18-lug-2008

Un bar a Redmond

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Analogie



Qualcuno dirà, sei arrabbiato! Di che? Del fatto che BB mi abbia fatto scomparire? (e non solo il mio blog). Da quelle parti sono selettivi, e ti spiegano bene come fanno le selezioni, come al tempo del fascismo.
Ma per piacere, è solo un sistema di markette. Lo dimostra l'articolo di Panorama dove certi editor di BB (non tutti per fortuna) si fanno pubblicità sui giornali nazionali.

Quoto in tutto il pensiero di Roberto Dadda, dalla A alla Z e lo riporto in lettura assieme alle considerazioni citate anche da Marco. Continuo il mio viaggio in Spagna dove ho conosciuto anche alcuni blogger alla fiera di Barcellona. Altro mondo ragazzi, altrochè classifiche!

17-lug-2008

Il Vangelo secondo Marco

di Claudio Marino

 

Tranquilli: lo so che il tenutario di questo benemerito spazio nel nome ha inserito il termine “conoscenza” e non “coscienza”: ma, contando sulla sua disponibilità (e anche sul fatto che è in vacanza), ne approfitto per fare insieme una riflessione e un saluto.

E allora mi chiedo: dov’è finita l’ora di religione? Chi è nato intorno agli anni ’70, quando il suo significato originario “istituzionale” già si avviava a trasformarsi in occasione di discussione, avrà conservato il ricordo di una sensazione particolare, quando a scuola si avvicinava questo appuntamento. A volte un’ora di cazzeggio, altre di riposo, un’oasi nella tempesta delle famigerate e temutissime interrogazioni. Raramente un momento di riflessione, di approfondimento personale e interpersonale, anche per via di come era organizzata e considerata.

Si parlava delle regole da seguire nella vita per meritarsi un posto in paradiso. Si narravano parabole, alcune chiare, altre molto meno immediate.

Una di quelle che mi è rimasta impressa parlava del padrone che torna a casa la sera e trova i servi addormentati, infuriandosi: la morale era che non si poteva sapere quando il padrone sarebbe tornato.

Ora, si sono sviluppate due interpretazioni di questa parabola. Quella classica, secondo cui conviene comportarsi in modo sempre irreprensibile, per evitare che qualcuno ci sorprenda “con le mani nella marmellata”. Una seconda, meno scontata, secondo la quale non vale la pena stare sempre sul chi va la, sempre ligi al dovere, sempre responsabili per sé e per gli altri, perché tanto qualcosa capita sempre aldilà di tutte le nostre precauzioni, precauzioni che alla fine contribuiscono solo a rendere la vita meno piacevole e più stressata. Meglio “cogliere l’attimo”, per vivere la vita sino in fondo, assaporarne ogni frutto.

 

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Capita spesso, nella vita, di oscillare tra queste due teorie. La maggior parte di noi, credo, in modo continuo, senza scatti. In ogni decisione che si prende esiste questa dicotomia tra ciò che si vorrebbe e ciò che si dovrebbe: personalmente ritengo che sia molto umano, niente di disdicevole.

A volte, invece, capita di avere delle certezze assolute, incrollabili, che nei più impegnati vengono vissute quasi come missioni. Sono queste certezze che segnano e guidano la loro vita e la loro condotta, senza pause, senza incertezze … almeno fino a quando non succede qualcosa. Qualcosa che non ti aspetti, che travolge ogni certezza e sconvolge con la forza di un tifone la scala dei tuoi valori. E allora ti trovi costretto a ripensare la tua vita, le tue priorità, a ridimensionare ciò che prima sembrava fondamentale per ridare tempo alle cose veramente importanti. Ti chiedi: “Perché proprio a me?”, ma non c’è un perché: può sembrare una disgrazia, ma a volte viene da pensare che sia una seconda occasione.

