20 mag 2007

I blogger influenti e l'influenza della blogosfera

La settimana della blogosfera si chiude con un po di polemiche.


Diversi sono stati gli interventi relativi a un incontro fra i blogger e un A.D. di un importante azienda ICT. Non cito nomi e non voglio far polemiche, tanto i blogger che leggono sanno di cosa si tratta. E se proprio volete levarvi lo sfizio scrivete "100 blogger cena" su Google.

Per i miei lettori, meno appassionati di tecnologia, dirò solo che l'Amministratore delegato di un azienda di Informatica vuol conoscere la blogosfera e che, alcuni bloggers di fama??? sono stati invitati perchè più "influenti".
A dirla tutta son stato invitato anch'io, direttamente dall'azienda, ma non ci andrò. Avrò altre occasioni per parlare di queste cose.

In se nulla di male. Anzi molti CEO americani hanno il loro blog.
Molti politici hanno il loro blog, molti personaggi "influenti" hanno il loro blog.

Proprio la parola "influenti" ha, però, scatenato un mezzo putiferio.
Apriti cielo, è successo un po di tutto. E giustamente!

Il mio pensiero è semplicissimo:
La blogosfera è di tutti e per tutti.
AAA - Anyone, Anywhere, Anytime


La blogosfera è UNO (ma non il solo), dei metodi migliori per diffondere la conoscenza.

Penso che la blogosfera influenzi, ma non può e non deve essere influenzata.

Faccio autoreferenza, sana ma vera autoreferenza. Purtroppo lo devo fare per contestualizzare.

Molti blogger italiani non sanno nemmeno cos'è un bit. Non hanno fondamentali tecnologici. Sono giornalisti, socioligi, liberi pensatori. Nulla di male, anzi!
Benissimo, usano strumenti digitali per diffondere cultura e conoscenza.
Sono utenti evoluti. Smart!

Rispetto a chi mangia bit hanno, però, un atteggiamento da zona franca. Quasi da casta.
Insomma pontificano, scrivono libri e dicono si potrebbe fare così, si potrebbe fare colà. Sfruttano il "canale" digitale quasi in forma "esclusiva", non "inclusiva".

Chi proviene dall'ICT sa quanto sia dura contaminare dove non arriva la rete. Dove le scuole non hanno i pc. Dove negli uffici non si fa formazione. Dove nessuno sa l'inglese e le parole "blog", "post", "avatar", "rss", sembrano provenire da un film di fantascienza.

Ecco, per chi ha letto i commenti del Venetobarcamp sa che la penso così e provo a sensibilizzare altri blogger perchè siano umili portatori di conoscenza, sempre. Io vorrei che tutti si aprissero un blog. Impiegati, casalinghe, studenti e pensionati. Insomma, penso che la blogosfera debba essere lugo di "inclusione" e non di "esclusione".
Condivido quello che ho letto in un bellissimo articolo di Enrico Marchetto:
"Il geek è quello che se lo ferma per strada un marocchino per vendergli un accendino invece di dirgli “scusa, ma perché non vai a lavorare?” gli dice “scusa, ma perché non ti apri un blog?”.

Ecco la contaminazione. Questo conta. Contaminare le scuole, gli enti pubblici, le parrocchie, la società intera.

Ecco perchè combatto perchè i mie discenti su Moodle usino i blog di Moodle.




Ecco perchè invito Giacomo a spiegare ai miei colleghi (ma anche ai miei manager) come si fa conoscenza DENTRO le aziende. Lui non è "influente", ma è un combattente!
E come lui credo che a ogni dipendente vada data la possibilità di aprirsi un blog o qualsiasi altro strumento di condivisione delle sue prospettive.

Ecco perchè nella parrocchia dove vivo proviamo a fare i blog di "informatica etica".

Ecco perchè stimolo i responsabili dei Ced a cui sto facendo formazione affinchè si aprano i loro blog e diffondano conoscenza nel territorio e nell'Ente dove lavorano.

Ecco perchè apro il blog per il nostro GAS (Gruppo di acquisto solidale) in modo che mia moglie distribuisca il formaggio e il latte biologico.

Ecco perchè aiuto mio figlio a scambiarsi le foto con gli amici di scuola con il suo blog da piccolo geekino :-)
E molti altri ancora. Dalle associazioni sportive ai pensionati passando per i colleghi dipendenti.

Questo è l'effetto della blogosfera che influenza.
Sul resto. Non fatevi influenzare!

Fine dell'autoreferenza!

Se un giorno aprite un blog, fatelo vedere anche alla vostra nonna!

6 commenti:

sacha catalano ha detto...

Post ispiratissimo:-)
Ciao

enore savoia ha detto...

[ot]Piacere di avere conosciuto questo spazio culturale ... [/ot]

complimenti !

esav

Giacomo Mason ha detto...

Si, decisamente più combattente che influente...

Senti, ma che cos'è è lo screenshot che hai messo?

Mi piacerebbe saperne di più: sta nella vostra moodle-piattaforma o in intranet?

Gigi Cogo ha detto...

Caro Giacomo,
in effetti, prima o poi, parlerò di un bel progettone che metterà insieme Moodle e Sharepoint.
Quindi una piattaforma proprietaria per la Intranet e una free per l'informal learning.
Il progetto coinvolge anche l'Università di Venezia con cui abbiamo una bella collaborazione.
Giuro che scriverò un articolo dettagliato e ti renderò partecipe della conoscenza.
Contaminiamoci :-)

Luigi Bertuzzi ha detto...

Blogger "influente" o "affermato" .. secondo me .. è chi ha usato con successo un Blog per .. farsi un'audience.
Un Blog con una buona audience è un prodotto "finito" .. non richiede un grosso sforzo di valutazione; o piace o non piace .. e se trova chi dice che non piace .. poco importa; basta far parlare i numeri.
Chi conosco ormai da una vita vede con malcelato imbarazzo il mio personale esperimento con il blog; vorrei dimostrare che può essere usato come strumento per prendere decisioni .. ma non posso ancora mostrarlo come .. "prodotto finito" .. quindi .. "non si capisce".
Ce ne vorrrà ancora di tempo .. per far progressi in quella direzione; e la blogosfera non credo proprio potrà essere di aiuto.
Torno a esplorare Barcellona .. dove c'è un'atmosfera veramente frizzante .. Hasta luego .. :-))

catepol ha detto...

gran bel post (ah io ieri ho fatto aprire 20 blog ai miei corsisti ognuno il suo) e poi ho detto cercatemi su google e mi troverete se vi va
:-)
se solo uno di loro mi aggiunge al blogroll mi ritengo soddisfatta di aver lanciato il seme