26 mar 2007

Aiutathhhhemi!

Ultimamente mi chiamano a chiaccherare a diversi convegni.

Lo fanno perchè parlo di innovazione nella PA con "spirito critico".
Spirito critico? Ma se sono "incazz..... come una iena".

Come è possibile. Dico come è possibile che lo Stato Centrale per bocca dei Ministri, per bocca dei mega consulenti e di tutti i più grandi osservatori di affari della PA dica sempre la stessa OVVIA cosa?

Dice che non si può andare avanti così, che è ora di cambiare altrimenti saremo gli ultimi.

Ricevo newsletter, rss e avvisi che mi dicono tutti la stessa cosa "Italia ultima in innovazione"!

Cribbio!

Come già indicato alcuni giorni fa, mercoledì partecipo a un paio di convegni a EuroPA che hanno per tema l'innovazione. E ovviamente mi sto preparando slides e materiali.

Oggi poi, ero già bello carico perchè oltre a preparare questi materiali, stavo begando con mezzo mondo per il Barcamp!








Troppo avanti, troppo innovativo, troppo pericoloso!
Poi alla fine rassereno, tranquillizzo, rassicuro e mi storgo con tutti.
Si deve fare. Dobbiamo aprirci, dobbiamo farlo.
E mi seguono. Si mi seguono e mi lasciano fare.
Anche il Parco Tecnologico di Venezia è interessato ad aprirsi. Evviva!

E io mi arrabbio. Ma cos'è tutta questa paura.

Poi verso sera mi arriva una mail che mi fa inbufalire ancora di più.

Il coordinatore della tavola rotonda di uno dei convegni di Rimini, mi manda i temi per la discussione. Bellissimi, stupendi! Ovviamento lo ringrazio!

Cito solo un paio di estratti:

Nella PA locale il tema dell'innovazione tecnologica rimane un "fatto interno" tra informatici. Manca il committment politico. Soprattutto, si continua a considerare l'ICT come un "costo".

Si fa fatica a ragionare in termini di "ritorno dell'investimento" (ROI) associato a progetti di innovazione tecnologica.

Quali potrebbero essere le keywords per ribaltare questo paradigma?

Come il governo può facilitare un cambio di approccio complessivo?

Come si "stanano" i politici e come li si porta a "cambiare idea" rispetto ai temi dell'innovazione tecnologica?

Quali sono le aree di inefficenza della PA locale che potrebbero trarre benefici notevoli da un'introduzione "massiccia" delle ICT?


Ma come? Tutti ne parlano, tutti la vogliono questa innovazione e poi manca il coraggio?

Mi piace questa sfida, ma come dice De Sica in una nota pubblicità: "Aiutathhhhemi"!

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