04 ago 2007

Chiamiamole reti "tamarre" non reti sociali!

Da quando ho sentito il termine "tamarro" al cinema, ho cominciato ad usarlo con costanza, associandolo a quei giovani soggetti armati di telefonino che riempieno le autostrade digitali di sms, mms, foto e video digitali come piovesse. Insomma, come i miei amici di scuola zoo!

Insomma i nostri figli, compresi i miei ovviamente. E quando li guardo passare dall' iPod all' instant messenger (rigorosamente MSN) e poi al telefonino passando per MySpace e Sky TV, non posso far altro che constatare il fatto che questo mondo del web 2.0 è pieno di "tamarri"!

E dove si relazionano i "tamarri" ?

Su questi splendidi network:

























Però, non chiamatele reti sociali. Per piacere!


Più che reti sociali sembrano il paradiso dei tamarri. Il narcisismo imperante dei nostri ragazzi è evidente. Basta guardare il modo in cui si fotografono esponendo spudoratamente le parti più intime al pubblico lubidrio.

Consultare i gruppi sessuali, politici e religiosi di questi network è come fare un viaggio nel mondo più trash che il web abbia mai visto. Quelli sportivi e politici sono gruppi dove l'agonismo e il fanatismo diventano guerre di religione. Dove gli insulti all'avversario sono il DNA stesso del gruppo a cui si appartiene!

L'enfasi su tutto è assoluta. Mai nullo di basso profilo. Solo l'esagerazione fa spettacolo!

Non sono bigotto, non lo sono mai stato. Ricordo i primi newsgroup in protocollo NNTP dove il trash era di casa e non mi sono mai scandalizzato. Ricordo i canali IRC dedicati alle tematiche più squallide.
Ma vedere i nostri figli percepire lo spirito "social" solo per mettere alla berlina il peggio di loro, mi deprime al quanto.

Mi disgusta anche il mercato pubblicitario che fa girare banner seriosi???????? su tutto questo mare di schifezze e mi imbarazza pure il "powered by di Google" che campeggia, in un puttanaio del genere. Secondo me si sporca, non di poco, la reputazione. Ma il business è business e ai nostri figli non resta altro che insegnare che il dio denaro, diversamente dal DIO vero, non perdona MAI!

Wikipidia, inizia con questa frase il suo escursus su "social networking":
Una rete sociale (spesso si usa il termine inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale ai vincoli familiari. Le reti sociali sono spesso usate come base di studi interculturali in sociologia e in antropologia.

Come no! Basta consultare il linguaggio da sms:

"A Memoleeee...me fai ammazzà dalle risate....hihihi.....come hai fatto a bruciarti????....te potevi mette la crema no?!?!?...6 una gamberona ora?!?!?!?eh eh he"

o i contenuti all'avanguardia e interessantissimi del tipo:

"Cuggi, ma dentro il modem hai i criceti? Ce la fai a collegarti? Se non mi vedi su msn chiamami che ci dobbiamo mettere d'accordo per stasera!"

"Ueh, hai cambiato di nuovo lo sfondo! Questo è molto carino!"

Reti sociali? Ma per piacere! In questo modo non si diffonde la "conoscenza", ma si alimenta la "deficenza"!

Non finisce qui, parlerò anche dei social network tematici e professionali, sperando di essere meno duro ma, comunque, critico!

17 commenti:

DElyMyth ha detto...

Secondo me sei un po' esagerato...
E' vero che in molti casi le cose si riducono a come le hai riportate, ma quello dipende anche dalle persone che frequentano i social network di cui sopra, non proprio dai social network....

Mi sembra un discorso molto piu' complesso insomma :)

D4rKr0W ha detto...

Ahahahah...
I tamarri!
Io che ci sono praticamente in mezzo ti dico: Hai ragione.
Soprattutto sono tamarri quelli che hanno il blog su MSN Spaces.
Insopportabili.

Cate ha detto...

Caspita...
Ed io che pensavo si limitassero a guardare Uomini e donne.
Il guaio è che un giorno tutto questo sarà loro, alla faccia nostra.
;)

Dario Salvelli ha detto...

Si,forse hai un po esagerato. Ma ci sono tante community e servizi che hanno tutto che la condivisione della conoscenza: quelli che hai citato tu forse sono quelli d'elite. Badoo,Facebox,diversi tentativi italiani di "social networking" dei quali ora non ricordo neanche il nome escono come funghi e profilerano attraverso Windows Live ed Msn Messenger,magari con odiosi inviti automatici. E' l'era del voyeurismo e dell'apparenza: se cerchi sul mio blog feci un paragone col media Tv iniziando a parlare di "social big brother". :-)

Stefigno ha detto...

sono reti che non ho nessunissima intenziona di utilizzare....non mi piacciono....troppo "coatte" direi io...
nonostante abbia un account su facebook.-..che non uso mai...

Stefano ha detto...

