8 dic 2006

Convergenza e standard "Open File Document"

Giorni fa, mentre svolgevo docenza in aula, entrai in un contradittorio sulla opportunità di adottare piattaforme open per la produttività individuale e di gruppo. In pratica il dibattito verteva su quale potesse essere il ritorno di investimento nell'adottare una piattaforma tipo Open Office o un servizio di Google tipo http://docs.google.com , in alternativa a Office di Microsoft.

La discussione, ovviamente, portava a considerare molteplici variabili positive e negative ma non si era assolutamente ipotizzata una possibile convergenza su degli standard che potessero garantire competizione reale fra le varie piattaforme.

Standard aperti per l'accesso al codice con abilità dei vari fornitori o comunità libere di competere sulle prestazioni e sulle funzionalità estese.

Ora l'annuncio di un possibile accordo per l'OFD (Open File Document) potrebbe aprire scenari interessanti alla luce del fatto che anche Microsoft potrebbe aderirvi.

L'ISO (Internationa Organization for Standardization), infatti, ha pubblicato le specifiche Open Document Format (ODF) come standard ufficiale, dopo l'approvazione avvenuta nel corso del passato mese di Maggio.
Il formato ODF è registrato sotto il nome standard di ISO/IEC 26300:2006.

Questo formato si basa su linguaggio XML ed è utilizzato per tutti i prodotti tipici di una suite di office-automation come editori di testo, fogli di calcolo, database e presentazioni multimediali. Essendo un vero e proprio standard aperto è previsto, dunque, l'accesso pubblico a chiunque voglia informarsi sulle sue caratteristiche.





Il formato ODF è attualmente supportato da OpenOffice 2.0, che salva i documenti direttamente in questo formato. Anche Google che dispone di una sua linea per gli applicativi di office automation supporta già il formato ODF. Microsoft, alla luce dell'accordo recentemente annunciato con Novell ha avviato un progetto per la creazione di opportuni strumenti utilizzabili per scambiare agevolmente file creati in Openoffice.org con utenti che utilizzano Microsoft Office e viceversa.
Un bel passo avanti.

Si legge in rete che, probabilmente, saranno realizzate delle speciali plug-in e in una fase successiva (ma per ora non ci sono date) tutte queste nuove opzioni verranno integrate nativamente nel prodotto.
La cosa certa è che, alla base degli strumenti in fase di sviluppo, vi è il formato Open XML sviluppato da Microsoft e non è poco!

Questo annuncio è, forse, il primo vero segnale di concretezza (sinceramente non pensavo ad una distribuzione SUSE con le bandierine di Redmond) dopo l' accordo fra questi due colossi dell' IT e, se non altro, testimonia come effettivamente ci sia la volontà comune di collaborare e trovare soluzioni valide per tutta l'utenza.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Magari si arrivasse a uno standard sui formati di office.
Forse stimolerebbe tutti a offrire prodotti meno costosi.
Grazie per le informazioni