Marco è un mio amico, nei prossimi giorni dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico al cuore per un problema che un mese fa non avrebbe mai immaginato di avere. Sta ripensando la sua vita in funzione delle nuove priorità che si è dato.

Questo parole vogliono essere un augurio e un incoraggiamento per lui e per chi pensa che, più che aspettare una seconda occasione, sia meglio trovarla da soli. Tutti, giorno dopo giorno. L’ho invitato a leggere il blog: avete qualcosa da dirgli?

Informazione e conoscenza

di Caterina Policaro


L'informazione è come l'acqua...




Se l'informazione è l'acqua, la conoscenza è il suolo sul quale innaffiare le nuove idee.


Mania per le icone?

Invitato dagli amici di LG alla presentazione del nuovo gioiello, ho dovuto glissare per concomitanza compleanno e partenza per le ferie.
Mentre in Italia tutti sono stregati dall'iPhone e dalle sue icone, altri competitor escono allo scoperto con oggetti come questo.

Ieri ho avuto la fortuna di provarlo in un negozio a Barcellona, dove mi trovo in ferie.

Che dire, è davvero completo e facile da usare. Mi ha colpito l'integrazione con le Google apps e ho provato a fare un post per il blog (VIA HSDPA 3.6Mbps) mentre il commesso mi guardava, ovviamente senza capire. Lui mi mostrava la macchina integrata a 5 Megapixel, il carbonio e il cristallo a prova di bomba nucleare, ma a me interessava la rete :-).

Poi, conoscendo le caratteristiche, gli ho chiesto se potevo vedere un filmato divx (l'apparato è dotato di codec). Ovviamanete il commesso mi ha guardato con occhi stralunati e ha chiesto il permesso di dedicarsi a un altro cliente :-) L'oggetto è davvero bello anche se, da abitante della rete, mi manca tanto il wi-fi.

16-lug-2008

Resterei qui lo stesso

Sarà la ventesima volta che vengo in Spagna e ogni volta, sia per lavoro che per vacanza, ho sempre portato con me un ricordo bellissimo. Questa volta, però, mi è successa una cosa spiacevole. Mi hanno rubato una macchina fotografica. Il valore non è altissimo, ma la cosa dispiace assai per il modo un po' vigliacco ..........ma fermiamoci qui.

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La vacanza prosegue benissimo e spero che dopo Barcellona, anche Tarragona, Valencia e Saragozza mi permettano di passare delle belle giornate come queste.

Mi diverto anche a leggere sia i giornali spagnoli che quelli italiani per confrontare un po' gli stili di vita e il modo di raccontare fatti e opinioni:

Del Turco: "Del Turco, del Partido Demócrata (PD), fue ministro de Finanzas entre 2000 y 2001 y también el número dos de la CGIL, la central sindical de tendencia comunista-socialista, la más importante de Italia"

Giustizia: "Políticos italianos se insultan y difaman en clima de tensión"




Sport (Ronaldinho): " "Ya no teníamos en la cabeza tenerlo en el equipo el año que viene, habíamos hecho la planificación sin él", ha explicado el director técnico del Barça, quien espera que todos aquellos jugadores que han abandonado el equipo en los últimos tiempos "se vayan con la sensación de la alegría por lo conseguido aquí".


Da qui si vede l'Italia con luce diversa. Anche tralasciando le "grandi questioni" c'è, comunque, grande disgusto per cose come questa, questa e questa, o foto idiote come questa pubblicata da Repubblica:



Ma che ci volete fare, la chiamano sindrome spagnola :-) e io mi fermerei qui.

La vita è un teorema?

di Claudio Marino

 

Alzi la mano chi amava andare a scuola. Sono certo di essere in ottima compagnia, quando affermo che non mi piaceva. Non avevo problemi, semplicemente sopportavo male gli obblighi,le costrizioni, le imposizioni “senza spiegazione”.