Sei stato duro, è vero. Io li o girati questi cosi che chiamano reti, ma nessuno mi è piaciuto, sembrano il grande fratello sul web.
Ora uso Neurona.

catepol ha detto...

non so se sei esagerato o meno
non conosco bene il mondo adolescenziale su internet
ma mi rifarò a settembre
spettate che metto piede a scuola ufficialmente e mi metto ad analizzare

certo è che su MSN hai ragione da vendere
io non lo apro più da quando mia cugina settenne mi bersagliava di faccine colorate e quella 15 pure ;-)

su Myspace posso dire che non ho fatot in tempo ad aprire l'account che sono stata bersagliata da 1000 aggiungimi come friend..

ho chiuso anche quello...

è nostro compito e dovere educare alla rete di persone

ivan ha detto...

come spesso succede c'è il bene ed il male anche in questo, ma hai ragione e non credo abbia esagerato, la tendenza è verso il basso...

FMC62 ha detto...

io sono "ironicamente" convinto che l generazione Italia1 senza MSN muore,la cosa odiosa sono le frasi messe di fianco al nome del contatto, le leggi e ti viene voglia di prenderli a sberle,ciao

Marco ha detto...

Non credo che la tua sia un'esagerazione. Piuttosto un allarme. Vedere strumenti potenzialmente formidabili utilizzati per esaltare il proprio ombelico non solo è triste. E' pericoloso: perché si inducono le persone a credere che quelle reti siano il Web, nient'altro che il Web.
Come noi sappiamo bene, così non è. Ma lo sappiamo solo noi.

jakaiser ha detto...

Chiamiamoli pure «sprechi di spazio su hard-disk»
Perché il 90% dei blog non condivide conoscenza, ma solo le rogne personali. A che serve? E com'è che questi individui fanno 10000 visite? Questa è la società di «Amici di Maria de Filippi» :P

Albo ha detto...

ti suggerisco di aggiungere all'elenco delle reti tamarre anche giovani.it! poi, oltre ad essere tamarre, sono anche graficamente ripugnanti, sia windows live, sia myspace, anzi, soprattutto myspace, è qualcosa di imbarazzante :)
poi se ci aggiungiamo che se si tratta di ragazze ci saranno miliardi di scritte glitter, un attacco epilettico è garantito...
2° me 6 stato trp buono x qnt riguarda il gergo da sms k usano!

ah faccio outing. io ho la pajinetta sia su myspace e giovani.it :D

cospargendomi il capo di cenere, ti saluto!

Danilo ha detto...

Bella la definizione di Tamarri, aggiungerei digitali. Sono pienamente d'accordo con tutti la tendenza è verso il basso.

Ilaria ha detto...

Purtroppo la popolazione di questi network pseudo-sociali non è composta esclusivamente di minorenni. Io mi sono trovata costretta a crearmi una paginetta su MySpace, solo per poter commentare gli space di miei amici (coetanei, quindi adulti e vaccinati). A parte ciò non lo uso mai, e ovviamente non accetto richieste di amicizia. Stesso discorso per Facebook.

Quanto a MSN, gli Spaces sono figli del demonio, e su questo non ci piove; ma MSN inteso come messenger è e rimane l'indiscusso leader del settore. Io ci provo, a consigliare Skype a tutti i miei contatti: ma gran parte di loro ne ignora bellamente l'esistenza. Quanto alle emoticon enormi, animate e imbarazzanti che affollano Messenger, le ho disabilitate da Adium.

Alla fin fine, è il prezzo da pagare per l'alfabetizzazione informatica, no? Certa gente i cui MySpaces sono costretta mio malgrado a visitare è gente che fino a ieri non sapeva tenere in mano un mouse. In questo senso, ben vengano. Meglio di niente.

[ral] ha detto...

Come al solito non è il mezzo che è cattivo ma l'uso che se ne fa, come la televisione, l'automobile, il denaro,...

macweaz ha detto...

Non so se hai esagerato pero' penso come delymyth che il discorso sia molto più complesso. Come al solito il problema è l'uso che se ne fa della tecnologia, se questi servizi servono per non pedere i contatti con gli amici, per farsene di nuovi in base ad interessi comuni (premesso che ritengo più salutare uscire iscriversi ad un corso, andare in giro e fare amicizie in prima persona) per me non ci sono problemi. L'altra faccia della solitudine porta alla disperazione, e qui nascono servizi che più di altri tendono a convogliare queste persone, allora hanno bisogno di mettersi a dorso nudo, o con scollature inimmaginabili, a fare commenti che sono insulti all'intelletto umano.
Mi sento di salvare myspace perchè è un bel luogo di conoscenza per musicisti emergenti, per quanto riguarda facebook non saprei perchè non ne ho capito l'utlità, msn messenger non lo considero un social network ma è utile per rimanere in contatti con amici che in altro modo sentiresti meno frequentemente causa il tempo, poi se c'è qualcuno che lo usa per scambiarsi emoticon è un problema loro.

markingegno ha detto...

Secondo una teoria che ricordo vagamente, i sistemi di governo sono influenzati dal clima, figuriamoci se contenuti e forme in cui vengano espressi non possano essere influenzati dalle piattaforme su cui si sviluppano.

Il problema piu' grave pero', e' che questi giovani nativi digitali, ignorano completamente (o quasi del tutto) l'esistenza di ogni possibile alternativa a Micro$oft.
Sono davvero liberi di scegliere?