22 ago 2007

Federalismo medioevale e antidoti per la "casta"

In questi giorni mi sto dilettando in alcune letture relative al sistema socio-politico dell' Italia nei primi secoli del secondo millennio.

In particolare il fenomeno dei comuni nell'Italia centrosettentrionale rappresenta una sfida ai due poteri forti (papato e impero) che imponevano i loro rappresentanti nelle istituzioni. I vescovi per il papato e l'aristocrazia feudale per l'impero.

Le città libere (comuni) intanto crescevano e grazie allo sviluppo economico cambiavano in senso laico le loro istituzioni. Finalmente anche la borghesia del commercio, delle banche e delle manifatture entrava nelle magistrature comunali.




















Tutto questo assomiglia molto a quello che è successo ultimamente nel nostro paese. Tanto per non smentire il corso e ricorso della storia. Insomma la borghesia imprenditoriale è entrata in parlamento e negli organi di governo.

La spinta, ora come allora, sembrava obbligata proprio per difendere interessi locali che ne il papa ne l'imperatore avrebbero mai difeso. E per garantire uno sviluppo in modalità federativa (leghe di comuni).

Un po alla volta questo modello si estese oltre i comuni anche nelle Signorie.

Un aspetto interessante però, va letto nelle forme di tutela che i governanti del medioevo si erano dati.

Infatti questa iniezione di nuovi politici laici provenienti dalla "trincea del lavoro", aveva portato sempre più cittadini ad occuparsi della cosa pubblica. Ecco che le corporazioni tendevano ad eleggere i propri rappresentanti non più per tutelare, ma per favorire gli interessi della propria parte.

Ma attenzione. Onde evitare conflitti di interesse, proprio nella Firenze di Dante furono emanate le leggi "antimagnatizie" che decretavano l'ineggibilità dei cittadini più benestanti (magnati) alle cariche pubbliche.

Spunti di riflessione sui corsi e ricorsi..........

3 commenti:

kit ha detto...

io penso che i ricorsi della storia siano cosa nota.....ma sinceramente mi fa del tutto rabbrividire....

ivan ha detto...

Sono i cicli della storia , tutto prima o poi si ripresenta in formna simile

Anonimo ha detto...

Interessante conclusione.
Ho letto anche il tuo articolo sulla casta e devo dire che era meglio una volta, quando c'era il re.
Questi ingordi non ci sarebbero stati!