15 gen 1998

Curiosando negli States

Se sei arrivato qui da Google, sappi che l'articolo che cercavi è stato spostato altrove e più precisamente qui:


Se vuoi seguire il nuovo blog con gli rss, abbonati qui:

http://feeds2.feedburner.com/webeconoscenza/fPQu

_____________________________________________________________


Articolo originale per Mondo Bit:
http://www.gigicogo.it/articoli/reti5.html

Dopo aver visionato alcune reti civiche italiane non ho potuto sottrarmi alla curiosità di fare una visita anche a quelle straniere. Il punto di partenza è, per ovvie ragioni, l'America, per cui cercherò di addentrarmi nei siti governativi degli Stati Uniti e analizzare lo sviluppo delle loro reti civiche.
La prima considerazione va fatta sulla nominazione dei siti e dei domini che, in base all'organizzazione federale degli stati, viene standardizzata per favorire un rapido accesso e un'identificazione univoca. Ogni organismo statale è visibile nel web attraverso la semplice estensione del dominio state seguito dalla sigla dello stato stesso.
Alcuni esempi ci aiutano a capire meglio. Se vogliamo accedere ai servizi della California basterà digitare l'indirizzo http://www.state.ca.us/, per lo stato di New York http://www.state.ny.us/, per quello della Pennsylvania http://www.state.pa.us/ e per quello dell'Illinois http://www.state.il.us/.
Questo modo di operare differisce molto dal nostro e denota una forma di collaborazione e coordinamento fra i vari soggetti pubblici coinvolti. La Pennsylvania è un ottimo sito di partenza e mostra un approccio istituzionale molto originale. Nella home page non c'è la foto del governatore (che appare in quasi tutti gli altri web degli USA), non c'è lo stemma dello stato e non si dà assolutamente per scontato che chi si collega sia dotato dell'ultimo browser in commercio. Fra la foto di un cerbiatto e di un airone, posti nel mezzo di un paesaggio naturalistico, appaiono due link che puntano ad una versione "text-only" per coloro, ancora molti, che non sono dotati di browser evoluti o non vogliono perdere tempo con suoni, animazioni e diavolerie varie che mettono sotto pressione la larghezza di banda.
Sfogliando il web nei suo servizi principali ci accorgiamo subito che tutte le attività pubblicizzate sono legate in modo indissolubile alla persona del governatore, questo perchè il modello americano identifica il servizio erogato con il suo erogatore, nel bene e nel male. Ecco che i servizi tecnologici innovativi (http://www.state.pa.us/Technology_Initiatives/index.html) come la Telemedicina, la Metropolitan Area Networking, la Sanità, il progetto per il 2000 ecc. ecc., vengono illustrate e proposte dallo stesso governatore. Un esempio viene dato dalla pagina promozionale http://www.state.pa.us/Technology_Initiatives/l2l.html denominata Link to learn dove il governatore Tom Ridge illustara un suo progetto triennale da 127 milioni di dollari per lo sviluppo tecnologico delle infrastrutture di rete e del conseguente aggiornamento professionale di tutti i soggetti concorrenti.

Didattica in USA

Il governatore della Pennsylvania presso un centro di formazione sulle nuove tecnologie di rete.

Per cadere in uno stato di frustrazione profonda potremmo raffrontare queste cifre, che al cambio attuale sono 216 miliardi circa, con gli impegni assunti dei nostri amministratori pubblici, ma non servirebbe a giustificare il divario enorme che ci divide dal modo di pensare la rete e il suo utilizzo in ambito istituzionale. Il progetto PEN (Pennsylvania Education Network: http://www.BuildPEN.org/) ne è un esempio lampante perchè vengono messe al centro delle iniziative le risorse attive e fondamentali per costruire le città cablate del futuro. Il PEN è, infatti, una "network of community-based networks" (una rete di reti pubbliche) che collega scuole, biblioteche, college, università, comunità, associazioni, istituzioni, ecc., attraverso una grossa Man Intranet (http://www.state.pa.us/Technology_Initiatives/man.html) cablata per mezzo di fibre ottiche ed a sua volta collegata alla Rete delle Reti. Il tutto condito da un grandissimo progetto di formazione e aggiornamento professionale di 100.000 insegnanti.

Come primo approccio alle reti civiche d'oltre oceano ho volutamente tralasciato tutti quei servizi web che sono considerati "normali", come la pubblicizzazione del calendario delle manifestazioni, lo stato del tempo e del traffico, i newsgroup animati dai cittadini, le tabelle dei profitti scolastici, ed altro ancora. Tutto ciò che è normale nelle city.net americane diventa eccezionale nel nostro paese dove, ancora, si convoca una conferenza stampa per informare i giornalisti che i risultati delle elezioni amministrative saranno disponibili su Internet. In Pennsylvania, invece, si eleggono i giudici via Internet (http://www.dos.state.pa.us/cafinal.htm) e forse un giorno anche da noi sarà una cosa "normale".

Nessun commento: