17 mar 2007

Un po di nervosismo serpeggia ......

Nei giorni scorsi, assieme ad altri blogger veneti, ho condiviso (ripeto, condiviso) l'idea di associare a un convegno promosso da Regione Veneto a Maggio (tutto ancora da definire ma ben oliato in rampa di lancio)........ un bel momento conviviale con i blogger veneti.

Ciò, voleva essere un momento di confronto fra la PA che stenta ancora a capire cosa sta succedendo con questo web 2.0 e il mondo dei "nativi digitali" che sul 2.0 sta costuendo molto del suo futuro con energia e passione.

Il convegno Di Regione Veneto, fra l'altro, sarebbe tutto incentrato sulla "cultura digitale e sull'innovazione".

Apriti cielo. Non si può! Alcuni blogger in pantaloncini corti, cominciano a dirmi che mai e poi mai verrebbero a mischiarsi con l'impero del male.

Poi cosa ho fatto? Ho favorito alcune probabili sponsorizzazioni. Ahhhhhhhhh!
Mai e poi mai!

Robe da matti. I giovani più conservatori degli anziani! Povera Italia.

Vuoi vedere che quei ragazzini che pontificano nascosti dietro al loro blog hanno paura del contradittorio?

Ne parlerò ancora, perchè certi sviluppi delle ultime ore sono davvero bizzarri.


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6 commenti:

Roberto Dadda ha detto...

Ho risposto sul blog di Camisani, ma ripeto qui visto che da quelche tempo lì sono sottoposto a censura!

Direi proprio che quello che offrono nel pomeriggio è un barcamp con tutti gli usuali attributi dei camp.
Tutti possino intervenire o collaborare, è aperto, le presentazioni saranno messe in rete.
Sopratutto non c'e' una scaletta predefinita, ma le presentazioni vengono esposte e scelte dai partecipanti su di un tabellone.
I Marktingcamp non mi sembra avesse NULLA di questi attributi, o mi sbaglio?
Il fatto poi che sia in coda a un convegno e sponsorizzato non misembra assolutamente rilevante: i camp sono nati avendo come sponsor il più grande editre scientifico del mondo!

bob

Gigi Cogo ha detto...

Mi dispiace per quello che scrivi.
Se ci sono tentativi di censura direi che vanno evidenziati subito e resi pubblici.
A tutte le persone "intelligenti" e "aperte" che provano a capire e sostenere questo sforzo, do il massimo dello spazio possibile.

Io penso, ma adesso non se sono più certissimo, che favorire il dialogo fra chi sta cercando di far aprire la PA e chi è già aperto di suo, come spero sia il mondo della blogosfera, sia un tentativo da sostenere.
In tutte le sue forme.

Chiamiamolo barcamp, chiamiamolo ciccio, pluto o topolino, è lo stesso.
Ma non vedo proprio perchè non possa essere un barcamp!

Ciao e grazie del sostegno.

Giacomo Mason ha detto...

Mi sembra semplicemente ridicolo. Ma forse non hanno capito.

Perché io credo che se questi giovani capissero qualce razza di frontiera si sta cercando a superare nel nostro Paese con queste iniziative, ci si getterebbero.

Forse è nostro compito spiegaglielo meglio: le nuove battaglie per l'innovazione si combattono anche qui!

Ciao

p.s. ho linkato l'altro mio blog, che sto faticosamente rimettendo in piedi
:-)

stefanoepifani ha detto...

A volte ho l'impressione che ai blogger piaccia autoghettizzarsi. Nel pomeriggio, almeno così come è stato descritto, mi sembra un BarCamp in piena regola. è aperto, è gratuito, consente a tutti di parlare. Qual'è il problema? Ci sono degli sponsor? tanto meglio, non mi eviteranno certo di parlare di quello che voglio. Qualora dovessero farlo, non dubito che avrebbero di che pentirsene, in temini di immagine. Le occasioni di dialogo sono preziose. è un vero peccato sprecarle. Piuttosto, pure RitaliaCamp sta cercando sponsorizzazioni a mezzo PayPal... che facciamo, gridiamo allo scandalo anche lì?

Gigi Cogo ha detto...

Vi ringrazio per il sostegno.
Io e Mentelab, nei prossimi giorni, cercheremo di andare oltre la "beta" dell'evento. Appena avremo conferme e ulteriori adepti, pubblicizzeremo con del sano spam :-), rss, badge, ecc.

Il successo sarà determinato dalla voglia di mettersi ingioco, dal confronto e dal contradittorio che verrà a crearsi.

Noi ci proveremo!

Roberto Dadda ha detto...

Lo so che sembra incredibile, ma da qualche tempo è così: se vai sul sito di Camisani il miuocommeno non lo vedi, io lo vedo come in attesa di moderazione, come altri commenti del passato.
Vedi Camisani, che io fino a qualche mese fa nemmeno sapevo esistesse, ha spunti interessanti, ma ha anche il problema di sentirsi come se la rete la avesse inventata lui e si erge spesso a profeta.
Ai profeti spessi qualcuno fa domande e chiede coerenza, Marco alle domande difficili semplicemente non risponde, quando lo ho fatto notare ha preferito censurarmi.
Non che la cosa sia grave, nei miei anni di rete dagli anni 70 ad oggi ne ho viste anche di peggio, ma censurato no non loero stato mai!
L'attacco a te è una attacco trasversale a chi, come me, ha criticato una riunione di uomini di marketing fatta su inviti che Marco aveva presentato come novità straordinaria e chiamato Marketingcamp.

bob

se a qualcuno interessa:

http://robertodadda.blogspot.com/2007/03/camisani.html