09 lug 2007

Chi è puro scagli la prima pietra!

Non ho mai sopportato gli integralisti. Rinnego qualsiasi mia affermazione intransigente e "talebana" oggi e in futuro!

Apro con queste affermazioni l'analisi dell'avvicinamento (ormai a grandi passi) di Microsoft verso il pinguino e dintorni.

Sono anni che assisto a fanatismi simili a tifo da stadio. Presunti appassionati di informatica che si riuniscono in sette. Circoli Linuxiani e Mac-fanatici che hanno sempre individuato in Bill Gates e nella Microsoft il male assoluto.






















Poi, nel silenzio più totale, questi fanatici (quando bravi) vengono acquistati e portati a Redmond per dare il loro contributo allo sviluppo della azienda di Bill Gates.

Diciamo che l'integralismo è un vizio di gioventù. Quando al profumo dei soldi e del potere, si preferisce la "coerenza" e la "purezza". Coerenza rispetto a cosa?

Linux è il bene. Non importa se ci guadagnano sopra Ibm, HP, Sun, Novell o altre decine di multinazionali che rivendono, mettono sotto contratto Red-Hat, Suse, Debian e marginano pure sul body-rental o sulle consulenze.

Non importa se un sistemista Red-Hat costa 4 volte uno Win32. Questi son dettagli. L'importante è che la distribuzione (il torrent dell'ISO insomma) sia gratuito!

Quello fa la differenza. Certo, a casa. Nel nostro pc casalingo che all'improvviso grazie a una connessione a larga banda diventa un mega-server. Con Linux si fa tutto! E gratis.
E in azienda?
















Microsoft lo ha capito da poco. Il pinguino non è più una moda. E' un grandissimo affare anche nelle aziende. E via all'accordo con Novell, e poi quello con Linspire (si quello che era andato in tribunale per il nome Lindows :-) ) e persino Xandros.
Per non parlare dell'accordo con Zend. Si Zend. La PHP company, proprio Lei.
Che c'è di male? Per me assolutamente nulla. Ognuno deve fare i suoi affari nel modo più etico e sociale. Se ci riesce.
Altrimenti farà i suoi affari nel rispetto delle leggi del paese dove si trova ad operare.

Perchè tifare? Non lo so. Sinceramente non lo so. La parvenza che il mondo open sia gratis è una bufala colossale. Appena lo si porta in azienda diventa un dramma gestire il change-management, l'interoperabilità, l'addestramento utenti, la fidelizzazione e.......pregare Dio che tutte le periferiche siano plug and play.
Certo. Basta dire ".. è colpa di Microsoft che fa gli affari con i vendor di hardware.." e lavarsene le mani.

Mi permetto di citare un estratto dall'articolo di Raffaele Mastrolonardo su chipandsalsa di Franco Carlini:

"....Ma cosa dicono queste intese? Innanzitutto, stabiliscono un programma di collaborazione volto a migliorare l’interoperabilità, vale a dire la capacità delle applicazioni di «girare» su diversi sistemi hardware e software. Un processo di reciproca comprensione tra i due mondi a supervisionare il quale, da parte sua, Microsoft pochi giorni fa ha assunto Tom Hanrahan, ex Linux Foundation. In secondo luogo, mettono in piedi partnership per un marketing congiunto: le aziende firmatarie decidono di promuovere, in varie forme, i prodotti dell’ex avversario presso i propri clienti. Infine, aspetto più spinoso e centrale, i contraenti si impegnano a non fare causa ai rispettivi clienti per infrazione della proprietà intellettuale. Il che significa, per esempio, che Microsoft rinuncia a rivalersi sui brevetti che, a detta dell’azienda, Linux violerebbe. In virtù di quest’ultimo aspetto, Novell, Xandros e Linspire si ritrovano in mano un potenziale vantaggio competitivo rispetto agli altri concorrenti open source. Possono andare dai clienti e offrire loro, oltre ai consueti servizi, la garanzia che, se scelgono le loro distribuzioni Linux, non avranno noie legali da Microsoft..."