Particolarmente odiosi mi risultavano i teoremi: perché di questi incubi culturali si doveva conoscere non solo l’enunciato, ma anche le dimostrazioni, i passaggi logici, tutta la teoria che stava alla base, le motivazioni per le quali erano stati messi a punto? Una tortura, per me come, penso, per molti altri.

marco_scolaro

 

Poi, essendo comunque costretto a conviverci per l’indirizzo dei miei studi, me ne sono fatto una ragione, e ad un certo punto ho iniziato persino a prenderci gusto, ad assaporare tutto ciò che sta dietro una formula, un’applicazione teorica, una sperimentazione. Perché risulta veramente difficile appropriarsi di una teoria, padroneggiare un’applicazione, capire come affrontare una situazione senza conoscere il retroscena, i passaggi che portano all’algoritmo finale, alla formula conclusiva. La conoscenza a volte, per essere vera, deve necessariamente passare di qua, da questa fase propedeutica e conoscitiva.

Oggi mi pare di ricadere nel dubbio. Il nostro caro vacanziero titolare di questo spazio accennava ieri al solito premier, che parlava del solito teorema, inerente alla solita cronaca giudiziaria. Ma i teoremi non erano fino a poco tempo fa confinati alla scienza? Non era quello il loro terreno naturale? E soprattutto: non avevano bisogno di un background, di una utilità, di un utilizzo accorto?

Si scomodano scienza e conoscenza per far passare sottili critiche al sistema giudiziario, in cui si vorrebbe far sconfinare i teoremi. Ma davanti ai comportamenti dei nostri amministratori, sicuramente meritevoli di essere approfonditi tramite indagini corrette e scrupolose ma moralmente non cristallini, che gettano ombre sulla loro condotta, mi viene un dubbio: e se questi puri, casti e disinteressati gestori del nostro presente e del nostro futuro iniziassero a permeare anche l’azione politica di teoremi, intesi però come rigore? Non sarebbe un modo per certificare il loro lavoro, così come si chiede di fare alla magistratura?

Così come ciascuno di noi spera di essere giudicato (nei rapporti personali, nel lavoro, etc.) in base al proprio operato, non saremmo forse tutti ben contenti di portare avanti idee e uomini politici di ineccepibile moralità e correttezza, che dimostrino senza eccezioni di operare per il bene comune?

Viva i teoremi, purché valgano per tutti.

Cos'è internet?

Internet is porn!

14-lug-2008

Apprendo, non approfondisco e mi rifaccio con Viva Sdraio 2

Anche in vacanza all'estero e grazie al wi-fi, si possono ascoltare i tg e la radio italiane, nonchè scorrere le prime pagine dei quotidiani e, ovviamente, i feed dei blog. Forse non bisognerebbe farlo. Forse.

Sono a dir poco schifato ma, che ci volete fare ormai la caduta all'inferno della sinistra italiana è senza freni. Chissà quando e, soprattutto, con chi (inteso come leader o classe dirigente) riuscirà a risollevarsi. 

Ma perchè mi son messo a leggere i giornali on-line? Lo schifo di quello che sembra essere accertato in Abruzzo è abominevole. E sembra che il nostro premier, in tutto questo guano, ci sguazzi alla grande e trovi subito il modo per attaccare la magistratura. 

Direte che potevo lasciare a casa il computer, non pensarci, rilassarmi, ecc.

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Ma l'ho portato sopprattutto perchè non riuscivo a rinunciare a Viva Sdraio 2 :-D

Live blogging dalla festa della repubblica francese

Mentre qui in Francia festeggia il 14 di Luglio con grandi manifestazioni popolari in ogni paese e città, la televisione da ampio spazio anche al vertice di Parigi che ha dato vita all' Unione per il mediterraneo.

Facendo colazione, stamani, mia moglie candida, candida mi chiede: "ma secondo te, un paese come la Francia che ha pochi chilometri di coste nel mediterraneo, come fa a mettersi a capo di una cordata di 42 paesi e condizionare la politica dell'area mediterranea? E noi che abbiamo 3/4 del paese immerso in quel mare siamo sempre al traino?"

