18 lug 2007

Liberiamoci ..........non liberalizziamoci!

Sarà la canicola di questi giorni e il distacco dalle cose "strutturali" e "importanti" che mi porta a scrivere questo pezzo sui drammi di uno Stato ormai al servizio delle corporazioni e delle lobby, più o meno legalizzate.

Qualche mese fa ho deciso di esercitare un mio diritto. Quello di provvedere autonomamente alla revisione periodica della mia auto. Il presupposto è la conoscenza della legge che prevede la revisione dell'auto dopo i primi 4 anni e poi ogni due. A dire il vero non ne ero molto informato ma, per fortuna, a questo ci pensato il mio concessionario che aveva tutti i miei dati.

Ma, stranamente, non è solo il concessionario ad avvertirmi in tempo della prossima revisione. E, in effetti, mi arrivano lettere di preavviso anche da "officine autorizzate". Mistero, forse dovrei chiedere al garante chi gli ha dato i miei dati........anche se un sospetto ce l'ho.

Faccio un giro di telefonate a questi signori per un preventivo e il risultato è sconcertante, si va dai 45 ai 125 Euro. Voglio vederci chiaro. C'è il web per Dio. E via sul sito del Ministero, uso il motore di ricerca ed ecco che appare come per magia:
Cosa fare per - autoveicoli e motoveicoli - revisione autoveicoli .

Bingo, la legge prevede un costo di revisione di 25,82 Euro. Che pacchia! Ora, visto che l'eGovernment in Italia funziona, mi preparo a compilare una form sul web e a pagare la tassa con carta di credito o con un bel bonifico. Fantascienza!

Il massimo che il Ministero mi permette di fare sul suo sito, è consultare la lista degli Uffici della Motorizzazione Civile dove posso trovare i numeri di telefono. Evviva, questo si che è un servizio con la "S" maiuscola. Sfoglia il web e trovi i numeri di telefono!. Fantastico!

Ovviamente non mi dilungo sull'attesa, sui vari passaggi e, sull'ovvia risposta che prevede una visita agli Uffici della Motorizzazione Civile per ritirare lo "stampato". Il mitico "stampato cartaceo nel 2007!"
Gli orari di sportello? Dalle 9.30 alle 12.15 e l'unico pomeriggio (martedì) sospeso d'estate! Perchè? Mistero!

A questo punto val la pena soffermarsi sul clima che si respira negli Uffici della Motorizzazione Civile. E' un clima che ho già percepito presso il Catasto, presso l'Agenzia delle Entrate e altri Uffici dove il semplice "cittadino" si sente uno scocciatore. Per carità, nessuno te lo dice esplicitamente, ma quei posti son fatti per le Agenzie di pratiche, per i commercialisti, per tutte quelle dittarelle che gravitano attorno al "sistema".
Si vede perfettamente il feeling fra gli impiegati e i vari lavoranti delle Agenzie di pratiche. Tutto ovviamente lecito. Ma mi son proprio sentito un pesce fuor d'acqua e, ad ogni mia richiesta, sembrava che mi dicessero "ma che vuoi moccioso?".

Per farla breve ritito il modulo e vado alle vecchie poste italiane per il pagamento. Ovviamente la motorizzazione non ha una cassa riscossioni! Porto la ricevuta di pagamento, consegno il modulo e..........dopo un mesetto mi presento in coda presso il capannone delle revisioni.

Una mattinata intera per una revisione. 5 umili cittadini annegati in un mare di lavoranti delle officine e lavoranti delle Agenzie. Visto che tutto va per le lunghe, anzi lunghissime, con tutta una serie di piccoli trucchi che favoriscono i privati, noi, "i sempliciotti" stiamo perdendo una giornata di lavoro per esercitare un sacrosanto diritto e un po ci coalizziamo, parliamo, osserviamo, cerchiamo di capire.