Quando provo a fare degli esempi concreti su problematiche aziendali INDOTTE, cito sempre un esempio lampante e che constato nella maggior parte delle grosse organizzazioni.
Ormai sono centinaia gli uffici con Outlook acceso 24 ore su 24, con agende, contatti, work-flow di email e un bel Active-Sync con il palmare o il Blackberry. Tutto funziona alla grande. E Microsoft lo ha fatto così semplice che adesso come fai a staccarglielo e imporre OpenOffice, Thunderbird, Evolution, iCalendars ecc. ecc.!

Su questa mia affermazione potrebbero aprirsi fiumi di polemiche. Ma parto da una mia impressione. Lo sviluppo delle GUI (Graphical Users interfaces) e dei wizard di assistenza (procedure guidate per l'utente) non sono percepite come un "valore" dal mondo open.



















Il guru open tende ad utilizzare delle CLI (command line interfaces) e dei linguaggi di basso livello e quindi ad escludere, a priori, chi ha scarsa cultura ICT.
Se usa la grafica, al usa per aprire finestre di terminale. Snobba l'utente di base. Quello che potrebbe fargli fare il salto di qualità.

Il mondo a finestre di Win e MAC si basa, invece, sul concetto che "più facile è l'interfaccia più includente è il concetto e la filosofia che accompagna il prodotto".

Possiamo dire che CLI escludono e le GUI includono! Secondo me si! Fra pochi giorni ho 49 anni. Non ho la freschezza di un ragazzino di 16 per apprendere e studiare come un dannato ogni diavoleria che esce nella rete. Ma ho la voglia di rimanere al passo. Sono e sarò sempre curioso. Datemi cose facili.

Voglio una cultura digitale che semplifichi la vita, non che la complichi.

Per finire, includo......che gioco di parole. Un bell'esempio di interoperabilità fra sistemi. Virtuali e fisici.
Forse per dire e sperare: L'importante è che funzioni e sia facile!


10 commenti:

kit ha detto...

io sono stato sempre tentato di usare linux o altro ma non ho un pc dove provare a fare i miei "trip"....quindi niente...resto al mio vecchio pc con windows xp sopra. Penso in ogni caso che microsoft sia veramente ovunque, proprio per la sua "usabilità" elementare...è questo il problema....

kit ha detto...

a si..questo è il mio blog... :-S

Nicola ha detto...

Da quello che ho potuto constatare, a parità di capacità un bravo sistemista Red Hat non costa più di un bravo sistemista windows, anzi.
Per quanto riguarda le interfacce, Linux è migliorato moltissimo, inserendo perfino gli effetti 3D (vedi Mandriva) ben prima che uscisse Aereo. Ormai poi l'installazione, ad esempio, di Ubuntu, può farla veramente chiunque.
Microsoft, a mio modo di vedere, paga nell'opinione comune l'arroganza di essersi imposta sul mercato in modo sleale verso i competitor, facendolo con dei prodotti spesso discutibili dal punto di vista tecnico (windows 98, i.e., X.P., Vista).
E' chiaro che tutti hanno i propri scheletri nell'armadio, Bill Gates però da questo punto di vista ha un ossario.

Sebastiano ha detto...

Ma si, hai ragione. E' ora di finirla. Tutti talebani.
Le cose semplici sono le migliori.
I linuxiani vogliono aprire i codici sorgenti. Ma pensa alla gente cosa gli e ne frega.
Semplicità. Facilità. Cose belle e fighe come l'iPod e tante rotelline, iconcine, finestrine.
Tutto facile per piacere.

Ciao Sebastiano

Marco ha detto...

Confermo: finché si è giovani si è integralisti, poi col tempo (non necessariamente coi soldi, almeno nel mio caso), si diventa più elastici.

Che l'integralismo sia più frutto delle "truppe" che degli "alti comandi" lo dimostrano i fatti: di recente Jobs e Gates si sono incontrati ad un convegno, e hanno amabilmente chiacchierato del bel tempo che fu, e del futuro. Come vecchi amici.
Poi ciascuno, lasciato il palco, è tornato alla cura della propria azienda.