Politica estera :-) I francesi sono davvero dei maestri!

Comunque ce la spassiamo e oggi siamo tornati a Saint Rémy de Provence dove eravamo già stati nel 2005. Il paese è davvero una chicca e sarebbe un posto ideale per passarci la pensione.

Nel pomeriggio, non ci siamo fatti sfuggire il meraviglioso Pont du Gard, che non avevo mai visto. Uno spettacolo.
Era dai tempi delle scuole medie, quando lo avevo visto sul libro di storia, che desideravo guardarlo da vicino. Assicuro che è maestoso!

Domani partenza all'alba, destinazione Barcellona. Quando trovo wi-fi faccio live blogging, per gli amici e per i parenti :-)
Il mezzo serve anche a questo no?

La rete non ha età

di Claudio Marino

 

Negli ultimi anni, la rete non ha fatto altro che crescere: nelle dimensioni, nell’autorevolezza, nei membri. Ecco, i membri: sono loro, siamo noi, i veri mattoni del web.

Il web che ha una sua vita, per certi aspetti sganciata dalla vita reale-tradizionale-fisica.

Il web che è capace di creare, sviluppare e mantenere le sue leggi, le sue regole, la sua netiquette.

Il web: croce e delizia di psicologi e di chiunque altro tenti di analizzarlo, sviscerarlo, etichettarlo, catalogarlo con strumenti che non gli appartengono. Come se noi volessimo bere usando una penna, o una forchetta.

Il web, me l’ha fatto capire Gigi, esiste aldilà dei contenuti oggetto dei nostri down- o upload, aldilà del tempo che trascorriamo on-line, aldilà del piacere (o dal beneficio) stesso che ciascuno ne ritrae utilizzandolo, vivendolo, in due parole facendone parte.

Per motivi anagrafici e non, sono un immigrato digitale, lo dico sempre anche come monito personale. La cultura digitale, peraltro, non si apprende, ma si costruisce; non c’è bisogno di maestri, ma di ispirazioni; non serve la competenza informatica, ma curiosità; non è più una mera esigenza lavorativa, ma di vita (anche per quella reale-tradizionale-fisica).

E ho capito anche che non ci sono alibi, non la competenza, non l’età, non il tempo disponibile; nessuno può pensare di rimanerne fuori, a mano che proprio non lo voglia scientemente.

Quindi, ciao Olive: non ti conosco, forse non molti ti conoscevano e ti seguivano, ma poco importa. Spero che la tua lezione possa essere di esempio per tutti, affinché un giorno il web cessi di essere considerato un sostituto allucinatorio del mondo reale, e divenga invece strumento per far divenire quest’ultimo veramente globale e sociale.

Blug Blog Klan: mi invitano, vi invito

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aggiungi la tua K

e fai girare l'invito



ciao

(N.B. Il mio link era già contenuto nella catena)


Live blogging da Avignone

E' davvero tranquillizzante osservare come i miei compari di blog tengono vivo questo piccolo spazio in rete :-)

Pur essendo in ferie, e grazie al wi-fi che, ormai, si trova dappertutto, riesco a collegarmi alla sera per ascoltare i telegiornali italiani, per leggere un po' di email e per mettere in linea delle foto scattate durante questa prima parte della vacanza.

 

 

Ieri la giornata è stata dedicata tutta ad Avignone dove sta impazzando il festival del teatro. Oggi festeggeremo assieme ai francesi il 14 Luglio e lo passeremo a Saint-Rémy-de-Provence dove è nato Nostradamus e dove Vincent Van Gogh dipinse qui alcuni capolavori assoluti quali la Notte stellata ed un celebre autoritratto.

Stasera festa del paese a Saint Andiol e poi passeggiata in mezzo alla folla di Avignone che balla e canta sia per la festa del teatro che per la festa della repubblica.














 

Domani si parte per Barcellona