15 ott 2006

Condividere la conoscenza è un metodo, non è un prodotto.

E', innanzitutto, una filosofia che deve essere sorretta dal consenso e dal riconoscimento reciproco della dignità che uno porta, a prescindere dal suo ruolo.

Purtroppo la società dell'informazione ha generato una enorme mole di informazioni destrutturate e queste creano notevoli problemi di gestione della conoscenza.
















Resta, a mio modo di vedere, irrisolto il problema dei rapporti fra le persone e la loro dignità nel presentare, veicolare, presentare e condividere informazioni.

In Italia rimane un problema di fondo: Il potere del ruolo vanifica ogni sforzo teso a gestire la conoscenza in modo democratico. Chi è investito di ruoli importanti e, in special modo, ruoli di potere, ormai non ascolta più. Si limita a sentire.

Il problema comunicativo, quindi, ha bisogno di riaffermare che la dignità va rispettata a prescindere. Ogni portatore di idee, di conoscenza e di informazioni va rispettato e deve trovare uno sfogo dove potersi appagare attraverso l'ascolto di qualcuno.














Web collaboration. Una sfida impossibile?

Quante volte abbiamo deciso di fare a meno della carta. Quante volte abbiamo creduto che un prodotto informatico potesse risolvere i problemi legati alle logiche ormai "defunte" della burocrazia tradizionale?

Oggi più che mai possiamo asserire che, alcuni strumenti, possono davvero aiutare queste filosofie a decollare.

Sharepoint 2007, secondo la mia opinione, parte con il piede giusto. Alcuni oggetti mutuati dal "social networking" sono parte integrante della nuova piattaforma:

Workflow, wiki pages, blog azendali e cross feed dei contenuti su tutte le possibili aree dove sono applicabili



L'immagine sopra rappresenta il nuovo approccio collaborativo dato da una delle opzioni di chiusura del file di Word. Oltre a Salva, Stampa ecc. Ora l'opzione "pubish" permette di scegliere alcune aree di condivisione:
Blog, CMS aziendale, Workspace (Sharepoint area o similare)

Ovvio che ci sono prodotti similari nel mondo Open. Ma la comodità di raggiungere gli utenti meno "smart" facendoli partecipi della collaborazione è indubbia.
Cosa c'è di meglio di Word o Outlook o Powerpoint per una funziona "pubblica su blog"?

In questo modo l'idea di "circolazione" delle informazioni e della conoscenza può decollare e raggiungere ambiti non ancora esplorati!

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