29 mar 1997

PIANETA BBS - Il mestiere di Sysop

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Articolo originale per Punto Informatico:
http://www.gigicogo.it/articoli/bbs12.html

In sintesi:

Spesso nasce l'esigenza di passare da utente ad amministratore di una BBS. Analizziamo i requisiti e i vantaggi derivanti da tale scelta


Nel numero precedente avevamo annunciato la recensione di un altro sistema host per BBS e successivamente altri sistemi ancora. Questo da un po' di tempo ha generato un certo flusso di mail personali verso il sottoscritto tutte con lo stesso tematismo "cosa fare per diventare un sysop?, quale sistema scegliere? quanto costa? ecc. ecc." Ecco perché la scelta di spezzare un po' il ritmo dedicando un paio di articoli al "mestiere di sysop" cercando di dare consigli e avvertimenti sul da farsi.

Innanzitutto perché fare il sysop?

Le motivazioni sono molteplici. Alcuni scelgono questa strada a livello hobbystico, altri commerciale, altri ancora professionale (quasi un vero e proprio lavoro), ma tutti sono spinti, soprattutto, dalla passione per la telematica e le sue potenzialità.

Va detto da subito che creare una BBS dal nulla può essere facile e anche poco dispendioso, ma mantenerla, implementarla e pubblicizzarla può essere molto dispendioso e soprattutto pieno di ostacoli e anche amarezze.

Il primo consiglio è indubbiamente quello di mordere il freno e non farsi trascinare dall'entusiasmo, ma di ponderare e soprattutto pianificare le scelte e le azioni che porteranno alla nascita del nostro sistema. L'attività di analisi è indubbiamente lunga e poco divertente, ma permetterà di beneficiare a posteriori evitando problemi anche catastrofici.

Per prima cosa va identificato il target di utenza. A chi è rivolto il servizio? Sembra una banalità ma troppo spesso un sysop realizza una BBS per se stesso e non per gli altri. È chiaro che con questi propositi non andrà lontano e il sistema sarà destinato a chiudere in breve tempo.

Ecco quindi che si rendono necessarie delle attività di tipo "ispettivo" che consistono nel consultare le BBS della nostra zona e testarne i servizi per individuare le caratteristiche, il tipo di utenza e soprattutto le carenze in termini di offerta. A questo punto siamo in grado di capire se possiamo offrire qualcosa di alternativo e andare incontro ad una richiesta che non viene soddisfatta dagli altri sistemi limitrofi, oppure, offrire un tipo di servizio particolare che dovrà stimolare l'utenza e convogliarla verso il nostro sistema.

Un errore grossolano è quello di creare una BBS senza tematismi particolari, la classica BBS dotata di servizi essenziali: file shareware, posta elettronica e messaggistica. A chi servirebbe? Ce ne sono già milioni sparse per il pianeta. Se vogliamo crearci una nicchia dobbiamo operare proprio in una nicchia e successivamente sviluppare altri tematismi di supporto.

A questo punto siamo pronti per partire e scegliere HW e SW per creare il nostro sistema. Nulla di più difficile, anche perché l'offerta delle SW house disorienta il novello sysop sia in termini economici che di prestazioni. Ce n'è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche, quindi la scelta può essere determinata sia da fattori economici che tecnici e a volte dall'insieme dei due.

Esistono software FREEWARE o SHAREWARE e molte BBS li usano da anni ma, se riscontriamo problemi o malfunzionamenti possiamo solo consultare forum, mailing list, faq e magari tenere il sistema disattivato per giorni interi con conseguente malumore e diffidenza dell'utenza.

Ecco perché un software commerciale regolarmente distribuito e assistito nel nostro paese d'origine è caldamente consigliato.

Un altro problema da analizzare a priori è la compatibilità con i computer client dei nostri utenti. Tutti i sistemi ANSI permettono la compatibilità assoluta, ma quelli grafici sono spesso proprietari e targhettizzati verso una singola piattaforma e quindi generano una perdita netta di alcune fasce di utenza.

Per la parte HW prepariamoci a fare la lista della spesa perché un sistema BBS che si rispetti deve avere delle caratteristiche tali da consentire un erogazione di servizi qualitativamente elevata. Oltre alla piattaforma di base (diversa a seconda del S.O. da ospitare) sono necessarie piastre multiseriali per la connessione di più modem, unità di back up su nastro, sistema di UPS per i cali di tensione o black-out, piastra multicd per ospitare software shareware e freeware, dichi rigidi capienti e mirrorati per una sicurezza dei dati inseriti, eventuali dotazioni HW per la connessione a Internet (schede di rete, router,) ecc. ecc., senza sottovalutare la necessità di una seconda macchina per il backup del sistema ma soprattutto per lo sviluppo delle applicazioni, e quindi dotata di monitor grafico, stampante, scanner ecc. ecc.

Nonostante tutte queste precauzioni, vanno messe in preventivo molte notti in bianco per risolvere problemi improvvisi, tentativi di intrusione, configurazione di nuovo SW o HW ecc. ecc.

Se tutto ciò spaventa c'è sempre un alternativa: attaccare un modem al p.c. di casa e abilitarlo in ricezione per gli amici dalla mezzanotte alle 7.00 del mattino e, se non funziona o si spegne, dormire tranquillamente fra due guanciali. Anche questo è BBS.

Gigi Cogo

Il redattore di questa rubrica è raggiungibile via Email e Web ai seguenti indirizzi: Email: gigi.cogo@bigfoot.com. Web: http://bbs.venezia.net. BBS excalibur IP: @bbs.venezia.net

Questa rubrica esce solo al sabato. I sysops interessati possono contattarlo per recensioni. I numeri arretrati sono reperibili presso: http://www.geocities.com/SiliconValley/Heights/7526/archivio.html. Nei limiti del possibile cercheremo di visitare tutti i sistemi proposti.

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