Ovviamente facendo conoscenza, ci scambiamo le impressioni su quel clima che non ha nulla di illegale ma che evidenzia un modo di fare molto, ma molto sospetto.
Il clima fra i vari lavoranti delle officine e gli addetti alle revisioni è da vecchi amici, tutti pacche sulle spalle, sorrisoni, qualche parolina sull'orecchio per sistemare chissà cosa....mah!

Noi sempre in attesa, scavalcati e ignorati. Poi il nostro turno. Trattati come degli scolaretti. "Fai questi, fai quello, e muoviti che non ho tempo!".

Chiaccherando nelle varie attese un meccanico mi sussurra placido "ma chi ve lo fa fare?. Perchè non vi affidate a noi!"
"Ma come?" dico io, "E' un mio diritto e pago solo 25 Euro!"
E il meccanico "Si, ma se per caso quel signore trovasse qualcosa che non va? Sai con noi si accomoda........se invece lo trovasse devi passare in un officina, riparere e poi tornare ancora, che scocciatura. Noi invece, sai, come si dice, si aggiusta tutto. E poi non perdi la giornata!".

"Ma come? su che pianeta vivo? Ma non ve la prendete con lo Stato ladrone che vi riempie di tasse? Ma allora qui vi va bene questo Stato? C'è qualcosa che non capisco. O forse capisco molto bene!", .

Sarà che fa caldo, sarà che sto leggendo il libro di Rizzo e Stella "La Casta",

Immagine di La casta


ma i miei tre figli, se ce la faccio, li persuado ad espatriare!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ogni mestiere ha i suoi segreti.
E' fisiologico.
Solo che qui da noi e' ormai l'anomalia ad essere fisiologica. Pure.

CampoBaseWeb ha detto...

Espatriare non è una soluzione; si finisce solo per incazzarsi per qualche altro motivo e per .. sentire la mancanza delle cose nostre, compreso il nostro modo d'incazzarsi :-))
La soluzione è "cambiare il sistema" .. ma sembra che ci sia una maggioranza di noi che non ne sente ancora il bisogno .. fino al punto di arrivare a darsi una mossa.
S'indulge .. s'indulge :-((

jakaiser ha detto...

In Italia sembra resistere la mentalità medioevale della corporazione e dei "potentes". La politica non è cosa dei cittadini, ma dei politici; alcuni lavori sono aperti solo ai 'figli della corporazione'. Forse non siamo cittadini, ma solo il "popolus"

mina ha detto...

... in altre parole si potrebbe dire che in Italia hai la possibilità di scegliere e di lasciarti meravigliare per l'imprevedibilità, la superficialità e, soprattutto, la creatività di qualcosa che non esiste... di un sistema? di una regolamentazione? di una organizzazione? ... non so quale sia il nome più appropriato visto che non esiste ma guardandolo da un lato ottimista potremmo dire che noi abbiamo l'opportunità di costruirlo (??!!)... perchè espatriare allora se abbiamo questa grande opportunità?

PS: sicuramente ti starai informando per i tuoi figli... dove conveniene espatriare? ;-)

Paolo ha detto...

Anche io ho pensato di andare via dall'Italia appena finiti gli studi. Perché la situazione in cui si ritrova questo Paese mi fa davvero arrabbiare. Tutti si lamentano ma quasi nessuno fa niente per cambiare le cose. Dicono: "Cosa posso fare io! Lo devo cambiare io il mondo?", si scrollano le spalle e vanno avanti. E non ho molta fiducia neanche nei giovani, per la maggior parte svogliati, menefreghisti, ignoranti e con in mente solo soldi e tutto ciò che a questi è collegato. Non tutti certo, ma molti sono così. E me ne rendo sempre più conto.
E' la mentalità che si deve cambiare in Italia!
Sono due le strade per me: o vado via dall'Italia (nonostante io l'ami smisuratamente) oppure mi impegno in prima persona per cambiare le cose. Così non si può andare avanti.