Davide Tarasconi ha detto...

come hai ragione...io uso/ho usato Windows, Linux e OS X. alla fine conta che tutto funzioni, senza dare noie. adesso uso OS X, ma passerei a Linux domattina, ho abbastanza esperienza per farlo. Il fatto che Dell adesso venda portatili e PC con Ubuntu (di fatto la distribuzione che si è dimostrata più abile a venire incontro al grande pubblico, checché ne dicano i puristi) qualcosa vorrà pur dire, no?

Windows, basta, grazie.

O meglio, se si è utilizzatori sporadici del mezzo va anche bene, ma se lo si utilizza intensamente e per lavoro fa andare letteralmente in manicomio.

Anonimo ha detto...

Anch'io ho sempre pensato che 'free software' dovesse essere bene soppesato prima di vedere l'isola che non c'e'.
Ma come glielo spieghiamo Microsoft Linux(c) a chi ha sempre creduto nei prodotti di casa MS?
Io sono passato al pinguino quando il mio buon W98 s'e' collegato da solo al sito di mamma.
Ciao. Un fan.

jakaiser ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
jakaiser ha detto...

I fanatici (sia dalla parte "Open" che della parte "Closed") m'hanno sempre fatto paura. La chiusura mentale, invece, la trovo antipatica.

@sebastiano: ad alcune persone può interessare vedere il codice; ad un'azienda può interessare moltissimo. In Italia manca l'idea di "fare ricerca" ed è ovvio che quasi nessuno avverta quest'esigenza. Ma RedHat, Mandriva e Canonical ci campano così e anche bene.

Io per primo da utente Unix consiglio agli amici/conoscenti incuriositi "prima di passare a GNU/Linux pensaci bene".
Per quel che riguarda me, sono un 'consumatore' e un libero mercato per me è importante (quante case producono Windows?) :)

Corgi ha detto...

Ecco che come al solito si mescola il sacro con il profano.
La forza di Linux non è l'essere gratuito, ma è l'essere disponibile alla preparazione anzi personalizzazione da parte di qualsiasi esperto INFORMATICO.
In windows basta essere un "bocchia" che ha qualche conoscenza informatica per fare installazioni configurazioni eccetera, ma preparazioni anzi personalizzazioni, come si fanno????
Altro profano contro sacro, quali sistemisti windows?
Il 90% dei sistemisti che manutengono server e quant'altro in Windows sono dipendenti aziendali con una certa quantità di conoscenze informatiche (smanettoni) che sono stati investiti della carica di informatico, e che non siano dei semplici programmatori che oltre a manutenere il gestionale aziendale non debbano anche mantenere il S.I.
Mentre quando interpelli gli "smanettoni" Linux non si definiscono sistemisti UNIX o Linux, ma si ritengono degli informatici con buone conoscenze di sistemi operativi. Tutto ciò è possibile proprio perchè sono curiosi che quando serve (anche quando non serve) si prendono la briga di spulciare sorgenti di sistema, da cui proviene la buona conoscenza di sistemi operativi. Per ultimo e non ultimo che ne dite della sicurezza?
Non intendo sicurezza come preservazione dei dati, ma come sicurezza del pc in uso da parte del povero utente, per essere più chiari la possibilità di non girovagare per le cartelle di sistema, la possibilità di leggere e-mail senza il rischio di virus o spy, la possibilità di installare software senza che vada a "infettare/sporcare" il sistema o gli spazi di altri utenti, ... per non tediarvi non mi dilungo su cose già discusse.
Ora vorrei dire la mia:
le uniche cose sensate in tutto ciò che sta avvenendo tra la disputa Windows e Linux sono che Linux è controllabile e aiuta una miriade di volontari a crescere e farlo crescere, mentre windows aiuta solo redmont, anzi quest’ultimo molto spesso "scopiazza/utilizza" le idee portate in campo dai volontari della "open source" e grazie a leggi che dicono di preservare il frutto dell'intelletto tende ad offuscare o distruggere tools e sistemi operativi di qualità.
Se Windows come Linux e Sun liberalizzasse o non perseguisse l'utilizzo di dei prodotti dell'intelletto forse potremmo iniziare una vera e produttiva disputa tra i due sistemi operativi.
Di conseguenza qualche altro migliaio di informatici avrebbe il coraggio di migliorare il mondo informatico senza timore di essere perseguito da colossi economici che non può contrastare.