28 ott 2006

Formazione continua: la Commissione Europea cambia strategia per costruire la società della conoscenza

Lo scorso mese di Maggio 2006 ho avuto la fortuna di partecipare ai lavori della conferenza "The regional dimension of the EU eLearning Agenda". In quella sede i vari relatori (in gran parte dirigenti e funzionari della UE) hanno tracciato la strategia della Commissione Europea per promuovere l'eLearning e la conoscenza in genere fino al 2013.

Si è convenuto, quasi all'unanimità, che le regioni europee (e le reti create dalle stesse regioni) sono il territorio ideale per l'aggregazione di progetti e di iniziative tesi a sviluppare e ad attuare il concetto di "longlife learning" attraverso le pratiche del riuso di contenuti, l'interoperabilità delle piattaforme e la diffusione delle reti sociali.



















Nelle giornate di Maggio ho potuto partecipare ad un "marketplace" di progetti che, però, non avevano ancora maturato queste certezze e questi assunti e si presentavano in maniera tradizionale come monoliti, poco aperti alle reti sociali e agli strumenti che le facilitano.

Ora, finalmente, la Commissione europea ha raggiunto la fase finale del processo legislativo per l’adozione del “Lifelong Learning Programme” e sembra che i presupposti possano trovare anche i finanziamenti necessari.

Per la prima volta un unico Programma copre tutte le fasi dell’apprendimento. Il Lifelong Learning Programme, che copre il periodo 2007-2013, sostituirà gli attuali piani Socrates, Leonardo da Vinci e eLearning. Esso disporrà di un budget di 7 miliardi di euro per sostenere progetti e attività di promozione degli scambi e formazione all’interno della Ue, in modo da preparare i professionisti del domani, rafforzando le conoscenze nel campo dell’innovazione.

Il Programma Lifelong Learning rappresenta una struttura generale che si poggia su quattro pilastri. Per ognuno di questi saranno accordate borse e sovvenzioni che dovrebbero stimolare la mobilità transnazionale, favorire le partnership bilaterali e multilaterali o migliorare la qualità dei sistemi di istruzione e formazione. I quattro pilastri sono:

Il Programma Comenius (1,047 milioni di euro) che copre i bisogni degli insegnanti nella formazione prescolare;

Il Programma Erasmus (3,114 milioni di euro) per l’insegnamento superiore e le organizzazioni che sostengono questo tipo di formazione. Sono compresi gli stage degli studenti in aziende europee;

Il Programma Leonardo da Vinci (1,725 milioni di euro) per gli insegnanti della formazione professionale;

Il Programma Grundtvig (358 milioni di euro) per i bisogni degli insegnanti nella formazione degli adulti.

Il legame tra questi quattro pilastri sarà assicurato da un programma “trasversale” (369 milioni di euro), che perseguirà quattro grandi obiettivi:

. Cooperazione strategica e innovazione nel campo dell’istruzione e formazione di lunga durata;

. Promozione dell’insegnamento di lingue;

. Elaborazione di contenuti, servizi, pedagogia e pratiche di tipo innovativo. Grande spazio per l’Innovation and Communication Technology;

. Diffusione e valorizzazione dei risultati delle azioni del Lifelong Learning Programme e dai precedenti Programmi collegati, oltre allo scambio delle good practices.

Queste azioni saranno, infine, completate dal nuovo Programma Jean Monnet (170 milioni di euro), che supporterà le attività nel campo dell’integrazione europea.

Per il Lifelong Learning Programme è stato predisposto un budget di 6,970 miliardi di euro, per un periodo di 7 anni che va dal 7 gennaio 2007 a fine di dicembre 2013.

Raccomando il link ufficiale per una prima comprensione sintetica di questo programma:
Il programma della UE - The Lifelong Learning Programme 2007-2013

Ora non ci resta che aggregare le reti regionali anche nel Bel Paese.

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