsi su una questione. Il web ha bisogno di regole, ha solo bisogno di cambiarle o non ne ha bisogno affatto?
Perchè in molti vorrebbero "cambiare" la netiquette (ma poi quante netiquette esistono davvero una,due, tre...), altri come me vorrebbero non fosse neanche esistita la parola "netiquette".

So che la mia idea potrebbe far parte di quella schiera di persone che Gigi chiama talebane e integraliste. Io sono uno di quelli ma nel senso opposto. Per me il web è continua evoluzione, passaggi rapidi su siti,applicazioni, nuove esperienze nella blogosfera. Quindi assoluta libertà di potermi muovere senza dover per forza tenere a mente un certo tipo di regola. Sarebbe interessantissimo approfondire questo argomento,forse non ora che commento alle 1.07 del mattino ;). Spero di essere stato gradito ospite della conversazione

CampoBaseWeb ha detto...

Ho letto il post un po' in fretta, con l'ansia del nonno di due nipotini che fra 10 giorni se ne andranno a 13 ore di volo dal nonno .. :-( .. ma anche .. :-) !!
Ho anche l'ansia di capire le cose .. come questo post .. che potrebbero facilitare il compito di aiutare a farmi capire .. ma se faccio fatica a capirle io ste cose .. come faccio a farle capire a chi vorrei relazionasse con me usando anche il Web ??
Come i genitori dei miei nipotini .. ad esempio!!
Prima di scrivere questo commento avrei dovuto farmi un giro sui siti dei commentatori precedenti .. se ne avessi avuto il tempo .. Ho aperto con il cut & paste il link al post di markingegno .. ma ci devo passare sopra dell'altro tempo che stringe .. :-((
Allora .. per farla breve .. ho bisogno di sapere se posso mettere in relazione quel che mi sembra dire questo post con quest'altro articolo di Wikipedia .. purtroppo solo in inglese .., che avevo citato il 19 Giugno in un post intitolato Business Blog ..
Aiuterebbe a illustrare meglio quel che vuole dire questo post?

[ral] ha detto...

A parte che Mosè ha rotto le tavole, infuriato, e poi le ha riscritte senza cambiare nulla rispetto alla versione 1.0 (eheheh...); no dai, a parte gli scherzi, il discorso è quello valido ad ogi livello della società (nello specifico, della nostra società, italiana, intendo) nel senso che abbiamo una serie di regole ma fa figo ignorarle e anzi contravvenirle, ormai il malcostume è radicato al punto che temo non ci sia molta speranza...