18 mar 2007

Franco Carlini e i blogger in cerca di identità

Su visionblog, Franco Carlini scatena una discussione sul ruolo dei blogger, sulla loro efficacia, sulla loro distinzione/appartenenza al giornalismo, e altri pensieri. Il pezzo uscirà anche sui giornali cartacei tipo Manifesto e Espresso.

Cito un estratto per i miei lettori che non frequentano Visionblog:
clipped from www.visionblog.it
chi frequenti l'insieme dei blog, specialmente quelli italiani, potrà avere conferma di quanto poco discorsiva, colloquiale e spesso vuota sia la suddetta blogosfera. Noterà come molti autori siano monomaniacali, autoreferenziali e autocitantesi, sovente pronti all'insulto, approssimativi nei giudizi. Persino alcuni tra i migliori giornalisti, da anni nel mestiere e nella rete, quando bloggano, si sentono in dovere di sfoderare fastidiosi toni colloquiali in prima persona, tipo «ho pensato che», «mi arriva una telefonata da ».
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Ora la polemica è accesa in diversi altri blog:
Pandemia
Mauro Lupi
Amici amici
Biccio.com
Antonio Sofri


e altri ancora

Io vi riporto il mio commento, fate un po voi le debite conclusioni:

Re: L'illusione della democrazia attraverso i blog
Inserito da gigicogo il 18.03.2007 - 10:30

Ciao Franco,

come sempre pepato e stimolante.

Mi ha colpito ".....l'insieme dei blog, specialmente quelli italiani, potrà avere conferma di quanto poco discorsiva, colloquiale e spesso vuota sia la suddetta blogosfera. Noterà come molti autori siano monomaniacali, autoreferenziali e autocitantesi, sovente pronti all'insulto, approssimativi nei giudizi. ....."

La blogosfera come ennesimo palcoscenico per l'autoreferenza? Mannaggia, mi porti a riflettere e non poco.

Da anni mi batto contro l'autoreferenza. Come sai lavoro nella PA ed è difficile, difficilissimo, mannaggia che sfida.

Proprio i tuoi colleghi degli Uffici Stampa considerano il web un rotolo digitale, figlio del rotolo di carta. Ed è dura dirgli che, le cose non sono proprio così. Forse!
A proposito se vuoi un giorno facciamo una chiaccherata su come sto portando un Ufficio stampa verso il 2.0 con rss, podcast, tagging e viste personalizzate di giornali telematici della PA. Che sfida!

Sono mesi che provo a mettere tag e folksonomia dappertutto proprio perchè odio tutti i siti che dicono "...fai così, fai colà, vieni di qua, vieni di là e leggi questo che ho scritto!..."

Pubblicità: http://webeconoscenza.blogspot.com/2007/03/navigazione-web-con-le-nuvole-della.html, come vedi sto scrivendo proprio di questo e cerco di applicarlo.

Come funzionario della PA sono costretto a fare le cose, a dirle sottovoce e poi applicarle lo stesso.
Franco ti giuro che funziona, le comunità professionali, gli immigrati-digitali, ci stanno.

Ma dove lo dico? Lo dico sul mio blog. Non ho spazi dentro l'Ente per dirlo. E' tutto ancora monotematico e ultra-uto-referenziale!

E qui casca l'asino e il tuo articolo mi porta a riflettere. Sono autoreferente se dico cose che "dentro" (sembra un carcere :-)) non si possono dire?

Sono autoreferente se cito tutte le conferenze pubbliche che mi portano a parlare di questo?
http://webeconoscenza.blogspot.com/2007/03/conoscenzao-presenza.html

Sono autoreferente se faccio circolare, come sopra, i link degli eventi dove provo a parlare di queste cose?

Mi vogliono perchè dicono che sono rivoluzionario nella PA! Vabbè, lo so che fa ridere.
Ma ti giuro che parlare di wiki o di tag o di rss è ancora un tabu!

Io ho contestualizzato questo commento. L'ho portato sul mio piano, quello del blogger dentro la PA.
Forse il tuo articolo prende tutta la blogosfera a 360 gradi.

Ma mi ha portato a riflettere. Secondo me se non dico dove sono e cosa faccio per vincere questa battaglia, mi sembra fiato sprecato! E' autoreferenza? Forse!

Ho aperto un account su Twitter ma anora non ho aggiunto nessun "amico". Ecco li ho qualche dubbio nel dire dove, come e quando si fa qualcosa. Nel blog forse è meglio contestualizzare.

Alcuni blogger come me, come Giacomo che ti ha risposto ed altri che conoscono, sono davvero in prima linea. Se non fanno un po di "parata" delle loro vittorie. Non si muove nulla.

Ciao e..........
pungi pungi........che fa bene essere sollecitati.

Gigi



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