04 gen 2007

Tarantolati da Wikiasari

In questo inizio 2007 sembrano tutti "tarantolati" da questo progetto di motore di ricerca bottom-up.

Sarà pur vero che la spinta collaboratativa del web 2.0 e della modalità wiki tende ad aggregare comunità spinte da ogni ragionevole e lungimirante iniziativa/idea. Ma qui mi scappa un po il dubbio.

Prima considerazione. L'algoritmo di Google, o quello di Yahoo, sono qualcosa di consolidato ed efficente (per ora). La modalità cooperativa di Google coop esiste già e ne ho parlato abbondantemente su questo blog. Yahoo answers è ormai affermato.

Mi sorge il dubbio che il buon Jimmy Wales stia tentando una scalata per il Nasdaq. Si, lo ammetto sono un po scettico!

Articoli sull'argomento:

http://www.panorama.it/internet/meglioweb/articolo/ix1-A020001039439

http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=2312&iso=96&is=7

http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001067539.art

e altri in rete un po ovunque........basta digitare la parola "Wikiasari" su qualsiasi motore di vecchia generazione :-)

Ok, l'approccio "sociale" e, quindi "collaborativo" è già una porta verso il 3.0, ma rimane l'annoso problema. Chi se la sente di "certificare" le fonti?

Chi decide cosa è buono e cosa no?

Il vero problema delle "preferenze spinte dal basso" è il loro controllo, la loro tassonomizzazione e questo è in contrasto con la "anarchia semantica".

Vabbè, mi sto spingendo oltre.......parleremo di tagging e di tassonomia tag/oriented nei prossimi post. Intanto mi resta il dubbio, ma osserverò come si evolve il tutto!

1 commento:

Socrates ha detto...

Si, ho dei sospetti anch'io. Non è solo una questione di regole che si possono anche fare ma anche una questione di business. Sta cercando si postare la home page predefinita del browser da Google a Wikipedia e questo vale molto in borsa.
Complimenti per il blog.